BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

A 100 giorni dalla tragedia il cadavere di Kumar è ancora senza sepoltura fotogallery

Kumar Baldev, l'indiano 31enne, è morto investito nella notte di domenica 8 settembre mentre la dottoressa Eleonora Cantamessa gli stava prestando soccorso. Da allora il suo cadavere è ancora all'obitorio di Bergamo: non è ancora stata disposta l'autopsia. La famiglia ne reclama i resti per la sepoltura.

Sono trascorsi cento giorni dalla sua morte, ma la sua famiglia non è ancora riuscita a dargli degna sepoltura. Il cadavere di Baldev Kumar, l’indiano 31enne, investito dall’auto condotta dal fratello Vicky e ucciso con la ginecologa Eleonora Cantamessa la sera di domenica 8 settembre 2013, è ancora all’obitorio di Bergamo. Si trova in una cella frigorifera in attesa che il pubblico ministero Fabio Pelosi ne disponga l’autopsia.

Una pura formalità per l’inchiesta della Procura della Repubblica, un dolore che non ha sollievo per la famiglia Kumar, per la moglie Bhajan e i quattro figli: Kiran e Manishak, di dieci anni, Sagar di otto e il piccolo Gerry di sei.

La famiglia di Kumar era arrivata in Italia lo scorso anno, la moglie e i figli avevo raggiunto il papà che poi è deceduto in una notte folle di botte, in un’oscura faida tra indiani ancora da chiarire.

Il pm Pelosi ha chiesto una consulenza cinematica, per capire a che velocità e con quale traiettoria è avvenuto l’impatto che ha ucciso la ginecologa di Trescore che si era fermata a prestare soccorso a Baldev Kumar.

E la perizia ha confermato che la Golf Volkswagen guidata da Vicky Vicky quella notte era lanciata a non meno di 90 chilometri all’ora contro la dottoressa Cantamessa e il fratello Kumar.

Ora la famiglia di Kumar non chiede altro di riavere il corpo del proprio congiunto. E’ una necessità. C’è il desiderio di poterlo seppellire nella propria terra dopo averlo cremato. Forse per la Giustizia è un dettaglio affettivo trascurabile per l’indagine, ma per questa famiglia distrutta dal dolore è una necessità.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da lotty

    Pietà l’è morta…