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Shoah, medaglia d’onore al deportato seriatese Renato Prometti

Alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti parteciperà l’assessore alla cultura e alla tradizioni locali Ferdinando Cotti. Tra i deportati anche il seriatese Renato Prometti, nato a Seriate il 7 maggio 1922.

L’amministrazione comunale di Seriate sarà presente lunedì 27 gennaio, alle 16, allo Spazio Viterbi, in Prefettura, per la consegna delle medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia della guerra.

Alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti parteciperà l’assessore alla cultura e alla tradizioni locali Ferdinando Cotti. Tra i deportati anche il seriatese Renato Prometti, nato a Seriate il 7 maggio 1922. “Abbiamo la fortuna di avere ancora in vita un nostro concittadino, Renato Prometti, testimone di una delle pagine più atroci della storia. Il giorno della Memoria e cerimonie come queste sono significative per non dimenticare e per dare giusto onore a chi ha subìto ingiustizie e rischiato la vita per il paese”, dichiara l’assessore Cotti.

Partito nell’esercito all’età di 19 anni compiuti, Prometti venne catturato a Rodi l’8 settembre 1943 per essere deportato nel campo di concentramento di Mechede in Germania. Vi rimase per due anni, sino al 3 aprile 1945. Lieto di ricevere il riconoscimento Renato Prometti afferma: «Ne ho viste talmente tante, ho ricordi così drammatici che non saprei da dove iniziare». E i ricordi vanno a quando un compagno gli salvò la vita durante un bombardamento, alla durezza dell’internamento. Ricordi conservati nella memoria, difficili da riportare a parole.

Commenti

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  1. Scritto da Antifascista

    Ecco, allora, se ci credete davvero, non giustificate i saluti fascisti del vostro assessore, lavorate alacremente per onorare il giorno della memoria, mandate rappresentanti degni ed orgogliosi alle manifestazioni del 25 Aprile a all’inaugurazione del monumento dell’Anpi, non assessori imbarazzati che cercano nell’oblio una medicina per curare la loro indegna presenza-assenza.