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L’ex AlbinoLeffe Diamanti coperto di milioni se ne va al Guangzhou

Il fantasista toscano sta per firmare un pesantissimo contratto con i cinesi di Lippi che lo faranno entrare nell'élite dei calciatori più pagati al mondo. Lui che, dieci anni fa, ha vissuto una stagione e mezza in agrodolce in riva al Serio con la maglia dei seriani.

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Alessandro Diamanti se ne va, coperto di milioni, al Guangzhou. L’ex AlbinoLeffe sta per firmare il suo contratto con il club cinese guidato in panchina da Marcello Lippi, l’ex Ct azzurro che ha fatto di tutto per strappare il gioiello toscano al Bologna e averlo a disposizione nel campionato cinese.

"Un passo indietro per la sua carriera" l’ha già definito qualcuno, "un’avventura incredibile alla quale era impossibile dire di no", hanno risposto altri. Fatto sta che il bell’Alino, uno dei talenti più cristallini prodotti dal calcio italiano negli ultimi anni, sta per lasciare la serie A, entrando di fatto nella lista dei calciatori più pagati del mondo: il suo contratto col club cinese, infatti, parla di 4 milioni di euro netti l’anno per la prima stagione, con l’aumento automatico che scatterà ogni 12 mesi.

Le menti dei bergamaschi e dei tifosi dell’AlbinoLeffe corrono così veloci alle stagioni 2004-’05 e 2005-’06, quelle in cui Diamanti militò nella Celeste. All’epoca il fantasista di Prato aveva appena 21 anni e la testa era quella di un ragazzo estroverso e pieno di sè. Ma i piedi erano già quelli di un grande. La conferma arrivò il 2 ottobre del 2004 quando Alinodebutò nella serie cadetta con la maglia dell’AlbinoLeffe: fu suo il passaggio a Regonesi per il gol che fissò il risultato sull’1-1 finale. Prima dell’assist decisivo Diamanti si tolse lo sfizio di rifilare tre tunnel consecutivi a tre avversari diversi.

L’avventura bergamasca del toscano non è di quelle che si ricordano per gol e colpi di classe. L’anno successivo, infatti, il club di patron Andreoletti lo rispedì al mittente nel mercato di gennaio, dopo averlo messo anche fuori rosa.

Il ritorno al Prato fu per lui un vero e proprio trampolino di lancio dato che prima trascinò i toscani alla salvezza (suo il gol decisivo nel playout con il Montevarchi) e poi esplose la stagione seguente firmando 15 gol tra C2 e Coppa Italia. Poi arrivò il Livorno dell’amico Galante, e il resto è storia più che nota.

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Commenti

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  1. Scritto da Buona notizia

    Contato che Catania e Livorno sono spacciate al 95%, il Bologna con questa mossa penso che si stia suicidando, sportivamente parlando. Meglio per noi.

  2. Scritto da Ornella Pesenti

    E fa bene! Diamanti non è mai stato valutato per il gran piede che è, forse proprio perché italiano. A volte prendiamo all’estero (parlo della serie A in generale) delle ciofeche che non valgono una bigbabol masticata e lasciamo fallire bravi ragazzi nostrani!