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Albino si “deleghistizza” Niente bandiera lombarda e via cartelli “Albì”

Il Comune di Albino si “deleghistizza”. L'amministrazione di centrosinistra ha reso operative le modifiche allo statuto comunale decise a novembre 2013. In particolare si fa riferimento a tre norme legate ai cavalli di battaglia della Lega Nord, che ha amministrato il Comune fino a cinque anni fa. “l’utilizzo di una denominazione ufficiale, in particolare sulla carta intestata del Comune, con la dicitura “Albì”. L’utilizzo di cartelli stradali riportanti la denominazione della località in lingua locale.

Il Comune di Albino si “deleghistizza”. L’amministrazione di centrosinistra ha reso operative le modifiche allo statuto comunale decise a novembre 2013. In particolare si fa riferimento a tre norme legate ai cavalli di battaglia della Lega Nord, che ha amministrato il Comune fino a cinque anni fa. “l’utilizzo di una denominazione ufficiale, in particolare sulla carta intestata del Comune, con la dicitura “Albì”. L’utilizzo di cartelli stradali riportanti la denominazione della località in lingua locale.

L’obbligo dell’esposizione all’esterno del municipio di una “bandiera storica lombarda raffigurante la croce di San Giorgio”. La bandiera lombarda è già stata tolta dal municipio, la denominazione ufficiale è stata cambiata in “Città di Albino”. E i fogli di carta intestata ancora presenti Comune? Non verranno buttati. “Rilevato che sono disponibili presso gli uffici stampati nei quali è presente la dicitura “Albì” (es. certificati anagrafici e manifesti del Consiglio Comunale) e che il mancato utilizzo di essi costituisce uno spreco di carta e determina una spesa inutilizzata da parte dell’Ente e che pertanto, fino al loro esaurimento, deve essere consentito, per ragioni di economicità, l’utilizzo degli stessi”.

Per i cartelli stradali invece l’amministrazione ha ritenuto di non intervenire direttamente sostituendoli come hanno fatto molte Giunte di centrosinistra. In tempo di difficoltà per gli enti locali, la spesa sarebbe stata eccessiva. Così “la segnaletica stradale esistente non verrà modificata. Nel caso di usura o danneggiamento della cartellonistica esistente che ne renda doverosa la rimozione non si provvederà a sostituire i cartelli in lingua locale”.

Commenti

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  1. Scritto da Kalmok

    Nel 2010, Francesco Sangalli che ne aveva 93 anni, ricordava con affetto le chiachere tra suo padre, Preda, Crippa, Cavagna e Cattaneo (inmigrati in Argentina verso il 1880) mentre avvicinava l’orechio al mio computer per ascoltare le canzioni di Luciano Ravasio che io l’avevo portato. Il dialetto Bergamasco: leghista???? Per chi è tanto lontano in corpo ma tanto vicino in cuore, il dialetto non è altro che parte di quel essere “Bergamasco” che uno porta dentro di sè per amore ai nonni.

  2. Scritto da G.B. Murù

    “ I bö de’l Bì i baâ bé a i bö de ‘l Bâ e i bö de ‘l Bà i baâ bé a i bö de’l Bì; ma i bö di Bâ i baâ piö bé del bù di bö de’l Bì e de ‘l Bâ! ”

  3. Scritto da alex

    Giusto sapere l’italiano. Giusto valorizzare il dialetto. Non solo con i cartelli…Una scelta politica che decide di screditare un’ aspetto della cultura di un popolo e’ una scelta che merita attenzione perche’ pericolosa. Ha ragione che in un commento chiama costoro fascisti di sinistra. A me sembra una scelta da ignoranti. Il dialetto e’ un aspetto della nostra cultura cui andar fieri.. lo hanno capito anche i turisti!!
    SVEGLIA !!!

  4. Scritto da alex

    L’ idea di valorizzare il dialetto non dovrebbe essere di un colore politico ma semplicemente dovrebbe esser un’ idea di buon senso. SI sta parlando di cultura…insegnata in certi ambiti universitari.. Per niente nella scuola dell’ obbligo. Togliere i cartelli in dialetto dovrebbe esser reato.. un reato contro la cultura di un popolo. Anche se di sinistra andrebbero chiamati fascisti…

  5. Scritto da marco musco

    il paradosso del 2000? i sinistri che per contrastare l’odiata Lega, si trasformano in fascisti difensori dell’unità nazionale e uccisori della cultura e delle tradizioni popolari e rurali. E… “quelli che tolgono i cartelli sono intelligenti perché siamo tutti uguali, equelli che li mettono sono IGNORANTI” e poi fanno i no global… sbandati…

    1. Scritto da Ohibò

      Che la cultura e le tradizioni popolari si difendano con cartelli stradali dal significato squisitamente politico mi giunge totalmente nuova !!

  6. Scritto da Alessandro

    Anche Luciano Ravasio canta una sua canzone “L’é del Bi” e non ” L’é de Albi”. Detto questo lga resu

  7. Scritto da giupì

    Fà e desfà l’è töt laurà! A presto la rimozione dei cartelli-buffonate a Bergamo!

