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In Bergamasca due nuovi Comuni: Sant’Omobono Terme e Val Brembilla

Nove nuovi comuni al posto degli attuali 22: il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato le fusioni che avevano gia' ottenuto voto positivo al referendum consultivo tra i cittadini a dicembre scorso e l'ok dalla commissione consiliare competente.

Nove nuovi comuni al posto degli attuali 22: il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato le fusioni che avevano gia’ ottenuto voto positivo al referendum consultivo tra i cittadini a dicembre scorso e l’ok dalla commissione consiliare competente.

I comuni nuovi sono: Sant’Omobono Terme (Bergamo) al posto di Sant’Omobono Terme e Valsecca; Val Brembilla (Bergamo) invece di Brembilla e Gerosa;

Bellagio (Como) che incorpora Bellagio e Civenna; Colverde (Como) sostituisce Drezzo, Gironico e Pare’; Tremezzina (Como) per Lenno, Ossuccio, Tremezzo e Mezzegra;

Cornale e Bastida (Pavia), che riunisce, appunto, Cornale e Bastida de’ Dossi; Borgovirgilio (Mantova) invece di Virgilio e Borgoforte;

Maccagno con Pino e Veddasca (Varese) che fonde Maccagno, Pino sulla Sponda del Lago Maggiore e Veddasca;

Verderio (Lecco) che unisce Verderio Superiore e Inferiore. Tranne quest’ultimo, sul quale la Lega Nord ha espresso voto di astensione, tutti i progetti di legge di fusione sono stati approvati all’unanimita’. L’aula del Pirellone ha anche votato il non passaggio all’esame degli articoli delle dieci proposte di fusione di comuni gia’ bocciate nelle commissioni competenti.

"L’Aula – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo– è impegnata nel percorso di riordino e riforma delle autonomie locali: l’approvazione oggi in aula di nove progetti di fusione è un nuovo e importante passaggio che va in questa direzione. In un momento in cui gli enti locali, e in particolare i piccoli comuni, sono in difficoltà, la fusione rappresenta una possibilità per garantire servizi migliori e più efficienti". Il Presidente ha, inoltre, ricordato che il Consiglio regionale dedicherà la seduta di martedì 25 febbraio al tema delle riforme istituzionali, ruolo delle Regioni e Autonomie locali: "L’aver convocato una seduta per trattare questi temi conferma la volontà di affrontare una questione fondamentale".

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