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Riaprire le case chiuse, al via l’iter: 1500 prostitute in Bergamasca

E' iniziato ufficialmente il percorso dell'esame della proposta di referendum abrogativo della legge Merlin del 1958 avanzata al Consiglio regionale della Lombardia da Lega, Lista Maroni e Fdi.

Legalizzare la prostituzione: iter al via. E’ iniziato ufficialmente il percorso dell’esame della proposta di referendum abrogativo della legge Merlin del 1958 avanzata al Consiglio regionale della Lombardia da Lega, Lista Maroni e Fdi.

Non si tratta di una abolizione totale, ma parziale, un modo – per gli ideatori – di togliere le prostitute dalle strade e fare anche in modo che paghino le tasse. L’idea è quella di sfruttare l’articolo 75 della Costituzione che prevede la possibilità di indire un referendum popolare se si raccolgono 500 mila firme, oppure se viene richiesto da cinque consigli regionali. La proposta, partita dalla Lega Nord e poi allargata al centrodestra, è stata presentata dal capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo, da Giulio Gallera (Fi), Stefano Bruno Galli (Lista Maroni Presidente) e dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, che quando era vicesindaco di Milano aveva chiesto al governo di rendere reato la prostituzione in strada e che da parlamentare aveva presentato una proposta di legge.

Relatore del provvedimento per chiedere la regolamentazione della prostituzione è stato nominato il capogruppo leghista, Massimiliano Romeo. ”Siamo del parere – ha detto Romeo – che i cittadini debbano avere la possibilità di decidere in piena autonomia in merito alla regolarizzazione della prostituzione”.

Sono oltre 1500 professioniste del sesso nella Bergamasca: con la legalizzazione della prostituzione, sul modello di quanto già in vigore da anni in altri paesi europei (alcuni dei quali confinanti con l’Italia, come Svizzera e Austria) le prostitute, una volta tolte dalle strade, saranno costrette a pagare le tasse e sottoporsi periodicamente a controlli sanitari.

Nei giorni scorsi il leghista Gianni Fava, l’assessore all’Agricoltura del Pirellone ad aprire il dibattito dentro la Regione Lombardia ma soprattutto dentro la Lega nord sulla possibilità di liberalizzare la cannabis.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Non si legalizza la prostituzione perché la si considera un mestiere come un altro, da poter anche “consigliare alla figlia”. Si legalizzala la prostituzione solo perché gli svantaggi, i traumi e la violenza della prostituzione non legalizzata sono enormemente maggiori. Una stretta minoranza di uomini che non hanno/ possono/ riescono avere una relazione o che sono soli riescono a praticare l’astinenza o, come suggerisce il sacerdote, la preghiera sostitutive.

  2. Scritto da andrea

    mi sta bene a patto che si renda reato la prostituzione in strada , sia per chi la pratica sia per chi ne fa uso.
    forse riusciremo a vedere i bordi delle nostre strade un po più puliti

  3. Scritto da androm

    Mah….non è che le prostitute sono solo sulle strade…secondo me ce ne sono molte di più che esercitano negli appartamenti privati….a Bergamo specialmente in zona Moroni – San Bernardino – Broseta.

    1. Scritto da greatguy

      informatissimo….

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    beh, seguendo la logica della riduzione del danno, come per le droghe, parrebbe logico…..fa strano che la proposta venga dalla destra bacchettona e proibizionista e non dalla sinistra liberale (e,mi sa, altrettanto bacchettona). Sarebbe importante il punto di vista delle prostitute e le loro eventuali proposte.

    1. Scritto da Sergio

      E’ un’attività come tante altre… quindi, se non paga le tasse è fuori legge. Tanti anni di moralismo per capire se è decente o no, se multarle o no, poi la carognata che lei non paga la multa ma il cliente sì per divieto di fermata… La prostituta attuale è un evasore fiscale e come tale, o paga le tasse, o finisce dentro…

  5. Scritto da Angelo

    Sarebbe ora! Anche se in pratica, per chi frequenta le escort, oggi è semplice e pratico trovarne per tutti i gusti e legalmente! Basta spulciare il web. Tra Mitify (portale tra poco attivo a Milano che addirittura offre la geolocalizzazione delle escort) e altri siti (ad esempio Bacheka incontri) è veramente semplicissimo!

