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A Torino Colantuono sorprende tutti Ma solo in negativo fotogallery

Il nostro Luciano Passirani analizza il ko rimediato domenica dai nerazzurri sul campo del Torino, chiedendosi perché il tecnico di Anzio abbia scelto una formazione simile per affrontare una squadra in formissima qual è quella di Ventura in quest'ultimo periodo.

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di Luciano Passirani

Con una specie di turnover del tutto ingiustificato, tralasciata la Coppa Italia con il solo pericolo della neve incombente in settimana, Colantuono sorprende tutti. In negativo. Anche se stesso, mi auguro, costretto dalle non tanto logiche di mercato più che da convinzioni personali, cioè Livaja da convincere a restare anche usando la camicia (maglia) di forza. Di conseguenza partenza da titolare per il croato, non c’è Denis che tenga, costretto per la prima volta a partire dalla panchina. Esperienza nemmeno immaginata con Gabbiadini. Tanto per ricordare in tempi di memoria.

Ci rimette anche Maxi Moralez, troppo fratello di Denis. Meglio Brienza dall’inizio, molto figlioccio di Marino e Colantuono per non meritarsi una nuova opportunità da titolare dopo le indecenti prestazioni. Il guaio è che si ripete. Come lui anche Livaja, risultano impalpabili. Colantuono seppur aziendalista ubbidisce fino al 54’. Dentro Denis e Livaja vada dove vuole. Il problema è trovare sul mercato un’ alternativa a Denis. Non può essere il croato. Meglio che se ne convinca anche il presidente, rimasto ormai solo a difenderlo. Con il rammarico che non fece altrettanto con Gabbiadini. Vedremo se dopo il gestaccio alla tribuna e il mancato saluto a Colantuono, al momento della sostituzione, la società dimostrerà di esserci. Marino, il solo che si presenta in conferenza stampa, prova a difenderlo giustificandolo con gli insulti di carattere razziale.

Non brilla Colantuono nemmeno nella scelta di riportare Consigli in porta. Personalmente mi sarebbe piaciuto verificare Sportiello in campo avverso dopo avere ben meritato nei due incontri casalinghi. I giovani sono da provare, non solo a parole. E la trasferta di Torino sponda granata sembrava la più adatta.

Peggio di Colantuono fa solo l’arbitro Tagliavento, non nuovo a protagonistiche interpretazioni. Solo lui vede il fallo da rigore di Consigli su Cerci, piuttosto che la corretta respinta di pugno, avvenuta ben prima di travolgere il fantasista granata. Nove ammoniti, un espulso, Brivio, per doppia ammonizione nell’occasione del secondo rigore, non giustificano l’arbitro Tagliavento, un internazionale troppo indispettito se chiamato a dirigere una partita di quasi amatori come tutto il primo tempo di Torino-Atalanta. Da qui ad inventarsi interpretazioni che hanno rovinato la invero già non brillante prestazione dell’Atalanta non c’è giustificazione che tenga. Ma di Tagliavento aveva già detto tutto Mourinho con il famoso gesto delle manette. Nulla di nuovo.

La nuova e ripetitiva sconfitta in trasferta non è solo da ricondurre agli episodi citati. Da ricordare che Consigli para un secondo rigore, questa volta fischiabile, a Immobile. E per tutto il primo tempo l’Atalanta non si è vista. Non è una novità. Mai come quest’anno sono gli episodi che hanno fatto la classifica dell’Atalanta, a scapito del gioco. Questa volta hanno virato in favore del Torino. Fortunatamente erano stati favorevoli all’Atalanta nella partita di andata, gol di Stendardo con Yepes in fuorigioco e in occasione delle due gare casalinghe vinte con Catania e Cagliari. Il silenzio assordante che vorrebbe Marino, dopo le decisioni di Tagliavento, non ne tiene conto. Rimettersi alla stampa implica anche ricordare gli episodi favorevoli. Ventura, allenatore del Torino, non si fa attendere per rammaricarsi per il rigore sbagliato e per almeno tre occasioni sprecate per raddoppiare. L’Atalanta rimpiange il liscio di Denis su un invitante servizio di Bonaventura.

Di positivo la classifica, rimane quella che era. Da salvezza, prestando vigile attenzione. A cominciare dall’incontro casalingo di domenica. Arriva un Napoli non nel momento migliore. Le assenze di Brivio e Carmona squalificati non condizioneranno gli undici che scenderanno in campo. A patto di crederci.

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Commenti

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  1. Scritto da micio

    Su Tagliavento penso non servano commenti, sulle scelte di Colantuno, famoso brucia giovani, altrettanto : non li vede e quando lo fa ormai e’ tardi ! In compenso giocano ‘ scoppiati’ come Brienza.

