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Due nuovi Mc Donald’s La Lav: “Non andateci, maltrattano gli animali”

L'associazione animalista contro le nuove aperture in Bergamasca: "Bovini imbottiti di vaccini per la crescita e polli mutilati. Oltre al pesante inquinamento del terreno"

La Lav ha diffuso un comunicato in cui spiega perchè si schiera contro l’imminente apertura di due Mc Donalds nella provincia di Bergamo.

 

"Secondo i dati FAO, i milioni di tonnellate di carne consumati, su cui si basa il colosso americano capostipite dei fast food, arriveranno nel 2050 ad essere 1465. Ogni anno vengono allevati e uccisi oltre 60 miliardi di animali da terra per le loro carni, di cui fino a oltre il 70% proviene da allevamenti intensivi. Il 43% dei pesci che vengono consumati provengono da allevamento intensivo (acquacoltura). Il consumo è in continuo aumento e non si arresta: secondo i dati FAOSTAT, per alcuni animali è cresciuto del 565% dal 1970 al 2010. Gli animali vengono macellati a un ventesimo, spesso ancora prima, della loro vita naturale. Sono allevati in spazi angusti, senza la possibilità di muoversi liberamente, talvolta mutilati (come nel caso dei polli, a cui viene tagliato il becco) per non poter compiere atti di cannibalismo o autolesionismo dovuti allo stress. Necessitano di antibiotici, integratori chimici e promotori della crescita per mantenere l’appetito. Anche l’impatto ambientale dell’allevamento di bestiame è notevole. Nel mondo, i terreni impoveriti ed erosi dal sovrappascolo sono il 20%. Inoltre, grandi coltivazioni di vegetali sono destinate agli allevamenti: il 33% del suolo mondiale coltivabile è utilizzato per le monocolture dei mangimi. Non è da trascurare l’aspetto idrico: nei prossimi quarant’anni sarà necessario adottare una dieta vegetariana per evitare una catastrofica scarsità d’acqua, secondo lo Stockholm International Water Institute. Difatti, per ottenere 1kg di carne bovina occorrono 15.500 litri di acqua, mentre, ad esempio, per 1 kg di riso ne bastano 1.910. Non è poi da sottovalutare l’inquinamento: una parte consistente dei liquami provenienti dagli allevamenti finisce nelle falde acquifere, portandovi fosforo e azoto, dannosi per l’ambiente e la salute. Anche i farmaci somministrati agli animali possono passare nelle falde acquifere, quindi nei vegetali o nei pesci. Gli allevamenti sono anche responsabili dell’emissione in atmosfera del 51% dei gas serra, del 21% di CO2 imputabile alle attività umane, del 65% degli ossidi di azoto e del 72% del metano da attività umane. Non dimentichiamo che 925 milioni di persone nel mondo soffrono di fame: ogni 3,6 secondi una persona muore di fame e il 75% di queste sono bambini. Un ettaro di terreno utilizzato per la produzione di carne, latte o uova può sfamare 5-10 persone, mentre uno coltivato con verdura, frutta, cereali o grassi vegetali può sfamarne 20-30. Concludiamo con la speranza che queste informazioni possano essere utili a far comprendere perché realtà come Mc Donald’s non devono proliferare; e che proliferino o meno dipende esclusivamente da noi. L’invito rivolto alla comunità è a disertare luoghi di ristoro che basano la loro fortuna sullo sfruttamento sconsiderato di risorse naturali e sulla pelle di innumerevoli animali. Il futuro ed il bene dei nostri figli si costruisce anche e soprattutto con scelte etiche".

Commenti

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  1. Scritto da bergamasc

    Da che mondo è mondo gli animali da allevamento non hanno mai fatto una vita felice.
    Apprendo dall’articolo che gli allevamenti emettono il 51% dei gas serra? E allora perchè devono rompere le scatole agli automobilisti con le varie classificazioni euro 1-2-3-4???

  2. Scritto da roberta

    Boicottiamo la LAV (che quanto a iscritti è meno rappresentantiva della bocciofila di Oltressenda Alta) e smettiamo di pubblicare e rilanciare le loro esternazioni. Vedrete che prima o poi si stuferanno di berciare al vento.

  3. Scritto da mark

    allora continua a mangiare, cioccolato, tortine, tonno in scatola, caramelle, gelati , patatine, e altri cibi che arrivano dalla Cina

  4. Scritto da Luciano Avogadri

    Ritorniamo nella savana, ad una vita media di 30 anni, con una popolazione umana di centomila individui?

    1. Scritto da Il Naggio

      100.000 individui no.
      pero bisogna riconoscere che anche gli attuali 7 miliardi di individui ( e in continua crescita) non siano assolutamente sostenibili.
      Il futuro non è roseo.

  5. Scritto da giobatta

    mi sembra un titolo offensivo per mc donald’s, perche’ fa pensare che la stessa maltratti direttamente i bovini. concordo invece con il fatto di ridurre il consumo di carni bovine, tanto e’ vero che quando vado da mc donald’s scelgo altri cibi, ad es a base di pollo, pesce, oppure le insalate.

  6. Scritto da Gaetano Bresci

    Per voi, i vostri figli, gli animali e la Terra (non necessariamente in quest’ordine) boicottate e fate boicottare questo produttore di schifezze.

  7. Scritto da Mistero

    ma allora non si mangia più nulla è tutto inquinato dall’insalata al grano latte olio eccetera SI ACCORGONO SOLO OGGI CHE IL
    PROGRESSO PORTA AL REGRESSO CHE BANALITA’
    perché il pesce è buono forse mangiamo quello che pescano dove svolgono test nucleari sottacqua vedi Polinesia eccetera