  8. Scritto da Roby

    Parlare di deleghistizzazione è ridicolo, la lingua mader va difesa e i nemici della cultura locale non hanno ancora capito quanto sia importante essere orgogliosi di essere bergamaschi, mettano le scritte in italiano o in siculo o in inglese… Poi però se ne vadano.

  9. Scritto da baz

    finalmente un po’ di spreco di energie in meno in giro…

  10. Scritto da oscar

    è l’ora delle scelte irrevocabili ! gradi e pesantemente ponderate decisioni presso quel consiglio comunale, s’ammazzano di lavoro

    1. Scritto da Eeh ?

      perchè secondo te si sono ammazzati quelli che hanno speso tempo e soldi per metterli ? Ma ta resunet ?

  11. Scritto da Corrado

    Purtroppo le indicazioni stradali in lingua locale è stata assimilita ad una scelta politica e non ad un fatto culturale, che nulla avrebbe a che fare con la politica. La vera parola in lingua locale non era comunque Albì ma “Bì” per Albino, come “Ba” per Albano, “Za” per Alzano e così via, denominazioni che hanno un riferimento alla linga originaria indoeuropea. La denominazione italiana giustamente in uso, svia il significato originario della località. La discussione è aperta.

    1. Scritto da Indo

      Albus per Albino , Albanus per Albano ………. sono di origine latina.

    2. Scritto da NOEL

      L’BI, L’BA,L’ZA,L’ME ecc.

      1. Scritto da camù

        dighèt del bu?, Sa, Zu, I lonc de la e I lonc de sa.
        Ma i nomi in bergamasco dei cartelli sono scritti dai calabresi che comandano nella lega.

        1. Scritto da Corrado

          Il fatto che i nomi siano stati latinizzati e poi italianizzati, non significa che tale definizione sia originale, ma solo sostitutiva utilizzando la lingua del momento, ma la loro originalità indoeuropea, pre latina e pre italiana, resta comunque,con il significato riferito alla località. Latinizzare in alcuni casi è esatto, ma in molti casi è solo una forzatura…. Disponibile a continuare l’argomento.

  12. Scritto da Manuela

    paese intelligente. grazie

  13. Scritto da armando

    Era ora che dappertutto succeda la stessa cosa!!!!

  14. Scritto da La verità fa male

    I sinistri ad Albino non hanno combinato niente di serio per quattro anni e mezzo, in compenso tolgono il cartello “Albì” che evidentemente secondo loro era la madre di tutte le priorità. Complimenti…

    1. Scritto da vacario

      I cartelli in dialetto….unico segno tangibile di molte amministrazioni leghiste. Di verde resta la rabbia?

    2. Scritto da passante

      Complimenti invece se li meritano i 15 anni di amministrazione leghista che hanno fatto di Albino uno scempio consumando territorio verde che in 100 anni nessuno aveva osato tanto.Si lamentano di chi invade le nostre valli e non si chiedono se l’offerta di abitazioni sia un incentivo per chi vuole dimorarci..Sfido chiunque ha un immobile da vendere se oggi è schizzinoso sul colore dell’acquirente.L’importante è il profitto poi il resto la lega è peggio degli altri

    3. Scritto da Stefano

      Mi sembra si legga che i cartelli rimarranno, per risparmiare. Certo che chi invece ha speso denaro pubblico per metterli aveva tempo e soldi da buttare!

  15. Scritto da Zz

    insomma cambia nulla:aparte la bandiera”democristiana”tolta,tutto resta come é fino ad usura,e per usurare un cartello ne passera del tempo,tranquilli legaioli per un po di voi ci si ricordera.

  16. Scritto da angelo

    Non che ci fosse bisogno di conferme ma i nostri politici ancora una volta solo ed esclusivamente per mero calcolo politico di convenienza risolvono celermente il “problema ” dialetto e cartellonistica e non vogliono risolvere il problema sicurezza che è un diritto inalienabile dei cittadini .
    Siamo sudditi buoni solo per pagare tasse……..
    Un sindaco e una giunta vicina ai suoi cittadini dovrebbe dimettersi per protesta contro uno stato ladro
    angelo

  17. Scritto da mao

    I nuovi cartelli sono già pronti,Albino-Tirana,Albino-Burkina faso,Albino-Herat

    1. Scritto da cattivista

      Beh… vi farebbe bene. Aprireste un po’ gli orizzonti…

      1. Scritto da mao

        Grande risposta,fermo restando che una battuta non vuol dire essere d’accordo con i cartelli in bergamasco,ma fare un’affermazione come la sua è negare l’evidenza dei fatti,lei è limitato ma in maniera seria.

        1. Scritto da cattivista

          La sua risposta non riesce a stimolare la mia cattiveria. Poteva impegnarsi di più…

      2. Scritto da giorgio

        gli 0rizzonti sono gia’ stati aperti purtroppo e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

        1. Scritto da cattivista

          Nel resto del mondo studiano il cinese… perché hanno capito. A Albino avete aperto gli orizzonti: parlate di dialetto… di cartelli in dialetto. Buona fortuna.

