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De Girolamo si dimette: “Il governo non mi ha difeso”

Alle 20,52 di domenica sera, con un Tweet, Nunzia De Girolamo, responsabile del dicastero delle Politiche agricole, da' l'annuncio: ''Mi dimetto da ministro. Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilita'''. Alcune voci sulle sue probabili dimissioni erano circolate nei giorni scorsi, in previsione di un rimpasto di governo ma la notizia arriva imprevista.

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Alle 20,52 di domenica sera, con un Tweet, Nunzia De Girolamo, responsabile del dicastero delle Politiche agricole, da’ l’annuncio: ”Mi dimetto da ministro. Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilita”’. Alcune voci sulle sue probabili dimissioni erano circo

late nei giorni scorsi, in previsione di un rimpasto di governo ma la notizia arriva imprevista. Si legge nella nota diffusa da De Girolamo: ”Mi dimetto da ministro. L’ho deciso per la mia dignita’: e’ la cosa piu’ importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo. Ho deciso di lasciare un ministero e di lasciare un governo perche’ la mia dignita’ vale piu’ di tutto questo ed e’ stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla e avrebbe dovuto spiegare perche’ era suo dovere prima morale e poi politico”. Il riferimento implicito e’ al premier Enrico Letta, reo di non averla difesa a sufficienza, che ora forse ha un problema in meno da risolvere in vista del probabile rimpasto della squadra di governo ma deve fare i conti con l’effetto immediato delle dimissioni che indeboliscono l’esecutivo. Nunzia De Girolamo era stata nominata ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali il 28 aprile 2013. Lo scorso 16 novembre 2013, con la fine del Popolo della liberta’ e la rinascita di Forza Italia, aveva aderito insieme agli altri quattro ministri ex Pdl al Nuovo centrodestra guidato da Angelino Alfano che oggi discutera’ delle dimissioni di De Girolamo con il presidente del Consiglio. L’ex ministro si era difesa la scorsa settimana nell’Aula della Camera dalle polemiche suscitate da alcune illegittime intercettazioni che tenderebbero a dimostrare come l’esponente del Ncd abbia favorito con il suo diretto intervento nomine e appalti di una Asl di Benevento. Quando l’ex ministro aveva svolto la propria autodifesa a Montecitorio rispondendo ad alcune interpellanze, si era notata l’assenza dai banchi del governo del presidente del Consiglio. Secondo alcune indiscrezioni, De Girolamo non si sarebbe sentita difesa a sufficienza neppure dal vicepremier Alfano. Le dimissioni del ministro giungono il giorno dopo della notizia di un’ indagine in corso da parte della magistratura e della Guardia di finanza sulla gestione dei Fondi comunitari da parte di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), societa’ controllata al 51% dal governo, che ha portato ad acquisire documenti, fatture, mandati di pagamento, verbali di gare d’appalto. De Girolamo, che non risulta indagata, aveva precisato nei giorni scorsi sul suo sito ufficiale: ”L’indagine e’ in corso da tempo e riguarda vicende che precedono il mio insediamento al Palazzo dell’agricoltura, avvenuto nel mese di aprile 2013”.

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Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    la de girolamo,dell’orbita di forza italia è stata costretta alle dimissioni,la cancellieri,molto utile al partito farlocco del pd,è stata difesa perchè è stato ritenuto normale far scarcerare amici bancarottieri e frodatori…non serve aggiungere altro

    1. Scritto da Jim

      E’ tra gli indagati

  2. Scritto da Edo

    come si dice in questi casi..braccia rubate all’agricoltura!

  3. Scritto da sepp

    Complice? Corrotta? Corruttrice? Poco importa in fondo. Perché un politico serio che cresce in una realtà degradata come quella del Beneventano è tenuto ad OPPORSI CON TUTTE LE SUE FORZE alla corruzione e al malaffare. Se non lo fa, non vale nulla. Come nel suo caso…

  4. Scritto da La verità fa male

    E’ iniziato l’assalto di Renzi e dei renziani alle poltrone governative, ma Letta da buon democristiano resisterà, mi vien già da ridere! P.S. curioso destino: quando ad essere accusato è uno di destra si scatenano i sinistri “i fatti sono accertati” ecc… quando a essere dichiarato decaduto è un sindaco di sinistra (quello di Salerno) gli stessi sinistri scoprono all’improvviso il garantismo e la prudenza nei giudizi

    1. Scritto da roberta

      Ma perchè non ti fai una vita sociale?

    2. Scritto da Luciano

      Ma ogni pretesto è buono per fare gl’incazzosi? Ogni volta che la leggo non vedo un’idea politica, ma la politica malata di chi vede solo la propria verità! Tornando indietro un passo mi sento di dire: “Era ora che si dimettesse…” e la Cancellieri avrebbe dovuto fare la stessa cosa. Inoltre non s’è sentita difesa? Bene, dovrebbe avere le spalle abbastanza larghe per difendersi da sola invece di piagnucolare. Vede signor “verità”? Come sono sinistro!!! Vero?!?!

      1. Scritto da La verità fa male

        Non si nasconda dietro a un dito e resti ai fatti: la De Girolamo è l’unica che si dimette. Saccomanni ha fatto un sacco di gaffes ma non ci ha mai pensato a dimettersi. La Cancellieri non si è dimessa (non serve niente dire “avrebbe dovuto farlo”). De Luca non si dimette da sindaco di Salerno, fa ricorso. Cota non si dimette da governatore del Piemonte, fa ricorso anche lui. Cialente è il più ridicolo di tutti: prima si dimette da sindaco poi ci ripensa e ritira le dimissioni

        1. Scritto da Luciano

          I fatti sono che qui si parla dell’ormai ex ministro De Girolamo… i suoi sono un calderone unico di eventi. Riesce a distinguere eventi, fatti, tempi, persone, ecc, senza che divenga tutto un minestrone? Io probabilmente uso un dito… lei “s’allarga” a tutto il braccio,

          1. Scritto da La verità fa male

            A sinistra sono esperti di “distinzione di eventi, tempi, persone” e quasi sempre si usa il metro di giudizio forcaiolo (“colpevole!! i fatti parlano chiaro”) quando sono in ballo gli avversari politici, mentre spesso si è prudenti fino al garantismo (“premesso che i fatti devono ancora essere accertati”) quando sono in ballo quelli del proprio partito

          2. Scritto da Luciano

            Quindi da una parte ci sono i forcaioli…. e dall’altra ci metto chi? Le vittime? Su su che non credo più a Babbo Natale da un bel po!

        2. Scritto da kurt Erdam

          Veramente si è dimessa per molto meno anche la Idem attaccata dai suoi camerati di destra.Poi c’è l’ex capo di governo suo idolo che è stato fatto dimettere leggi,reati e condanne alla mano e che pur dopo 20 anni di incommensurabili disastri ha il coraggio di riproporsi.Per quanto riguarda Cialente non mi risulta avesse problemi che lo riguardassero personalmente per cui avrebbe potuto anche fare a meno di dimettersi,al contrario di cota che ha rubato le elezioni non rispettando le regole.

          1. Scritto da La verità fa male

            Cialente non aveva problemi con la giustizia?? pare che li abbia il suo vice (indagato). Cota non ha rubato le elezioni in quanto anche una lista collegata alla Bresso ha problemi di firme false e di rinvii a giudizio, quindi semmai in quanto a illeciti sono “pari e patta”. Ma lei, cos’ inflessibile su errori e orrori di quelli di destra, quando c’è qualche problemino a sinistra (e ne saltano fuori uno al giorno) cincischia in scuse, precisazioni, garantismi vari…

          2. Scritto da kurt Erdam

            Cota per arroganza (come formigoni a suo tempo)non ha rispettato le regole sulla raccolta firme per liste elettorali.(punto) a casa tutti e due.(punto)La Bresso ha fatto ricorso e lo ha vinto.(ripunto)il resto sono i soliti cicciccì coccoccò-Cialente non era indagato.(ripunto un0altra volta).Se la De Girolamo non ha fatto nulla di fuori legge(io penso che sia così)non doveva dimettersi come la Idem a suo tempo.Il resto del suo commento è il solito peppereppè cicciriccì cuccuruccù.

          3. Scritto da La verità fa male

            Oh ma lei è una testa dura, si informi che le notizie che le sto per dare non sono segrete!! è in atto un procedimento giudiziario anche contro una delle liste che sosteneva la Bresso, per firme false, ma ormai non ha importanza come finirà: visti i tempi della giustizia finirà prima la legislatura. Cota ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. Il vice di Cialente è indagato e si è dimesso, De Luca (PD, Salerno) è stato dichiarato decaduto da sindaco. Questi sono fatti, punto

          4. Scritto da kurt Erdam

            E berlusconi è decaduto cicciriccì coccoroccò peppereppè

        3. Scritto da Analyst

          Lei è un fenomeno, fino all’altro giorno la tacciava di “sinistrorsità” adesso che pare rientri in forza italia è un’eroina. Ha ragione Roberta, perchè non si crea una vita sociale ?