BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La Lav contro “lo sterminio delle nutrie” deciso dalla Provincia

Protesta la LAV: "Ancora una volta la violenza e lo sterminio saranno le armi con cui la provincia di Bergamo combatterà il fenomeno delle nutrie, ritenute responsabili oltre modo di una serie di danni alle attività produttive spesso legate al cedimento degli argini dei corsi d’acqua e alle conseguenti alluvioni".

Più informazioni su

Protesta la LAV: "Ancora una volta la violenza e lo sterminio saranno le armi con cui la provincia di Bergamo combatterà il fenomeno delle nutrie, ritenute responsabili oltre modo di una serie di danni alle attività produttive spesso legate al cedimento degli argini dei corsi d’acqua e alle conseguenti alluvioni". 

“Siamo contrari – afferma Massimo Vitturi, responsabile settore caccia e fauna per LAV – per diversi motivi. Come sovente accade per le specie meno tutelate, a monte di queste scelte non esiste un’analisi del fenomeno che ne restituisca la dimensione. In passato anche alluvioni avvenute su argini in cemento armato per condizioni meteo particolarmente severe sono state attribuite con leggerezza alla presenza di nutrie”.

 In secondo luogo – prosegue Grazia Parolari per LAV Bergamo – "l’uccisione di massa finalizzata all’eradicazione della specie si è rilevata inefficace negli anni ai fini della risoluzione del problema. A giudicare d’allarmismo diffuso dai media locali, parrebbe infatti che il fenomeno nutrie sia in crescita, cosa che invalida alla base una scelta che arride soltanto ai cacciatori e traccia ed assegna gravi responsabilità su chi ha preso certe decisioni in passato”.

Nella regione delle deroghe, infine, una legge regionale consente il ricorso allo sterminio di nutrie senza ricorrere preventivamente a metodi ecologici – come da prassi Ispra e legge nazionale 157/92. Non è con la violenza che riusciremo a risolvere il problema. Semmai i danni denunciati fossero realmente attribuibili alle nutrie, bisognerebbe che la provincia si appoggiasse ad esperti di settore che, oltre ad accertare l’entità del fenomeno, in concerto con istituzioni, veterinari ed agricoltori, riuscirebbero a mettere in pratica per la prima volta l’unico vero metodo di contenimento che alla base ha il controllo delle nascite per sterilizzazione degli esemplari catturati e poi re-immessi sul territorio.

“Siamo particolarmente delusi – conclude Donato Ceci, responsabile LAV Bergamo – soprattutto perché l’assessore alla Caccia e alla Pesca Cottini, che avevamo incontrato pochi mesi orsono in occasione del fenomeno procioni nella bassa bergamasca, ci aveva dato l’impressione di preferire almeno in prima battuta i cosiddetti metodi ecologici. L’impressione è che gli interessi di pochi – agricoltori o cacciatori che siano – abbiano prevalso su quel buon senso di cui le istituzioni dovrebbero farsi garanti”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Gaetano Bresci

    Forza Lav, forza nutrie e a quel paese gli ammazzatutto.

  2. Scritto da Cinzia

    Che tristezza i commenti sotto…
    Se avete letto l’intero articolo e non vi siete fermati alle prime righe, la soluzione la LAV l’ha proposta: “l’unico vero metodo di contenimento che alla base ha il controllo delle nascite per sterilizzazione degli esemplari catturati e poi re-immessi sul territorio.”

    1. Scritto da mistero

      perché una volta sterilizzati e liberati non procurano più danno alle colture e argini dei fiumi ma mistero

  3. Scritto da 2043 cc

    Senza contare che l’invasione delle nutrie (animale non autoctono nelle nostre zone) è stata causata proprio da animalisti, che violando la proprietà privata, hanno assaltato allevamenti liberando sul territorio centinaia e centinaia di animali. Quindi i danni sappiamo a chi chiederloi

    1. Scritto da Julia

      mi spiace contraddirti, ma l’invasione delle nutrie risale agli allevatori che le volevano usare per le pellicce, ma, visto che il mancato gradimento delle “sciure” a questo tipo di manto ha mandato molti allevatori in fallimento, questi hanno pensato bene di liberarsi degli animali anziché farli smaltire, visto che era una pratica onerosa…

      1. Scritto da Ale

        Quindi erano comunque allevate per scuoiarle… Cosa cambia, nel fargli fare la stessa fine con una battuta di caccia?

  4. Scritto da A

    Per me la piaga non sono le Nutrie, ma gli animalisti.

  5. Scritto da Samuele

    E basta! Non se ne può più di animalisti che si lamentano come bambini! Sempre lamentele e mai proposte! Siete come gli ambientalisti che si riparano dietro al dito. Ma provate ad andare dietro ai fiumi e vedete che se non si tengono puliti poi si alzano i livelli dell’acqua e ad ogni temporale straripano. Basta lamentarvi. Se volete le cose fatele.

  6. Scritto da Angelo

    Una domanda per gli “animalisti”: come mai tante polemiche per le nutrie e per ratti/scarafaggi/mosche/zanzare/ragni/pidocchi/pulci/zecche niente? Mi sembra una inaccettabile discriminazione,dopo tutto sono creature del mondo animale anche loro,senza dimenticare virus e batteri, degni di essere ospitati nei corpi di tali nobili paladini della giustizia!

    1. Scritto da ocirne

      Una domanda per Angelo: e come mai gli uomini niente? Mi sembra una inaccettabile discriminazione,dopo tutto sono creature del mondo animale anche loro… a volte pure più ignobili degli altri !

  7. Scritto da Piero

    Perché ai merli, ai tordi, ai cinghiali si può sparare e invece alle nutrie no? Boh

    1. Scritto da ocirne

      Perché ai merli, ai tordi, ai cinghiali e alle nutrie e invece agli uomini no? Boh

  8. Scritto da michele

    tutto bello, quindi che soluzioni propone la LAV? molto più efficaci ed economicamente sostenibili, nonchè altrettanto rapide?
    facile fare il solito piagnisteo sugli animali uccisi, ma una soluzione concreta al problema perchè non la proponete?

  9. Scritto da acido

    Anziché ammazzarle propongo catturarle e mandarle in soggiorno obbligato a casa degli iscritti alla LAV.