          1. Scritto da alex

            Grazie all’ apertura ai cinesi e non … in una nota fabbrica della brianza dove lavoro sono stati annunciati 419 licenziamenti. Nel resto d’ Europa se possono si tengono fabbriche e… lingua locale… Noi qui a litigare invece di valorizzare il nostro patrimonio culturale.. cui il dialetto fa parte…
            SVEGLIA !!!!

          2. Scritto da max

            Ma che risposte senza senso,guardi che nel resto di questa italietta tutti e dico tutti parlano tranquillamente in dialetto,il problema si pone solamente quando si tratta del bergamasco,ma lo decidono quei quattro catto-comunisti alcolizzati dal vin santo,ma ci faccia il piacere.

          3. Scritto da Marcello

            Ah beh! basta entrare in ufficio postale di qualsiasi zona d’italia per sentir parlare calabrese, napoletano, siciliano, ecc (escluso Alto Adige… dove li anche il postino napoletano deve saper parlare perfettamente in lingua tedesca, altrimenti… “fora di ball”)

  18. Scritto da Damiano

    Trovo positivo il piglio razionale e di economizzazione delle risorse pubbliche. Si usano lo stesso i vecchi moduli fino all’esaurimento, non si rimpiazzeranno cartelli inutili consunti…. E’ il minimo che un’Amministrazione Pubblica leale coi cittadini e rispettosa dei loro soldi debba fare…

  19. Scritto da SAM

    che noia, ogni amministrazione porta avanti solo i suoi ideali di sinistra, di destra, di centro, ma chissene frega!!!! mai che facessero qualcosa di concreto per tutelare l’intera cittadinanza, al di là che il dialetto non è certamente frutto della lega ma un patrimonio del territorio da tramandare, fossero questi i problemi di Albino….

  20. Scritto da Angioletti

    …che tristezza. I nostri vecchi si rivolterebbero nella tomba a sapere che noi ci vergogniamo della nostra storia e dal fondo culturale da cui proveniamo.

    1. Scritto da camù

      si rivolteranno vedendo tutti i vecchi nomi dei nostri paesi storpiati e messi sui cartelli stradali, per forza sono decisi dai calabresi , che nella lega decidono di tutto, il ogni scandalo della lega c’è sempre dietro un calabrese o un napoletano che comanda.

    2. Scritto da sergio

      lascia riposare uin pace i vecchi, che hanno patito la fame le e varie malattie della povertà, proprio come voi leghisti volete riportarci di nuovo ad essere poveri e affamati culturalmente

      1. Scritto da Alà

        Piu’ affamato di te culturalmente non credo ci sia nessuno.

    3. Scritto da passante

      A forza di guardare alle tradizioni e da dove proveniamo non guardiamo al futuro che ci sfugge e ci lascia con il deretano per terra.Basta chiudersi ed essere egocentrici, guardiamo oltre…..Marco Polo,Cristoforo Colombo, Magellano e molti altri avevano aperture diverse nonostante siano vissuti secoli passati.La lega dopo 20 anni sta ancora parlando di cartelli e diciture in dialetto….Ed intanto le vallate muoiono di mancanza di lavoro….

      1. Scritto da A.Z. Bg

        Marco Polo è andato in Cina parlando solo Veneziano,Colombo parlava Genovese e Spagnolo.non hanno mai rinnegato le loro lingue e le loro culture pur imparandone altre,a differenza dei sinistri che cancellano le loro per adottare quelle degli invasori, da qualunque parte provengano.Il lavoro è importante così come la cultura storica.Chi ha creato tutto ciò che godiamo parlava bergamasco,non certo fiorentino o africano.

        1. Scritto da cattivista

          Hai ragione az. E’ ora di finirla con sto inglese. Al prossimo cliente all’estero mi presentero’ dicendo: “Madona me… ciao… pota so mia Marco Polo ma ma ciame tone e so de Berghem!”

      2. Scritto da Angioletti

        Mi permetta, ma la cultura, la storia, l’esperienza maturata nei secoli sono le BASI per costruire, innovare, scoprire. Diversamente buttiamo all’aria secoli di storia, eliminiamo le radici e buttiamoci nel vuoto. Ognuno è libero di fare le sue scelte.
        Mi dispiace per voi… http://www.rsi.ch/linearossa/index.cfm?scheda=24280

    4. Scritto da Carlo Pezzotta

      Parli di CULTURA, di STORIA ? Se ben ricordo, proveniamo dalle caverne, ancora dove voi vivete!

      1. Scritto da enrico

        fenomeno!!!!!!lguardo i commenti solo per vedere le stupidaggini che scrivi ogni volta

    5. Scritto da Diavoletti

      i nostri vecchi si rivoltano nella tomba a sapere chi li ha plagiati in questi anni, inventandosi slogan e buffonerie varie sulle tradizioni e sulla cultura del territorio , ma che di fatto non c’entrano nulla con quelle cose antiche, son stati solo falsi e furbi faccendieri della politica più becera