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Distretti, a Bergamo cresce export della gomma Soffre nel tessile

Il monitor dei distretti lombardi di Intesa Sanpaolo registra, nel terzo trimestre 2013, una crescita dell'export del 4,2%: fra le singole realtà distrettuali buone performance delle macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo e della gomma. In sofferenza tessile e abbigliamento della Val Seriana.

Nel terzo trimestre del 2013 i distretti tradizionali della Lombardia hanno messo a segno una crescita delle esportazioni pari al 4,2%, a valori correnti, in linea con le performance del trimestre precedente. L’incremento tendenziale è stato del 2,3% nel complesso dei primi nove mesi del 2013.

Alla base del risultato positivo del terzo trimestre si conferma una crescita dell’export diretto nei mercati maturi (+3%), grazie al contributo preponderante di Germania (+3,8%), Francia (+0,6%), Stati Uniti (+3,1%), Spagna (+11%) e Regno Unito (+3%). I nuovi mercati, pur continuando a ricoprire un ruolo secondario sul totale dell’export dell’aggregato distrettuale lombardo, hanno comunque fornito ancora un contributo positivo alla crescita delle esportazioni: l’incremento tendenziale è stato del 6,4% nel trimestre luglio-settembre 2013. Da segnalare, nello specifico, la settima posizione dell’Algeria nel ranking regionale dei mercati di sbocco (che ha messo a segno un +7,9% di export). Nella medesima classifica spiccano anche Russia e Cina, con esportazioni in aumento del 25,2% e del 49,9% rispettivamente.

Il dettaglio distrettuale mostra come la crescita delle esportazioni nel terzo trimestre 2013 sia stata generalizzata, fatta eccezione per sette realtà che hanno incassato una contrazione tendenziale dei flussi: due di queste, ed in particolare la meccanica strumentale del bresciano (-8,2% nel trimestre luglio-settembre), il riso di Pavia (-3,1%) e il seta-tessile di Como (-1,2%), registrano ad ogni modo esportazioni in crescita moderata (tra l’1 e il 2% circa) nel complesso dei primi nove mesi del 2013. Restano invece in territorio negativo, anche su base cumulata, i dati di export del tessile e abbigliamento della Val Seriana (-7,8% nel complesso dei primi nove mesi), della meccanica strumentale di Varese (-4,8%), delle carni e salumi di Cremona e Mantova (-7,4%), del legno di Casalasco-Viadanese (-10,7%).

Tra i distretti che, invece, si sono distinti per performance all’export brillanti, tanto nel terzo trimestre del 2013 quanto nel complesso dei primi tre trimestri, si possono citare le macchine per la concia della pelle di Vigevano (+20,5% nei primi nove mesi 2013), le macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo (+17,2%), l’abbigliamento e calzature della bassa bresciana (+11,8%, sempre nel periodo gennaio-settembre), i vini di Franciacorta (+11,2%), il lattiero-caseario lombardo (+6,5%), la metalmeccanica di Lecco (+5,7%), i rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane (+5,1%), il legno e arredamento della Brianza (+4,7%).

Dal confronto tra lo status delle esportazioni nei primi nove mesi 2013 e quello relativo al medesimo periodo 2008, ne emerge una situazione capovolta: sono soltanto otto i distretti tradizionali della Lombardia che hanno messo a segno una crescita dell’export. Si annoverano in primis i vini di Franciacorta (+42,2% rispetto ai primi nove mesi del 2008), il lattiero-caseario lombardo (+36,2%), le macchine per la concia della pelle di Vigevano (+27,3%), la gomma del Sebino-bergamasco (+24,3%), le macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo (+9,9%), gli articoli in gomma e materie plastiche di Varese (+7,5%), le carni e salumi di Cremona e Mantova (+7,1%), la meccanica strumentale del bresciano (+1,4%).

Le buone performance all’export del distretto delle macchine tessili e per materie plastiche di Bergamo (+9,7% nel terzo trimestre 2013 e +17,2% nel complesso dei primi nove mesi) sono state sostenute da una crescita delle vendite su alcuni primari mercati di riferimento, come Turchia, Stati Uniti, Cina, India, solo per citarne alcuni. Complessivamente, le esportazioni che fanno capo al distretto superano del 9,9% quelle messe a segno nei primi nove mesi del 2008, fase pre-recessione.

Il mercato tedesco è stato il principale attivante delle esportazioni della filiera della gommaplastica lombarda nel terzo trimestre del 2013. Il contributo è stato determinante tanto per i risultati del distretto della gomma del Sebino bergamasco (con export in crescita del 7,8% nel periodo luglio-settembre 2013), dove la Germania rappresenta il primo mercato di sbocco, quanto per le performance del distretto degli articoli in gomma e materie plastiche di Varese (con esportazioni in crescita del 4,5%, nel medesimo trimestre), dove rappresenta il secondo mercato di riferimento. Entrambi i distretti hanno inoltre già accumulato un distacco positivo con i risultati di export del 2008.

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