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L’Atalanta cade a Torino Ma il nono ko esterno sa tanto di… furto

L’Atalanta incappa a Torino nella nona sconfitta esterna, su undici partite, della stagione: ma questa volta il mal di trasferta cronico dei nerazzurri è stato alimentato da un’incredibile svista di Tagliavento che ha regalato ai granata il calcio di rigore che ha deciso il match.

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Nove sconfitte su undici partite giocate lontano dall’Atleti Azzurri d’Italia non possono essere nascoste dietro ad un errore arbitrale: purtroppo, però, la “svista” di Tagliavento al 15’ della ripresa ha chiaramente indirizzato una partita molto bloccata in cui il Torino stava sì giocando meglio dell’Atalanta ma non aveva creato chissà quali trame trascendentali tali da “meritarsi” tanta grazia.

L’episodio è chiaro: Consigli e Cerci vanno sullo stesso pallone vagante al centro dell’area, il portiere nerazzurro esce con il pugno per arrivare prima del numero 11 granata, allontana il pallone e poi sullo slancio non può evitare l’impatto. Per Tagliavento è calcio di rigore, una decisione che lascia di sasso i nerazzurri, increduli prima ancora che furiosi con il direttore di gara.

Il rovescio della medaglia è ancora una volta la prestazione diametralmente opposta dell’Atalanta da trasferta rispetto a quella che si vede al Comunale: una squadra che si smarrisce, timida, con poche idee e, apparentemente, anche con poco mordente.

Se a tutto ciò, poi, si aggiunge anche la scelta di lasciare inizialmente in panchina Denis e Moralez ecco che le cose si complicano ulteriormente: l’azzardo ci poteva stare, puntando sull’ipotetica voglia di riscatto e di mettersi in mostra di Brienza e, soprattutto, di Livaja. Peccato che tanto l’ex fantasista di Reggina e Palermo quanto l’attaccante croato cresciuto nell’Inter non abbiano sfruttato la ghiotta chance di rendersi protagonisti e di ritagliarsi spazi importanti in questa Atalanta: Livaja, in particolare, ha messo in mostra ancora limiti evidenti dal punto di vista caratteriale, sia per gli atteggiamenti avuti in campo sia per quelli poco consoni una volta lasciato il rettangolo di gioco.

L’ingresso di Denis ha ridato il giusto peso ed equilibrio all’attacco: a beneficiare della presenza del Tanque è stata infatti tutta la squadra, Bonaventura su tutti che ha subito ristabilito l’intesa con un filtrante interessante sprecato dal numero 19.

Da registrare le buone prove di Yepes, assolutamente strepitoso su Immobile, e di Carmona, vera diga del centrocampo che purtroppo salterà per squalifica la sfida col Napoli: la stessa sorte tocca a Brivio, espulso nel finale per un fallo da rigore su Darmian poi parato da Consigli (questa volta netto, ma prima c’era fallo dello stesso esterno granata su Yepes..).

Le assenze, insomma, caratterizzeranno anche il prossimo impegno dell’Atalanta: la speranza è che, tra sette giorni, farà il suo dovere la buona aura che aleggia sopra l’Atleti Azzurri d’Italia.

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Commenti

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  1. Scritto da giulio59

    A parte lo sciagurato arbitraggio, ancora una volta la prestazione in trasferta è stata desolante. Come è possibile che si siano fatti 20 punti a Bergamo e solo 4 fuori. Per di più anche ieri l’avversario è parso molto modesto, tanto che non si sono viste conclusioni degne di nota.
    Mister…allora!!!
    Livaja non pervenuto, Denis uguale e tanto per provocare, se convocassimo il centravanti della primavera…sicuramente non farebbe meno dei due titolari!!! Forza Atalanta

  2. Scritto da che idolo

    sempre il primo quando si perde eh ??ore 9,19…medaglia d’ oro!!!

  3. Scritto da Bombo71

    Basta Brienza, basta Colantuono! Non capisco a cosa serva un settore giovanile con questo allenatore in prima squadra. Forse i giovani li vedremo quando avranno dai 33 anni in su ….

  4. Scritto da uno qualunque

    Il primo rigore è inesistente ma il secondo è nettamente peggio perchè c’è palese differenza di valutazione tra due contrasti praticamente identici.A ciò vanno aggiunti alcuni cartellini “fiscali”molto pesanti.Tagliavento è idoneo all’arbitraggio?Alibi a parte in avanti la squadra è stata scandalosa.Livaja deve crescere mentalmente,Brienza è inguardabile (Mister,ma perchè gioca?! Perchè?!)e a Denis serve riposo(avesse sbagliato Livaja quell’occasione?).Il gioco,questo sconosciuto.

  5. Scritto da Luciano

    Premesso che i rigori sono stati un doppio regalo al Toro, s’è dimostrato ancora una volta che questa Dea ha poco da offrire. Inutile recriminare… se ci fossero le cartucce giuste non dovremmo attaccarci anche alle sviste arbitrali.

  6. Scritto da digeo

    Anche il secondo rigore è inesistente,yepes subisce fallo da darmian prima che brivio faccia fallo su darmian.Una partita da 0-0 decisa dall’arbitro;in verità prima dell’episodio incriminato l’Atalanta ha avuto un’enorme palla gol sprecata da Denis;il Torino neppure quella. Sulla scelta Brienza Livaya al posto di Moralez-Denis..boh…mi sa tanto di scelta societaria prima dell’ultima settimana di mercato…..mi sbaglierò ma forse si sperava in un gol di Livaya ieri per riuscire a venderlo

  7. Scritto da Francesco

    Premesso che il primo rigore assegnato è stato veramente un furto, come si può pretendere di non prenderle giocando con questo atteggiamento? Come si può pretendere di portare via anche solo un punto facendo ZERO tiri in porta? Come si può ripresentare Brienza titolare? Altro che silenzio stampa… ci sarebbero mille motivi per sentire le dichiarazioni di Colantuono e ancor più interessanti di chi gli paga lo stipendio per vedere questo scempio. Finito il fondo schiena finiti i punti.