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Contro la crisi al via il progetto delle ripetizioni popolari

La proposta, che nasce come forma di aiuto per i ragazzi e come mutuo soccorso per le famiglie, contro la crisi. La presentazione in programma sabato 1 febbraio.

Prendono il via le ripetizioni scolastiche a prezzi popolari. L’iniziativa, promossa dai Giovani Comunisti di Bergamo, nasce come forma di aiuto per i ragazzi e come mutuo soccorso per le famiglie contro la crisi e l’austerità. La proposta sarà presentata sabato 1 febbraio, con l’organizzazione di diverse iniziative che si terranno al Circolo Arci di Colognola in via Rampinelli 10.

Il programma prevede alle 13.30 il pranzo sociale di autofinanziamento, dal costo di 10 euro. A seguire, alle 15, avrà inizio un’assemblea pubblica con workshop per illustrare l’iniziativa. Interverranno Jacopo Lanza (Unione degli Studenti); Sandro Barzaghi (Scuola popolare “Non Uno di Meno” di Milano); e gli insegnati delle Ripetizioni popolari del Circolo C@racol di Viareggio. A introdurre i lavori, invece, sarà Olmo Ronzoni dei Giovani*Comunisti di Bergamo. Gli organizzatori spiegano: “Dal momento in cui è stato introdotto l’obbligo di recuperare i debiti formativi prima dell’inizio dell’anno, tanti studenti devono spendere centinaia di euro per poter accedere alle lezioni private. Ogni anno sempre più studenti ricorrono alle ripetizioni scolastiche private; dal 2012 c’è stato un vero e proprio “boom” (+ 40%). Ma l’aspetto negativo è l’aumento dei costi economici: nel 2013 si è speso il 7% in più rispetto a 2 anni prima”.

Quindi, proseguono: “Mediamente un’ora di ripetizioni private effettuate da un docente si attesta su € 28, un mese di ripetizioni costa 260 euro. Considerando i costi aggiuntivi (libri e corredo generale), la spesa per 6 mesi di ripetizioni si aggira intorno a € 2.310,00 all’anno. Sono costi assurdi e proibitivi per le tante famiglie che in questi anni sono state impoverite dalla crisi economica a causa di tagli agli ammortizzatori sociali per i disoccupati o la riduzione dei redditi per chi lavora. I Giovani Comunisti di Bergamo promuovono il progetto delle ripetizioni scolastiche a costi popolari (circa 5 €/ora) come pratica sociale contro la crisi economica, per dare una risposta ai gravi disagi materiali che soffrono tanti studenti. Allo stesso tempo intendiamo questa pratica come strumento di lotta contro le politiche di austerità che hanno operato tagli sempre più pesanti ai trasferimenti economici verso la scuola pubblica. I governi che si sono succeduti (Berlusconi, Monti e Letta) hanno prodotto una gravissima dequalificazione nella scuola pubblica statale, impedendo cosi un vero esercizio del diritto alla studio”.

Le ripetizioni partiranno nel mese di febbraio nella sede a Bergamo invia Borgo Palazzo 84/g e in altre sedi nella provincia.

È possibile avere tutte le informazioni dettagliate su giorni e luoghi delle ripetizioni popolari consultando il sito internet www.prcbergamo.it/giovanicomunisti

Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    La dequalificazione della scuola italiana statale, non è collegata ai tagli vergognosi operati dalla politica. La qualità della scuola italiana è legata all’atteggiamento e alla (irr)responsabilità di alcuni dei suoi membri e docenti. Non essere obbligati a produrre risultati riscontrabili, non essere obbligati ad aggiornarsi, non essere obbligati ad applicare i più recenti metodi d’insegnamento, è la tomba della curiosità, della scoperta, del piacere dello studio e della cultura.

  2. Scritto da giovanna

    Era ora che si prendesse un’iniziativa del genere, Tutti parlano e straparlano, anzi pontificano.
    Almeno questi giovani fanno!

  3. Scritto da lotty

    Finalmente un’iniziativa completamente laica senza oratori e caritas che la fanno da padroni con le sovvenzioni dello stato! Bravi!

  4. Scritto da giorgio

    Bella iniziativa, bravi.

  5. Scritto da Fabio

    Bella iniziativa! E’ cosi che si dimostra l’utilita sociale dei comunisti dentro la crisi economica.