  2. Scritto da Mario

    Forza Dea , abbiamo Tanta grinta, è stata solo diretta male la partita da un arbitro cieco, d’ora in poi faremo un campionato esaltantene ne sono sicuro, la classe c’è

  3. Scritto da Zanzara

    Concordo con Passirani su tutta la linea. Colantuono, ormai, punta solo sulle partite casalinghe dando per scontato che l’Atalanta non è una squadra da trasferta. Lo schieramento era la diretta conseguenza. Che poi la squadra non ha schemi di gioco lo vediamo ormai dall’inizio campionato. Chi dice il contrario non capisce molto di calcio.

  4. Scritto da nino cortesi

    Diciamo che sta bene un Belantouane in zona Cerci ed un Carmona in zona Immobile. Va bene provare Livaja ma lasciagli Moralez dietro. La fascia destra poi è sempre un rebus. Ma Nica perché non gioca terzino, con Bonaventura davanti e Brivio a sinistra al posto di Bonaventura? Sportiello nella seconda partita che ha effettuato ha dimostrato tremarella, Consigli da 10 e lode.

  5. Scritto da jimmy

    veramente .non ho piu’ parole per questo personaggio………..ogni volta a criticare……….lui il genio della lampada che ha fallito in ogni dove………….

  6. Scritto da rosicone

    “i giovani sono da provare, non solo a parole..”.poi ti fa giocare livaya e guarda come lo massacra..il riassunto della coerenza del genio di passirani

    1. Scritto da digeo

      Esatto, solito bastian contrario prevenuto. Si invoca il giovane sportiello e si massacra il giovane Livaya. Ma piantiamola con questa mania dei giovani a tutti i costi. Ieri migliore in campo yepes, anni 38. A tutti coloro che osannano i giovani chiedo: se livaya avesse la grinta di yepes, dove saremmo in classifica??

    2. Scritto da Alberto

      Commento giusto di Passirani. Anch’io avrei provato Sportiello con il Torino. Non certo domenica con il Napoli. Se i giovani non li provi non sai mai se avrai certezze per il futuro. LIvaja ha ragione Passirani, non può’ essere considerato per il futuro. Meglio scriverlo oggi . Salvo che LIvaja dimostri fin da domenica il contrario. Ben venga

  7. Scritto da VALY

    PASSIRANI NOIOSO E SCONTATAMENTE ANTI COLANTUONO E ANTI ATALANTA, MA CHE PARTITA HA VISTO?

    1. Scritto da Luc64

      Passirani probabilmente è fazioso ma ha visto la stessa brutta partita che ho visto io!
      Livaja se ne vada, meglio fare in fretta tanto un secondo affare Schelotto con lui non lo facciamo.
      Colantuono un po’ se le cerca.
      Non si vede mai uno schema, una giocata (dico una) che valga la pena.
      Questa squadra gioca un calcio mediocre e non crede nemmeno più in quello che fa, sta ad aspettare in balia degli eventi.

  8. Scritto da simona

    Tagliavento (2) 1 – ATALANTA 0
    il resto avanza

  9. Scritto da Massimo Sironi

    Ma se il sig. Passirani è cosi bravo come mai ha fallito con Torres e Prosesto e all’Atalanta lo hanno lasciato andare senza strapparsi i capelli???? Criticare gli altri sputando sentenze è solo segno di acredine……………………….quante volte è retrocessa l’Atalanta con Lui accompagnatore????

  10. Scritto da Gianluca

    “Non brilla Colantuono nemmeno nella scelta di riportare Consigli in porta”.
    Che partita ha visto Passirani? Ha anticipato perfettamente Cerci, salvo poi beccarsi rigore e cartellino. Ha tenuto a galla il passivo con 2-3 parate decisive, secondo rigore compreso. Cosa doveva fare di più? Segnare?

    1. Scritto da Alberto

      Non credo si discutesse del valore di Consigli. Solo della opportunità’ di vedere Sportiello in una gara esterna. Per fare scelte future. Leggere per cercare di capire non è da tutti ahimè

  11. Scritto da ste

    Tralasciando il macroscopico errore dell arbitro il primo tempo,con un Torino molle,è stato da incontro Scapoli-Ammogliati.Livaja poco fornito ma voglia troppo poca,Brienza troppi errori e sa che oramai non gli si perdona + niente,il piatto piange e mi consolo con il margine dalla terzultima.In caso di salvezza questa xerô sarà una squadra da rivoluzionare,difesa di ultratrentenni e il solo Denis,oramai 33enne,sta diventando troppo discontinuo.

  12. Scritto da Paolo

    Io non voglio più vedere Brienza. Rimpiango quasi Schelotto.

  13. Scritto da step

    Se avessimo vinto avreste parlato di un colantuano stratega etc… ridicoli! Criticate quando bisogna sostenerci e saltate sul carro quando si vince…vergogna!
    Ora e sempre forza dea!