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Verona e Brescia rilanciano gli aeroporti: nuove piste e più rotte per l’Europa

L'aeroporto "Catullo di Verona propone nuovi voli per Berlino, Amburgo, Ginevra, Zurigo, oltre a Colonia, Amsterdam e Dublino. Allo scalo di Brescia Montichiari concluso il collaudo del nuovo magazzino cargo ed è stata avviata la progettazione per il potenziamento della pista di volo, mentre cresce del 19% il cargo nel secondo semestre.

Nel nuovo piano degli aeroporti i due scali di Verona e Brescia gestiti dalla società Catullo Spa sono stati classificati "non strategici" ma di "interesse nazionale". Non per questo la società si scoraggia. Anzi. Dopo un 2013 che ha visto la conclusione del radicale programma di ristrutturazione, per il nuovo anno la Catullo Spa ha dato il via a nuove progettualità per lo sviluppo.

“Il consolidamento del conto economico, la definizione di una visione strategica di medio periodo condivisa dagli Azionisti e la risoluzione di alcune problematiche (come il controllo del traffico aereo a Verona) che ne limitavano le potenzialità – ha dichiarato il Presidente Paolo Arena – hanno consentito alla società di presentarsi al mercato e sondarlo alla ricerca di un partner industriale e finanziario con cui intraprendere il percorso di sviluppo, sollecitando più manifestazioni d’interesse”.

Il sistema ha movimentato 2,7 milioni di passeggeri e 39 mila tonnellate di merci, risultato anche condizionato dal contesto di congiuntura negativa per il trasporto aereo. Nonostante la contrazione rispetto l’anno precedente (-14,9% sui passeggeri e -2% sulle merci), si registrano segnali positivi negli ultimi mesi dell’anno.

“Il traffico nazionale a Verona cresce del 5% negli ultimi due mesi dell’anno e il charter, per effetto della ripresa del Mar Rosso, ha recuperato a dicembre quasi il 90% del traffico – ha aggiunto il Direttore Generale Carmine Bassetti – Gli stessi segnali positivi sono confermati in questi primi giorni dell’anno. Le merci a Brescia registrano un incremento del 19% nel secondo semestre, dopo un brusco rallentamento nei primi mesi”.

I dati vanno inquadrati in uno scenario che vede in Italia, da gennaio a novembre, il traffico passeggeri in contrazione (-2,1%) e una debole ripresa delle merci (+1,2%). Aeroporto di Verona Sul fronte del traffico, sono state annunciate alcune novità per il 2014, già acquistabili, come l’apertura del volo diretto per Berlino tre volte la settimana e il volo diretto per Amburgo due volte la settimana operato da Germanwings, il giornaliero per Ginevra e il volo giornaliero per Zurigo operato da Etihad Regional.

Etihad Regional, il nuovo brand europeo della compagnia aerea Etihad Airways, operato da Darwin Airline, è un vettore regionale con sede in Svizzera, fondato nel 2003.

La compagnia aerea serve una vasta gamma di mercati chiave in Europa e offre voli a lungo raggio e destinazioni internazionali in Europa, Australia, Asia, Stati Uniti, Medio Oriente e Africa grazie alla partnership e al codeshare con Etihad Airways. Riprendono con la stagione estiva i voli stagionali per Amsterdam (Transavia), Colonia (Germanwings), Dublino (Aer Lingus), Southampton, Edimburgo e Leeds (Flybe).

Su Londra oltre a British Airways e Easyjet, torna il collegamento di Monarch. Proseguirà anche per la stagione estiva il volo giornaliero per Mosca (S7). I nuovi voli sono aggiuntivi alla programmazione continuativa per le destinazioni nazionali (Bari, Cagliari, Catania, Napoli, Olbia, Palermo, Roma), a quelle europee (Londra, Parigi, Monaco, Francoforte, Mosca, Bucarest, Chisinau, Tirana, Fuerteventura, Djerba, Dubai, Tenerife, Gran Canaria, Tel Aviv) e quelle intercontinentali quali Boavista, Sal Capoverde, Zanzibar, Dubai sono raggiungibili con voli diretti.

Air Dolomiti e Meridiana fanno base a Verona. Verona ha movimentato 2.719.815 passeggeri di cui 1.844.306 internazionali. Le destinazioni che registrano le migliori performance sono Londra (286.444 passeggeri; +12%), Francoforte (130.216 passeggeri; +32%) e Monaco (104.207 passeggeri; +8%), Mosca (75.639 passeggeri; +112%), oltre a Catania (235.850 passeggeri; +4%) sul fronte nazionale. Soffrono le destinazioni nazionali come Roma, Napoli e Palermo e il charter internazionale da luglio a novembre. Tra le novità più recenti delle operazioni incoming invernali sono operativi i voli da Copenaghen, da Mineralnie Vodi e Volgograd (Federazione Russa).

I DATI SUI PASSEGGERI

Cambiando l’offerta dell’aeroporto in termini di destinazioni, si modifica il profilo dell’utenza. Le analisi qualitative condotte da Catullo hanno evidenziato come il 56% degli utenti intervistati è in partenza e il 37,5% è in arrivo (il restante sono accompagnatori). I passeggeri in partenza erano il 57,8% nel 2012, a testimonianza del progressivo riequilibrio della componente incoming del traffico verso quella outgoing. Inoltre balza da 19,6% (nel 2012) a 30,1% (nel 2013) il numero degli intervistati che viaggia per lavoro/affari, mentre la componente di traffico leisure (vacanze/turismo) scende a 27,3% (dal 49,9% del 2011).

