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Troppe nutrie nella Bassa Sì dalla Provincia alle gabbie-trappola

In arrivo 450 gabbie-trappola per contenere il numero crescente di nutrie e i problemi che portano nella nostra provincia, soprattutto nelle aziende agricole della Bassa: il via libera dalla Giunta provinciale

In arrivo 450 gabbie trappola per contenere il numero crescente di nutrie, e i problemi che portano. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla Caccia e Pesca Alessandro Cottini ha approvato nella seduta odierna il "Protocollo tecnico tra Provincia di Bergamo e l’Istituto superiore per la Coldiretti Bergamo circa le azioni di controllo numerico della nutria tramite cattura in vivo con gabbie trappola”.

"Per venire incontro ai problemi riscontrati negli ultimi mesi con le nutrie è stato siglato questo accordo -ha spiegato Alessandro Cottini-. La Provincia di Bergamo ha acquistato 450 gabbie-trappola e la Coldiretti ci auterà a individuare le aziende agricole che hanno subito i maggiori danni, le zone in cui si presenta una maggior registrazione di questo animale nocivo. Inoltre i privati potranno acquistare delle gabbie-trappola che saranno poi omologate dalla Provincia".  

La nutria, una nuova specie di fauna selvatica alloctona, provoca infatti danni all’agricoltura, all’ambiente, alle strutture arginali, nonché potenziali problematiche di ordine sanitario. Colonie di nutrie sono presenti anche sul territorio della Provincia di Bergamo, in particolare nell’area della Bassa, da qui la necessità di contenere i danni da esse prodotti.

L’approvazione di uno specifico protocollo tecnico tra Provincia di Bergamo e Coldiretti Bergamo, che si è resa disponibile, può rappresentare una concreta modalità organizzativa e di azione orientata al contenimento numerico della popolazione di nutria nel territorio provinciale, attraverso la cattura in vivo con gabbie-trappola con il coinvolgimento operativo dei proprietari o dei conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani di abbattimento.

Il Protocollo ha una durata triennale e al termine di tale periodo verrà redatta una relazione delle attività svolte, degli obiettivi raggiunti e delle criticità emerse, da trasmettere all’I.S.P.R.A.

Commenti

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  1. Scritto da BATTISTA BELLONI

    una volta prese poi cosa se ne fanno?non penso che vengano lasciate andare da un altra parte ?
    non sarebbe meglio formare un gruppi di cacciatori x zone e abbatterle costerebbe meno
    BB

    1. Scritto da Zz

      Si,come hanno fatto per i Cinghiali:poi i risultati si son visti…!

    2. Scritto da Sergio

      Saranno protette dal wwf…

  2. Scritto da Gaetano Bresci

    per par condicio, leggete, grazie.
    http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/07/25/news/lav-pregiudizi-sulle-nutrie-con-loro-si-convive-bene-1.745107

    1. Scritto da Fra

      o spieghi alle protezioni civili che lottano contro le gallerie negli argini dei fiumi…

  3. Scritto da CORRADO

    era l’ora! tra le poche cose che la Provincia, ente inutile secondo me e non solo, deve fare c’è appunto anche il controllo di queste specie infestanti che da anni abbondano nelle nostre campagne.
    io sono di Mozzanica, e sono anni che queste bestie infestano il serio e le campagne limitrofe. Sembrano dei cani da tanto sono grosse.