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Diversi tipi di capitalismo messi a confronto al convegno Italcementi

Al tradizionale convegno annuale che propone la Fondazione Italcementi quest'anno sarà affrontato il tema “Capitalismi & imprese”. L'appuntamento è per sabato 25 gennaio alle 10 alla Fiera di Bergamo. Un'occasione per conoscere da vicino e comprendere i differenti modelli di capitalismo che si sono creati nel mondo.

Osservare il mondo dell’economia in continua evoluzione prendendo spunto dai modelli di impresa e di capitalismo sparsi nel mondo. E’ con questo obiettivo che la Fondazione Italcementi Cav. Lav. Carlo Pesenti propone per sabato 25 gennaio alle 10, alla Fiera di Bergamo, il convegno “Capitalismi & imprese”. In occasione dei 10 anni dalla nascita della Fondazione e dei 150 anni di Italcementi, l’annuale convegno si interroga sulle varie forme di capitalismo e di impresa che hanno consentito lo sviluppo delle diverse economie mondiali.

I differenti modelli di capitalismo rifl ettono le diverse caratteristiche dei Paesi?

Il capitalismo familiare può essere un modello vincente per i settori tradizionali, per le nuove start-up o per i differenti ambiti di business?

In parallelo a una crescente internazionalizzazione di molte imprese, il XXI secolo sta registrando – nel contesto di una persistente crisi globale e dello sviluppo di catene del valore che trascendono i confi ni nazionali – il consolidamento di differenti forme di capitalismi “nazionali”.

Traendo spunto da esempi registrati in Europa, Nord e Sud America, Paesi Arabi e Asia, e dalle varie prospettive di studiosi e imprenditori in posizione di leadership a livello internazionale, il convegno ha l’ambizione di fornire il proprio contributo a questi interrogativi. L’analisi prende in considerazione le peculiarità affermatesi: dal modello scandinavo al capitalismo renano, dal modello angloamericano, che enfatizza la libertà individuale di intraprendere attività economiche, al capitalismo “di stato” cinese dove una pervasiva struttura di Governo comunista coesiste con le imprese statali e con interi settori ampiamente aperti alla competizione fra privati, dal “capitalismo oligarchico” del mondo arabo, all’esperienza italiana, fatta di realtà familiari e di piccole e medie imprese, per arrivare fi no al caso dell’India, un altro Paese con alti tassi di crescita, ma in molti aspetti lontano dall’ortodossia del paradigma capitalista.

Il dibattito mira quindi a esplorare se, tra le diverse forme di capitalismo emerse a livello globale, vi siano alcune lezioni condivise che evidenziano quali elementi debbano sussistere per assicurare soddisfacenti risultati economici e uno sviluppo sostenibile – sia a livello di impresa sia di nazione – anche in uno scenario di crisi. Le caratteristiche di un capitalismo di successo sembrano non essere necessariamente univoche, ma in ogni caso vi è la necessità di grandi imprese, da realizzare con visione e coraggio.

Il convegno si aprirà con il saluto di benvenuto di Giovanni Giavazzi, presidente della Fondazione Italcementi Cav. Lav. Carlo Pesenti, mentre il saluto di apertura è affidato a Giampiero Pesenti, presidente di Italcementi. L’introduzione dei lavori, dal titolo "Capitalismi", sarà a cura di Guido Corbetta, professore ordinario di Strategia Aziendale e titolare della cattedra AIdAF-Alberto Falck di Strategia delle Aziende Familiari, Università Bocconi. Quindi si aprirà la tavola rotonda che vedrà confrontarsi: Shaikha Al Maskari, presidente Al Maskari Holding, Emirati Arabi Uniti; Taotao Chen, docente di Management ed Economia Internazionale, Tsinghua University, Pechino; Gabriele Galateri di Genola, presidente Generali e Presidente Comitato per la Corporate Governance promosso da ABI, Ania, Assonime, Assogestioni, Borsa Italiana e Confindustria; Basant Kumar Gupta, Ambasciatore dell’India in Italia; Ivan Lansberg, Direttore Accademico dei Programmi Executive in tema di aziende familiari, Kellogg School of Management, Stati Uniti; Ugo Parodi Giusino, Amministratore Delegato e socio fondatore di Mosaicoon Moderatore della tavola rotonda; Gianni Riotta, editorialista de La Stampa e Foreign Policy, Visiting Professor Princeton University, Luiss e Imt. Alle 12.15 è previsto l’intervento di Alex Zanardi, medaglia d’Oro, Paralimpiadi Londra 2012, mentre il saluto di chiusura sarà affidato ancora da Carlo Pesenti, consigliere Delegato Italcementi. 

Commenti

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  1. Scritto da A. Zeccagarbaglio

    La Terra è un sistema unico, definito, interdipendente nelle componenti, impredicibile per dinamiche indominabili sue. E’ paleologia ideologica 7/8centesca la presunzione di aver modellizzato in dogma smith-marx-informatico la realtà complessiva e patetici i correttivi immaginati a mantenere il dominio sulla totalità antropo-ecologica con i mezzi della finanza, economia, tecnologia, ingegneria, sociometria e imprenditorialità compiaciuta.

  2. Scritto da KARL MARX

    gira e rigira la sola parola che manca è PROFITTO …quello che il capitalismo ha fatto e vuole fare in altre forme in questi anni. Forse sarebbe giusto parlare non delle nuove forme…ma del fallimento umano prima che imprenditoriale di questo tipo di economia ma questo poco interessa a tutta questa gente…non preoccupatevi la rivoluzione sarà domani o fra 1000 anni ma le cose cambieranno anche per gente come voi.