BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Capelli: “Dimissioni Romanò, Pirovano non è stato prudente”

Il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Angelo Capelli critica la decisione di Ettore PIrovano di revocare le deleghe al'assessore provinciale all'Ambiente Pietro Romanò.

Più informazioni su

Il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Angelo Capelli critica la decisione di Ettore Pirovano di revocare le deleghe al’assessore provinciale all’Ambiente Pietro Romanò. 

La revoca delle deleghe all’assessore provinciale Pietro Romanò da parte del presidente uscente della Provincia di Bergamo è la cartina tornasole di un mandato. Illustra chiaramente a tutti le ragioni, la trama intima e lo stile di un governo. Prudenza e senso politico avrebbero consigliato ad Ettore Pirovano, a poco più di tre mesi dalla scandenza del suo incarico, di non dare seguito – com’era pienamente e realisticamente in suo potere fare – alla richiesta evidentemente pretestuosa del capogruppo provinciale di Forza Italia. Il voto in Consiglio era stato lasciato libero e solo 12 consiglieri su 36 avevano votato a favore della scelta di aumentare la tariffa dell’acqua.

Dei temi del ciclo integrato delle acque (acquedotti, fognature, depuratori e bollette) inoltre tutti sanno che per quattro anni si è sempre occupato direttamente il Presidente della Provincia, intervenendo di persona alla Conferenza dei sindaci e ai vari appuntamenti. Dunque la decisione di fare pagare ancora una volta il servizio ai cittadini, con l’aumento delle imposte, senza approfondire gli argomenti e gli strumenti indicati da un rilevante numero di sindaci bergamaschi non può che ricadere amministrativamente e politicamente quasi esclusivamente su di lui. Ma l’assessorato all’Ambiente evidentemente è strategico e in gioco vi sono temi sensibili che chiedono “mani libere”, fosse solo – viene da pensare – per i tre mesi finali. Argomenti che avrebbero consigliato, un altro al suo posto, ancora più prudenza e il mantenimento in carica del suo assessore. Senso di governo, interesse e vera conoscenza del territorio, rispetto dei collaboratori, attenzione a tutte le componenti politiche, considerazione del voto e dei sentimenti dei cittadini avrebbero altresì consigliato perlomeno cautela. Prendiamo atto che non è stato così.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Andrea

    Romano’ è stato nominato assessore dal PDL, quando ha seguito Formigoni nel NCD avrebbe dovuto avere la decenza di dimettersi. In tutta la bergamasca non c’era qualcuno capace? Era proprio necessario nominare Romano” che abita in provincia di Varese?

  2. Scritto da Alessandro

    Forse doveva chiedere ai ciellini cosa fare?