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Giornata della memoria, Bergamo ricorda le vittime della Shoah

Il comune di Bergamo organizza, per lunedì 27 gennaio, un programma improntato sul ricordo e sulla riflessione circa i temi più significativi della giornata che verranno ripresi in un percorso durante la mattinata.

Bergamo ricorda le vittime della barbarie nazifascista. In occasione della Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio, data della liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945, il comune organizza un percorso improntato sul ricordo e sulla riflessione circa i temi principali legati alla giornata e che verranno ripresi durante un percorso che toccherà alcuni dei luoghi chiave della città.

Il programma inizierà alle ore 10 al parco delle rimembranze della Rocca ove le autorità poseranno le corone d’alloro alla lapide del parco che ricorda gli ebrei bergamaschi deportati nei campi di sterminio. Successivamente sarà omaggiata la lapide, dedicata alle ceneri dei deportati nei lager, posta nei pressi della chiesetta di sant’Eufemia. Alle 11 la commemorazione si sposterà alla stazione ferroviaria di Bergamo, al binario 1, dove verrà posata una corona d’alloro alla lapide in memoria dei lavoratori delle fabbriche di Sesto san Giovanni deportati nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale per aver scioperato contro l’occupazione nazista e contro il regime fascista e che sono partiti per i campi di sterminio proprio dal binario 1 della stazione cittadina. Infine, alle 11.30, il programma prevede un momento di raccoglimento al parco di Palazzo Frizzoni per ricordare i 20 bambini ebrei di origine bergamasca che hanno perso la vita nel campo di concentramento di Neuengamme. Ma il programma cittadino non finisce qui. Venerdì 24 gennaio alle ore 18 all’ex convento di san Francesco, sito in Piazza Mercato del Fieno 6/A in Città Alta, si terrà l’inaugurazione della mostra "Il silenzio della ragione" fruibile per gli interessati fino al 2 marzo. Presenti all’inaugurazione: Emilio Rota, Presidente Regionale Anfass, e Olivia Osio, responsabile progettazione sociale UILDM. In occasione della “Giornata della memoria”, infatti, Anffas, Fondazione Bergamo nella Storia onlus, Cooperativa Namastè, Università degli Studi di Bergamo e associazione Uildm hanno organizzato la mostra “Il silenzio della ragione”. La mostra presenta l’uno accanto all’altro il lager ed il manicomio, che pur restando in una condizione di distanza temporale sono in realtà in stretto rapporto tra loro; vicini perché tali furono sia la logica dominante, di eliminazione ed epurazione, che gli effetti sulle persone e sulle loro anime.

La mostra si apre con il colore che esprime la follia delle opere di Tarcisio Merati cui è dedicata la prima sezione, allestita grazie alla collaborazione con l’Associazione Merati e con l’Associazione Coccolone Tribe. Nella sala adiacente sono esposti i pannelli "Ricordiamo. Perchè non accada mai più" curati da Virginia Reggi dell’Anffas di Bologna, sulla persecuzione delle persone con disabilità in Germania. A corredo, alcuni documenti tra i quali dei materiali originali provenienti dagli archivi del Museo storico di Bergamo, illustrano le tappe del percorso ideologico che dopo il 1943 rese possibile la persecuzione in Italia di chi era considerato diverso. Nell’ultima sala sono esposte le fotografie scattate da Fabrizio Sclocchini per il Museo della Follia della Fondazione Sgarbi. E ancora, nella serata di lunedì il circolo Gramsci organizza alle 20.30 all’Auditorium S. Sisto di via Rampinelli, a Colognola, sarà possibile visitare la mostra “Per non dimenticare” con opere di Oliviero Passera. In contemporanea le letture di Daniela Bertoletti dedicate alle “Voci della Shoah” accompagnate dalle improvvisazioni al violino di Cesare Zanetti.

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