Cresce la quota dei passeggeri che spendono in aeroporto più di 20 euro a testa (da 9,1% a 11,3%). Il 5% spende più di 50 euro durante la permanenza in aeroporto (era 2,9% nel 2012). Considerando anche questi cambiamenti e al fine di migliorare l’accoglienza del passeggero a Verona, in un’ottica di miglioramento infrastrutturale, nel corso del 2013 sono stati effettuati numerosi interventi di riconfigurazione e riqualifica interna del Terminal Partenze. Sono state realizzate sei nuove postazioni biglietteria, il desk info point/tax free/post office, e installati monitor più ampi e visibili per l’informativa all’utente. Sono stati aperti oltre 10 nuovi esercizi commerciali ed è stata completamente rinnovata l’area ristorazione al piano primo con vista sul piazzale aeromobili per una superficie di intervento di circa 700 metri quadri.

Per quanto concerne le infrastrutture di volo sono stati terminati e collaudati i lavori per l’adeguamento della striscia di sicurezza della pista di volo, con contestuale ampliamento del sedime aeroportuale di circa 35.000 mq e adeguamento della recinzione perimetrale ai requisiti richiesti dal Piano Nazionale Sicurezza. L’anno 2013 ha visto in particolare il rilancio di importanti progettazioni di sviluppo e potenziamento del terminal, dei parcheggi e delle infrastrutture air side, alcune delle quali in corso di approvazione quali ad esempio la nuova sala Vip, la riconfigurazione delle sale di imbarco, la ristrutturazione del parcheggio multipiano interrato P4, la bonifica della ex cava Marchi, la nuova segnaletica del piazzale aeromobili, la riqualifica della via di rullaggio.

È stato chiuso da Catullo Spa l’accordo con Enav (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) e Aeronautica Militare perché il controllo del traffico aereo dell’aeroporto di Verona passi in gestione all’Enav. È stata inoltre perfezionata l’acquisizione dei terreni esterni al sedime destinati alla nuova torre di controllo. L’ingresso dei controllori di volo civili permetterà di aumentare i movimenti ora e quindi le potenzialità di gestione di volumi maggiori di traffico aereo. La tutela dell’ambiente è parte della politica di sviluppo della società, attraverso il monitoraggio continuo degli effetti delle attività aeroportuali (come aria, rumore e rifiuti) e il supporto alla pianificazione e manutenzione di infrastrutture più green, grazie a nuove tecnologie e materiali. Lo scorso anno sono state attuate numerose iniziative a tutela dell’ambiente e di sensibilizzazione, che hanno comportato adeguamenti infrastrutturali, nuove attività di monitoraggio e coinvolto lo staff dell’aeroporto e i partner.

IL FUTURO DI BRESCIA MONTICHIARI

Aeroporto di Brescia Brescia Montichiari, di cui la Società è concessionaria a far data dal 18 marzo 2013, è un’infrastruttura eccellente dotata di una pista di 3.000 metri e di tecnologie ed impianti per gestire fino a 150.000 tonnellate di merci l’anno. Le merci gestite a Brescia nel 2013 hanno sfiorato le 40 mila tonnellate (39.916 ton. rispetto alle 40.745 ton. dello scorso anno). Sul risultato, rispetto ai valori del 2012, incide una leggera flessione dei prodotti postali e l’incertezza dei primi mesi dell’anno solo in parte bilanciati dall’incremento nel secondo semestre delle merci (+19%).

L’andamento è in linea con il moderato recupero registrato a novembre a livello nazionale da Assaeroporti e dalla IATA (The International Air Transport Association), che interessa anche l’Eurozona, seppure lento e fragile. Dallo scorso anno oltre ai prodotti postali, Poste Italiane gestisce anche nuove linee di prodotto. A Brescia Montichiari è stato perfezionato il collaudo tecnico amministrativo del nuovo magazzino cargo ed avviata la progettazione per il potenziamento della pista di volo, la cui lunghezza è stata di recente incrementata di 90 metri in seguito all’attuazione di interventi di adeguamento infrastrutturale.

Commenti

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  1. Scritto da ElvioBeretta Beretta

    E’ dal 2007 che si sa che Orio chiude. I nostri politici dovevano pensare a imporre collegamenti veloci Bergamo, Milano, Brescia. Se chiude Orio non è un dramma, si sviluppano altri settori, basta vederli.

  2. Scritto da usiamo il cervello

    Esultare? Non siamo mica come i trinariciuti difensori dell’aeroporto. Noi volevamo solo un aeroporto che rispettasse i limiti e i vincoli di legge, che rispettasse la salute e la sicurezza delle persone. Invece, prpbabilmente a fare giustizia sarà il mercato, e allora saranno dolori. Chi troppo vuol cade sovente, precipitevolissimevolmente. E poi fate un bel mea culpa

  3. Scritto da c

    Non dimentichiamoci di una cosa importante, Verona è ubicata in una posizione strategica perchè serve il Veneto la parte est della Lombardia parte dell’emilia e anche tutto il trentino non ha areoporti vicini e soprattutto ha margini di crescita dal punto di vista strutturale, Orio è attaccato alla città e i margini di sviluppo sono limitati.

    1. Scritto da Andrea

      ma non dica fesserie, il traffico veneto si concentra su venezia, verona ha avuto un calo pauroso quest’ultimo anno (-15,3% di pax)

  4. Scritto da Andrea

    e pian piano i vicini stanno cercando di portarci via anche gli aerei… ma tanto…ormai…

  5. Scritto da angilberto

    E il comitato contro Orio non esulta? Sbaglierò ma di questo passo oltre al treno Bergamo perderà davvero anche l’aereo…