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Nella Svizzera italiana la “Sexy lotteria”: in palio mezz’ora di sesso

Con la lotteria del "Paradiso", così come l'hanno ribattezzata, il premio per il possessore del numero estratto è un buono di 150 Franchi (122 euro) con il quale si può scegliere la ragazza che più si preferisce, con cui passare i propri trenta minuti appartati.

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La lotteria del "Paradiso". Così l’hanno chiamata alcuni clienti dei locali a luci rosse in Ticino: si tratta della perfetta unione tra il gioco d’azzardo e il mercato del sesso, tanto proficuo nella Svizzera italiana. Molto simile al gioco "Due minuti in paradiso" dei teenagers americani, con la differenza che lì la casualità è determinata da una bottiglia, non una lotteria, e si tratta di una trasgressione adolescenziale, non una trovata imprenditoriale. Qui, il premio per il possessore del numero estratto è un buono di 150 Franchi (122 euro) con il quale si può scegliere la ragazza che più si preferisce, con cui passare i propri trenta minuti appartati.

"Ma deve esserci il consenso della ragazza" precisa su Repubblica il proprietario dell’Oceano, Ulisse Albertalli, uno dei locali che hanno capito il successo di questa trovata. La sicurezza del "personale" sembra essere garantita, dunque, da come ne parlano gli imprenditori e le ragazze stesse: "Se un cliente non si comporta bene, premiamo un pulsante e intervengono i buttafuori", ha spiegato Sara, bulgara di 25 anni.

Le splendide ragazze a disposizone, prevalentemente proveniente dall’Est Europa, sono tutte regolari nel Paese dove la prostituzione è legale; infatti basta registrarsi alla polizia e pagare l’affitto della camera o del locale dove si intende lavorare per poter essere considerati un libero professionista, del piacere.

Crescono sempre di più, intanto, i locali che a Lugano vogliono fare da Harem per la "Sexy lotteria", e sembra che ormai non ci sia più posto per critiche e bacchettoni: se è il guadagno che comanda, non sarà di sicuro a risentirne il fertile mercato del sesso.

Kany Fall

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Commenti

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  1. Scritto da Locatelli Stefano

    Ho deciso. Visto che a Roma sono ottusi e non capiscono che le case chiuse sono una necessità della società ,anzichè fare cantine aperte farò cantine chiuse. Avanti italiani.

  2. Scritto da endosio

    E’ STATO NOTATO SILVIO CHE SPENDEVA UN PATRIMONIO PER COMPERARE I BIGLIETTI !

  3. Scritto da mark

    Prendete esempio, che è ora, oltretutto tanti soldini resterebbero qui in Italia…SVEGLIA che è ora, basta tasse alla povera Gente, politici, fate girare le rotelline del cervellino

    1. Scritto da hermes handbag price

      hermes paketshop troisdorf ?ffnungszeiten Aggiungi un commento | Bergamonews – Quotidiano online di Bergamo e Provincia

  4. Scritto da Claudio

    Purtroppo in Italia siamo troppo ottusi e bigotti.. preferiamo la prostituzione per strada, con ragazze sfruttate, addirittura schiavizzate nel peggior dei casi, zero contributi allo stato, controlli sanitari inesistenti. La prostituzione per strada è degrado della società, non il renderla legale.

    1. Scritto da Gaetano Bresci

      fintanto che il Vaticano decide e esseri indefinibili, come giovanardi, pontificano….!

      1. Scritto da ottone erminio

        Che dire…Parole Sante. Un paese moderno e civile controlla e rende libera la prostituzione,anche e soprattutto a tutela delle donne.

        1. Scritto da Alberto

          Eh sì, non c’è che dire: la prostituzione libera tutela proprio le donne…