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Educare alla legalità Al via il nuovo corso di Libera

L’iniziativa, che prenderà il via l’1 febbraio, nasce da una duplice esigenza: da una parte quella di proporre percorsi formativi aggiornati e quindi adeguati alle richieste di coloro che fanno già info-formazione sui territori e dall'altra la necessità di offrire la possibilità di preparare nuovi formatori.

Prenderà il via l’1 febbaio il nuovo corso alla legalità promosso da Libera. Intitolato “Per educarci ed educare alla legalità”. La proposta formativa nasce da una duplice esigenza: da una parte quella di proporre percorsi formativi aggiornati e quindi adeguati alle richieste di coloro che fanno già info-formazione sui territori e dall’altra la necessità di offrire la possibilità di preparare nuovi formatori.

L’iniziativa è rivolta, in modo particolare, a formatori, educatori, animatori e studenti universitari; docenti, insegnanti a cui spetta il versante formale della educazione alla legalità ma che avvertono una crescente difficoltà a penetrare il mondo valoriale e normativo degli adolescenti/giovani; volontari già coinvolti in processi formativi o con esperienze di animazione.

Dal Coordinamento provinciale di Libera Bergamo informano: “Negli ultimi anni sono sempre più aumentate le richieste che provenivano dai territori della Lombardia, in particolar modo dagli istituti scolastici superiori, dagli oratori, dalle associazioni e enti locali (scout – amministrazioni comunali – partiti…) e la risposta da parte dei pochi volontari è stata notevole, con grande investimento di tempo e risorse. Siamo convinti che solo alzando l’asticella degli obiettivi si possono ottenere risultati utili per provocare quei cambiamenti personali che hanno poi un effetto benefico anche sulla dimensione collettiva”. Poi, sottolineano: “La prospettiva non è quella di proporre un percorso utile a preparare persone che siano solo in grado di presentare esclusivamente ‘contenuti’ o di intervenire su specifici argomenti ma di offrire la possibilità di preparare un gruppo di animatori/educatori capaci di progettare e realizzare ‘percorsi formativi’, in continuità e in collegamento con i progetti di Libera Lombardia e Libera nazionale. Infatti il tentativo sarà quello di portare i nostri interlocutori ad avere a disposizione strumenti utili per comprendere non solo i temi della legalità e della giustizia nella sua complessità ma anche cogliere quanto gli atteggiamenti a favore o contro la cultura mafiosa possono essere espressi attraverso i nostri comportamenti quotidiani, coinvolgendo direttamente in questa riflessione la fascia giovanile”. Infine, concludono: “Questo percorso si propone di ‘coltivare’ obiettivi quali: realizzare una proposta capace di provocare la progettazione di ‘percorsi formativi’ che s’inseriscano in modo strutturato nel tessuto scolastico e sociale; comprendere i modi di pensare e i comportamenti che sostengono una cultura mafiosa e condividere le ‘buone prassi’ antimafiose; stimolare cambiamenti nello stile di vita personale e sociale; valorizzare una serie di collaborazioni con enti presenti sul territorio per coinvolgere più interlocutori possibili sui temi dell’educazione alla legalità e alla giustizia; ottimizzare risorse e disponibilità nell’ottica di una formazione regionale di Libera Lombardia”.

Nel primo incontro, in programma sabato 1 febbraio dalle 14, si terrà la presentazione del percorso e dei progetti formativi per le scuole, a cura di Libera Lombardia e Libera Bergamo. Alla base dell’iniziativa vi è l’idea di formazione come strumento e opportunità per costruire giustizia, come spiegherà Mario Schermi, formatore del Dipartimento Giustizia Minorile e fondatore di Lude (Libera Università dell’Educare).

Venerdì 14 febbraio, invece, l’appuntamento è alle 17 ed è intitolato “Educare alla legalità partendo dalla Costituzione Italiana”. Al centro dell’incontro ci saranno i principi e i significati della Carta, la sua attualità e i suoi valori. I relatori saranno Rocco Artifoni, referente per la Lombardia dell’Associazione Art. 53 e portavoce del Coordinamento provinciale di Libera Bergamo e Filippo Pizzolato, professore di Diritto Pubblico all”Università di Milano Bicocca e portavoce del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione.

Il mese successivo, venerdì 7 marzo alle 17 l’attenzione si focalizzerà sulle dinamiche e le metodologie partecipative per sensiblizzare sul tema della legalità. Sarà presente Michele Gagliardo, esperto in politiche educative e giovanili, formatore di Libera – Gruppo Abele di Torino.

Venerdì 28 marzo, poi, alle 17, si parlerà delle mafie in Lombardia, passando dalle infiltrazioni alla colonizzazione del territorio da parte della criminalità organizzata. Ospite della serata sarà il giornalista Lorenzo Frigerio, di Libera Informazione a Milano.

Infine, sabato 5 aprile, dalle 14, il corso si concluderà con il Progetto “Officina 21 marzo”, un percorso a Milano alla scoperta dei luoghi, delle storie, dei nomi, della presenza mafiosa e antimafiosa al Nord. A illustrarlo sarà Giuseppe Teri, docente e responsabile di questa iniziativa.

Tutti gli appuntamenti avranno luogo nel salone incontri della Coop di Bergamo in via Autostrada, subito fuori il casello autostradale di Bergamo. Le iscrizioni devono pervenire entro il 22 gennaio a: lombardia@libera.it inviando la scheda d’iscrizione reperibile al link www.liberabg.it/index.php?option=com_content&view=article&id=248:per-educarci-ed-educare-alla-legalita&catid=45:articolo-scuola-e-formazione&Itemid=59

È possibile avere ulteriori informazioni chiamando il numero 02/7723210. Il costo di iscrizione è di 15 euro. Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione.

Commenti

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  1. Scritto da MARCO ARLATI

    Ottima iniziativa! complimenti a questa associazione che è sempre in prima linea contro le mafie! Grazie per il lavoro che fate. Marco