La denuncia

“Istigazione al suicidio” Forconi pronti a querelare governo e parlamentari fotogallery

Il Coordinamento 9 dicembre è pronto a procedere penalmente nei confronto di tutti i membri del governo, di tutti i deputati e di tutti i senatori dell'attuale e passata legislatura per “istigazione o aiuto al suicidio”.

Il Coordinamento 9 dicembre è pronto a procedere penalmente nei confronti di tutti i membri del governo, di tutti i deputati e di tutti i senatori dell’attuale e passata legislatura che hanno assistito incuranti al volgere della crisi e alle sue drammatiche conseguenze, “ovvero di quanti verranno ritenuti responsabili del reato previsto e punito dall’articolo 580 del codice penale”, quello cioè che si riferisce all’istigazione o all’aiuto al suicidio.

“Chiunque determina altrui al suicidio – recita l’articolo 580 – o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima”.

Già durante i sit-in e le manifestazioni silenziose di venerdì 10 e sabato 11 gennaio il Coordinamento 9 dicembre aveva denunciato il governo per istigazione a delinquere e al suicidio: il presidio bergamasco di Orio al Serio aveva poi testimoniato tutta la sua vicinanza ai “suicidi di Stato”, ovvero verso tutte quelle persone che si sono tolte la vita in seguito alla perdita del lavoro e ai conseguenti problemi finanziari.

Ora, il Comitato, dalle parole vuole passare ai fatti: nei presidi di tutta Italia si sta diffondendo un modello di denuncia da scaricare e compilare per rendere reale la querela “di massa” nei confronti del governo Letta e del precedente governo Monti. Un’idea nata e diffusasi su Facebook, dove ha raggiunto ormai oltre 15mila adesioni, e che ha trovato l’adesione e il sostegno gratuito di una serie di Studi Legali, tra i quali spicca senza dubbio il nome di Carlo Taormina.

“Il Governo italiano – si legge ancora nella denuncia – , il Parlamento tutto non hanno messo in atto provvedimenti, anche in forma assistenziale, tali da impedire che si succedessero i suicidi a causa della perdita del posto di lavoro, a causa della crisi economica che ha colpito duramente i piccolissimi artigiani, commercianti, agricoltori”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
leggi anche
L'accampamento di Orio
La protesta
I Forconi bergamaschi: “Avanti fino a quando cadrà il governo” – Video
Forconi, un presidio a Bergamo
La manifestazione
Forconi, la protesta arriva sul piazzale della stazione “Bergamo si unisca a noi”
Il messaggio del Coordinamento 9 dicembre alla rotonda di Orio al Serio
Il messaggio
“Il popolo non vi dimentica” I Forconi a Orio ricordano i lavoratori suicidi
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI