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Lavarini è soddisfatto: “Ma per tornare a vincere servono troppi soldi”

Il coach della Foppa dopo il girone d'andata del campionato: "Finora siamo in perfetta linea con le aspettative d'inizio anno. Per tornare ai livelli di qualche anno fa servono molti più soldi, ma questa società sta già facendo grandi cose".

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"Il primo bilancio di questa stagione? E’ sicuramente positivo. Ma per tornare a vincere servono molti più soldi". Le parole sono di Stefano Lavarini, coach della Foppa da un anno e mezzo con risultati assolutamente soddisfacenti. Il club, dopo la grande paura dell’estate 2012, è riuscito ad iscriversi regolarmente agli ultimi due campionati operando, però, un vistoso ridimensionamento del roster dopo i grandi trionfi conquistati negli ultimi anni. L’aria a Bergamo sembra assolutamente cambiata anche se la squadra, dopo l’ottimo cammino della scorsa stagione culminato con la semifinale playoff persa contro le future campionesse d’Italia di Piacenza, sta confermando la grande crescita che i vertici del club si aspettavano. Merito, soprattutto, di coach Lavarini: "Sono contento di quanto visto fino ad oggi – ha spiegato il tecnico a BgNews -, le ragazze stanno lavorando bene e la classifica ci conferma tutte le buone impressioni che abbiamo. Siamo in perfetta linea con i programmi: il primo bilancio di questa stagione è positivo perché le squadre del nostro livello sono dietro di noi e davanti abbiamo due formazioni fortissime come Piacenza e Modena".

Ha qualche rimpianto dopo questo girone d’andata?

"Sì, il match di Busto Arsizio: tutti pensavano che le ragazze della Yamamay fossero a terra quando invece avevano voglia di riscattarsi. E contro di noi hanno giocato la partita perfetta. Noi abbiamo sbagliato tutto, non sapendo reagire di fronte a una formazione forte e preparata".

Al giro di boa siete in terza posizione: impressioni?

"Sono ottimista. Come ho già detto siamo in linea con la programmazione di inizio anno e ci troviamo alle spalle di Piacenza e Modena, due formazioni allestite per stare in alto".

La stupisce questa seconda piazza di Modena?

"No, assolutamente. Diciamo che sono stati gli addetti ai lavori a snobbare, erroneamente, una formazione che a me ha impressionato sin dall’inizio dell’anno, che è stata presa seriamente in considerazione solo dopo averci battuto".

Secondo lei la classifica di oggi è veritiera?

"La classifica di oggi conferma l’ottimo lavoro che le ragazze hanno svolto fino ad oggi, ma secondo me non è del tutto veritiera perché è stata influenzata da troppi fattori. Rimandiamo questo tipo di analisi alla fine della regoular season".

Troppo presto anche per sventolare obiettivi stagionali?

"Direi di sì".

A Bergamo l’aria di Champions manca parecchio. C’è qualche possibilità di tornare a respirarla?

"Queste sono domande che dovete fare alla società, io mi occupo di campo e basta. Quel che so è che oggi i conti del Volley Bergamo tornano senza grosse uscite e la Champions, si sa, è una spesa non indifferente. Disputare una competizione così importante senza avere la possibilità di farlo da protagonisti sarebbe poco rispettoso verso la storia di questa società che in passato è sempre stata protagonista in Europa. Quindi, per ora, meglio concentrarci su campionato e Coppa Italia".

Ma Bergamo può tornare nell’élite della pallavolo europea?

"Credo proprio di sì. Certo, questi non sono tempi facili per nessuno ma un club storico e preparato come il nostro saprà tornare grande come un tempo. I tifosi si devono fidare della dirigenza che anche nei momenti più duri ha saputo affrontare ogni situazione a testa alta".

Capitolo playoff. Piacenza è troppo distante da voi?

"Piacenza è sicuramente la squadra da battere ma si sa, nei playoff tutto può succedere, sempre. Non dimentichiamoci poi Conegliano, Modena e Busto Arsizio".

Il ruolo della Foppa in questa seconda metà di stagione quale sarà?

"Noi lavoriamo per continuare ad essere lì, in alto, con queste corazzate. E sono certo che potremo dire la nostra".

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