    1. Scritto da Don

      Complimenti, un vero esperto! Venga in chiesa, ogni tanto, anziché fare il saputello sulle p…ane… Scusi eh…

      1. Scritto da dark

        Condivido. Un ragionare semplice e non sottilmente ipocrita. Perché si definisce prostituta/o (o simili) qualcuno quando lo si vuol disprezzare?….

      2. Scritto da 081

        Caro “uomo” di chiesa…e lei nel 2014 ci vorrebbe far credere che non sa che le prostitute si propongono ANCHE sul web??? Essere a conoscenza di una argomento non vuol dire che uno ne è parte attiva. Si batti in petto per fatti suoi e non faccia lei il saputello che non ne abbiamo davvero bisogno. Scusi eh…

        1. Scritto da Don

          Se io non fossi un uomo di Chiesa, per lei cambierebbe qualcosa, a riguardo del mondo della prostituzione? Ecco, stia sul pezzo… Legalizzata o no, è un bel modo di qualificare il genere “donna”? Lei, dato l’argomento perfettamente “normale”, a sua figlia consiglierebbe di prendere questa strada? Se fosse legalizzata come un lavoro in ufficio, glielo consiglierebbe? Per me, chi ne sa di prostitute, non lo fa senza “interesse” proprio… E quindi invito alla riflessione e alla confessione

          1. Scritto da Emanuele

            Sentire un uomo di chiesa che parla di discriminazione fa specie… Riparliamone quando tratterete le donne al pari degli uomini, cominciate magari con i preti donna su…

          2. Scritto da Don

            Le donne sono il fiore e la culla della vita. Non mettiamole a fare ciò che è contrario alla loro natura. Non lo dico io, lo dicono altre donne: messe in posti guida del popolo, potrebbero avere il sopravvento certe caratteristiche, contemplate anche come Peccati Capitali (invidia, accidia, lussuria). Faccia una ricerca con google-immagini, digitando la parola “invidia”, e vedrà cosa le esce.. Non le hanno postate i preti, le immagini iconografiche riferite all’invidia..

          3. Scritto da voltaire

            Don,abbiamo recentemente imparato che la Chiesa ha un nuovo atteggiamento(ed era ora) nei confronti della gente,propone la comprensione,si avvicina alle persone. la prostituzione va indubbiamente “gestita” perché è parte della nostra realtà,lei non lo concepisce come lavoro ma è tale,diverso nella considerazione morale,ma non è forse sfruttata anche una donna che lavora in catena di montaggio?

          4. Scritto da Don

            Non posso che darle ragione, ma non riterrei esattamente identiche le professionalità che lei elenca…. Probabilmente mi sbaglio. Chiedo di nuovo se un padre, quand’anche di vedute apertissime, consiglierebbe alla figlia la catena di montaggio o la prostituzione….

          5. Scritto da mario

            liberi di agire liberi di pensare basta con i falsi moralismi, pagate le Tasse che è ora ,,basta ospitare (Tutto il mondo del sex ) del peccato così come Voi lo descrivete….e poi lamentarsi

  6. Scritto da Francostars

    Come si può fare con la Convenzione ONU 1949/51, che l’Italia, a differenza di altri Stati come la Germania e l’Olanda, ha definitivamente ratificato nel 1980 e l’articolo 75 comma secondo della Costituzione Italiana che vieta i referendum abrogativi sui trattati internazionali? In più, la prostituzione in Italia è già tassata, grazie ai dettami dell’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con le Sentenze n. 10578/2011 e 18030/2013.

    1. Scritto da newmerlin

      finalmente qualcuno che ne sa veramente qualcosa!!!!
      leggete la legge …. è solo da far applicare.

    2. Scritto da Emanuele

      Antani, come se fosse antani, anche per le prostitute.