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Dalmine, l’ex sindaco Terzi “Alle prossime elezioni Centrodestra e Lega uniti”

L'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile ospite di BgNews: "A Dalmine il problema non era col centrodestra ma con alcune persone che facevano parte della coalizione. La battaglia con la Rea? Abbiamo ribadito la non necessità di ampliare gli inceneritori lombardi, non solo a Bergamo".

di Luca Bassi

Le amministrative di Dalmine, il bilancio del suo primo anno in Regione, la battaglia con la Rea e i risultati ottenuti da assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile nella Giunta Maroni. Claudia Terzi è stata ospite di BgNews e si è raccontata a 360 gradi con questa intervista che ha toccato tutti i punti della sua vita politica dell’ultimo anno. Partendo dalla poltrona di primo cittadino della "sua" Dalmine abbandonata dopo la chiamata al Pirellone: "Non sono tra quelle persone che hanno vissuto con gioia il fatto di aver chiuso l’attività di sindaco in anticipo. Era un ruolo che mi piaceva moltissimo – ha spiegato Terzi – anche se, paradossalmente, mi impegnava molto più di ora. Penso di non aver mai spento il telefono nei quattro anni vissuti da sindaco di Dalmine, lavorando sette giorni su sette".

Le manca quel ruolo?

"Moltissimo".

Cosa le manca principalmente?

"Il rapporto e il confronto continuo con i miei concittadini, che ora vedo poco: lavoro tutto il giorno a Milano e la sera difficilmente trovo del tempo per uscire".

Secondo lei ci sono i margini per tornare alle elezioni col centrodestra dopo i problemi incontrati durante la sua amministrazione?

"Diciamo che il problema, in quel caso, non era col centrodestra ma con determinate persone che ora sono state allontanate. Ora, non so quali considerazioni sono state fatte ultimamente, ma credo che l’idea di tutti sia di andare uniti alle elezioni, centrodestra e Lega Nord. Si tratta della scelta più saggia, secondo me".

Capitolo Rea, una battaglia che ha iniziato da sindaco di Dalmine e che sta continuando da assessore regionale.

"Con la moratoria sugli inceneritori e il piano rifiuti che tra poco sarà approvato possiamo dire di aver fatto un ottimo lavoro. Abbiamo ribadito la non necessità di ampliare gli inceneritori lombardi, un passo importante che ho potuto compiere anche come cittadina di Dalmine. Con questo, comunque, non voglio rinnegare le scelte fatte anni indietro quando si è deciso di puntare sugli inceneritori".

La raccolta differenziata in Lombardia, nel frattempo, funziona in tutto e per tutto.

"Ed è fondamentale per portare avanti la gestione degli inceneritori nel migliore dei modi, senza sedersi sugli allori. A Dalmine, ad esempio, quella di introdurre la differenziata è stata una scelta saggia compiuta dal centrosinistra".

Primo anno in Regione: il suo bilancio?

"Sicuramente positivo. Una cosa che mi fa particolarmente piacere è che in tanti mi hanno riconosciuto un’apertura al dialogo e al confronto che raramente si era vista prima. Sono davvero orgogliosa perché, secondo me, la politica è anche questo: il rispetto delle opinioni degli altri. Poi certo, è normale che i toni ogni tanto si alzino".

Nel dicembre scorso è stata riconosciuta la specificità del Bacino Padano e lei ha definito quella giornata ‘storica’.

"Storica perché per anni si è cercato di far capire che quell’area aveva bisogno di trattamenti e misure specifiche per la questione dell’aria che stava diventando un vero e proprio dramma, soprattutto in Lombardia".

E com’è la situazione della qualità dell’aria oggi in Lombardia?

"In netto miglioramento. A dirlo sono i dati del 2013 che spiegano come le soglie di sicurezza siano state superate meno rispetto agli ultimi anni".

Lei si è detta contraria ai blocchi del traffico. Perché?

"Perché non ci si può illudere che iniziative così, pensate una volta ogni tanto, possano risolvere il problema dell’aria, soprattutto in grosse città come Milano dove con l’Area C può inquinare solo chi paga. Le domeniche senza auto ci possono anche stare, magari per educare i cittadini a vivere in altri modi, per far capire che si può anche camminare, usare la bici, fare una corsa. Ma non si dica che così, con dei blocchi del traffico, si risolve il problema delle polveri sottili".

Nella Bassa bergamasca il problema del cromo esavalente continua a tenere banco: come vi state muovendo?

"Qualche fondo lo stiamo erogando anche noi, quando ci sono dei superamenti della soglia che destano preoccupazione. La Regione, infatti, interviene quando ci sono delle emergenze con finanziamenti che possano permettere i primissimi interventi. Spesso si tratta di ditte piccole che scaricano dove non devono: noi analizziamo il problema e chiudiamo la fonte di inquinamento, cercando poi di ripulire il danno fatto. Come a Ciserano, uno dei Comuni più colpiti".

Ci sono altri interventi programmati nella Bassa?

"Stiamo tenendo la situazione costantemente sotto controllo".

Una delle prime dichiarazioni di Claudia Terzi assessore all’Ambiente fu: "Voglio creare una Lombardia dove sia bello vivere". A che punto è la sua missione?

"Io sono soddisfatta: sto chiudendo una serie di programmi importanti su aria, rifiuti ed energia. Qualcuno potrebbe dire che si poteva fare di più e su questo sono pienamente d’accordo perché tutti possiamo sempre fare di più. Ma credo che in questo primo anno abbiamo fatto tutto il possibile per rendere la Lombardia una Regione dove sia più bello vivere".

Commenti

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  1. Scritto da elio

    Dalla foto che pubblicate l’assessore regionale risulta essere molto ingrassata rispetto a quando faceva il sindaco.

    1. Scritto da Giuseppe

      meglio una in gamba che uno stuzzicadenti,
      il detto bergamasco dice . MEI LA BUNDàNSA CHE LA CARESTIA. e il PD ce la sta facendo vedere la CARESTIA.

  2. Scritto da democratico

    Uniti per proseguire il disastro. Ma se non ne avete combinata una giusta! Solo liti e personalismi, e poi la Terzi promossa/rimossa perchè non facesse ulteriori danni… ma basya!

  3. Scritto da el zorro

    Fantastica Terzi:Dice che la politica è il rispetto delle opinioni degli altri e poi se in coalizione e in giunta , come a Dalmine, c’è qualcuno che la pensa diversamente e crea problemi e si alzano i toni lei allontana i dissidenti. fantastica davvero.

    1. Scritto da bergafemmina

      Chi non sa NULLA, neanche PER SENTITO DIRE..MA SPARA AZZZZ.. PARLA COME TE, EL ZORRO….chi vuole fare l’amministratore comunale deve avere ,1)tempo da dedicare 2)capacità per risolvere i problemi 3)voglia da imparare 4) spirito di collaborazione 4)essere onesto 5)sapere sentire e dialogare con tutti .Certi arrivano solo x sedersi sul trono e prendere lo stipedio..