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Distretti del Commercio Coordinamento provinciale in vista di Expo 2015

I distretti del commercio della provincia di Bergamo, in un incontro tenutosi alla sala conferenze dell'Urban Center, si sono riuniti in vista dell'Expo 2015 per discutere della nascita del coordinamento provinciale e delle strategie da adottare nel prossimo futuro.

Mercoledì 15 gennaio, alla sala conferenze dell’Urban Center di Bergamo si sono riuniti i rappresentanti dei distretti del commercio della provincia di Bergamo per discutere della nascita del coordinamento provinciale degli enti e delle strategie da adottare per migliorare ancora il loro metodo di fare rete, specialmente in vista dell’Expo 2015.

A discutere dell’argomento Roberto Ghidotti e Filippo Caselli, referenti di Ascom e Confesercenti per i distretti del commercio, Luigi Trigona, presidente di Turismo Bergamo, e Luca Zanderighi, professore di Marketing Università degli studi di Milano, che ha illustrato il progetto di coordinamento.

Sono passati ormai sei anni da quando i primi distretti sono nati e in questo lasso di tempo i soggetti interessati a tale prospettiva sono aumentati continuamente. Per dare qualche numero possiamo ricordare che oggi i distretti della provincia sono 28; questi interessano più della metà dei comuni bergamaschi, 126 comuni sui 254; e rappresentano circa il 60% della totalità dei punti vendita.

Oltre a questi numeri, che ne dimostrano la capillarità, va ricordato che i distretti sono stati impegnati negli ultimi anni nell’organizzare 110 incontri di formazione e sensibilizzazione sul tema oltre a più di 1.300 riunioni (tavoli con i commercianti, comitati direttivi) e a circa 300 iniziative di vario genere.

I distretti del commercio sono stati inoltre protagonisti presentando ben 18 progetti, sugli 82 ricevuti, dall’intera realtà regionale mostrando come l’esperienza bergamasca in questo settore sia significativamente attiva ed efficace. Per questo motivo la nascita di un sistema di coordinamento provinciale sarebbe anche un primo modello di riferimento regionale.

Questo coordinamento, ancora allo stato embrionale ma deciso nel proseguire nel proprio progetto di unione provinciale, vuole agire in termini di crescita e sviluppo partendo dalla ricerca di una sede fisica che svolga anche la funzione di punto di riferimento, continuando nell’attivazione di progetti innovativi, ed infine sfruttando le economie che si possono generare su ampia scala a favore delle imprese dimostrando come sia possibile, per i distretti del commercio, creare ricchezza sul territorio.

A questo fine, la rete territoriale sarà indispensabile per la ricerca di fondi necessari ad attuare questi progetti, alla realizzazione di una microfiliera che potrebbe favorire interi settori dell’economia locale messi a stretto contatto tra loro. Tutto senza dimenticare che un sistema unitario sarebbe più funzionale nell’individuare interventi pubblici a favore della nascita di nuove imprese o nel recepire finanziamenti pubblici al commercio.

Il coordinamento provinciale non può quindi venire meno alla sfida di Expo 2015: infatti, l’evento che porterà milioni di visitatori a Milano, potrebbe essere utilizzato come volano per lo sviluppo, anche economico, di questi distretti commerciali. In risposta a questo fine le idee principali sono due. Una è favorevole ad un “coordinamento debole” dei distretti economici e consiste nell’appoggiarsi ad un protocollo, E015 digital ecosystem, sviluppato dal Politecnico di Milano, il quale permetterebbe una visibilità su di una piattaforma universale legata all’Expo. L’altra invece, favorevole a un “coordinamento forte” dei distretti economici di Bergamo, consiste nell’idea di investire in un’applicazione per smartphone che consenta agli utenti di ricercare in un unico portale ciò che può risultare più congeniale tra i vari percorsi dei distretti del commercio.

In ogni caso, lo scopo principale consiste nel veicolare il più possibile e nel modo migliore, l’interesse degli utenti da un profilo commerciale a quello turistico e viceversa per arrivare a creare un legame forte tra i due settori e una sinergia che duri nel tempo.

Anche in questo caso l’unione garantisce un lavoro coordinato nell’individuazione dei temi comuni e delle azioni da sviluppare per evitare proprio che le risorse necessarie allo sviluppo di tali progetti si disperdano in progetti frammentati e di poco appeal.

In questi tempi in cui regna l’incertezza, una cosa è sicura: il coordinamento provinciale sta per nascere e non vuol perdere l’occasione di mostrarsi forte di fronte ad un evento chiave come l’Expo di Milano 2015.

Matteo Azzola

Commenti

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  1. Scritto da Elvio Beretta

    Per imputare ed elaborare i dati adesso gli operatori devono investire in tempo e denaro e l’idea è buona come versare un bicchierata d’acqua nel mare. Milano sta già allestendo mega – spazi per eventi. X Factor, Grande Fratello, The Voice, Forum, PalaSharp, e stanno nascendo strutture provvisorie di tre anni, con capienza di migliaia di persone e che verranno utilizzate anche per Expo, per poter trattenere gente a Milano.
    Purtroppo Bergamo a causa delle elezioni perderà del tempo prezioso.