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Gaia Trussardi: Ho il Dna la diligenza e la voglia di lavorare dei bergamaschi

A margine delle passerelle della moda uomo a Milano, Gaia Trussardi, direttore creativo del marchio, si racconta e svela il suo rapporto con Bergamo "dove torno nel weekend con i figli alla ricerca di un'atmosfera rilassata. Di Bergamo apprezzo molto l'atmosfera tranquilla, la dimensione vivibile ed ecofriendly".

A margine delle passerelle della moda uomo a Milano, Gaia Trussardi, direttore creativo del marchio, si racconta alla giornalista Maria Carla Rota che l’ha intervistata per Affaritaliani.it e svela il suo rapporto con Bergamo "dove torno nel weekend con i figli alla ricerca di un’atmosfera rilassata. Di Bergamo apprezzo molto l’atmosfera tranquilla, la dimensione vivibile ed ecofriendly". Gaia Trussarti, naturalmente, non manca di descrivere ciò che l’ha ispirata per l’ultima collezione. 

 

E’ il protagonista di una "moderna spy story fumosa" l’uomo della collezione autunno/inverno 2014-15 di Trussardi. Un eroe contemporaneo, un giustiziere moderno, romantico e cibernetico. "Ma ha un animo buono ed è guidato da valori positivi", sottolinea Gaia Trussardi, direttore creativo del marchio.

"Un professionista di successo che la sera lascia la grande città e cerca rifugio in campagna". Così lunedì 13 gennaio, a Palazzo Trussardi alla Scala, sono stati allestiti dei tableaux vivant che ricreavano l’atmosfera accogliente ma pacata, lussuosa ma understatement, in cui vive questo gentleman moderno.

Per lui la pelle minimalista dei lunghi trench o del nuovo biker si porta con i pantaloni sartoriali dei completi in lana cachemire o gessato, i cappotti in lana cammello e le avvolgenti maglie sono indossati con pantaloni a sigaretta in pelle lucida. Un personaggio, quello del supereroe, che ha preso forma gradualmente nella mente di Gaia Trussardi, come avviene ogni volta quando la stilista si immerge nel processo creativo.

"Non ho avuto una fonte d’ispirazione particolare. Sono molto emotiva quando creo. Comincio a immaginare una sorta di videoclip e lo popolo di personaggi, riempiendolo poi di altri elementi. Aggiungo una colonna sonora, un’ambientazione, delle azioni… finchè non prende la sua forma definitiva". Un processo creativo in cui le diverse arti si fondono, prima di tutte la musica, di cui Gaia Trussardi è anche compositrice. Così questa collezione uomo rimanda a "un genere musicale di estrazione anglosassone, di gusto contemporaneo, ricercato ma allo stesso tempo molto orecchiabile". Londra è una delle sue fonti d’ispirazione più importanti. "Sono da sempre affascinata da questa capitale, dove sono fuggita dopo il liceo, lasciando la città d’origine della mia famiglia, Bergamo. Ero giovane e soffrivo un po’, perché mi sembrava di soffocare la mia voglia di esplorare il mondo".

Al contrario, oggi Gaia Trussardi torna a Bergamo nel weekend con i figli alla ricerca di un’atmosfera rilassata, proprio come l’eroe buono che ha disegnato in questa collezione. "Ne apprezzo molto l’atmosfera tranquilla, la dimensione vivibile ed ecofriendly, sembra quasi di essere in Svizzera. E poi porto nel Dna la diligenza e la voglia di lavorare tipica dei bergamaschi, me lo dicono in tanti".

Se Londra è da sempre nel cuore della designer del Levriero, col tempo un ampio spazio se lo è ritagliato anche Stoccolma: "E’ una città da scoprire: c’è molto gusto e qui trovo ispirazione a 360°, dal design alla moda. Se non posso andarci, faccio ricerca online".

Senza dimenticare la musica, naturalmente: "Mi piacciono molto i gruppi pop svedesi. Quando ero a Londra e volevo intraprendere una carriera da musicista, mi consigliarono proprio di contattare i produttori svedesi, perché vicini al mio mood". Tra i personaggi che popolano la mente creativa del marchio Trussardi, infine, c’è ovviamente il Levriero, che da poco ha festeggiato i 40 anni: "Sono molto felice di questo traguardo. Per me è il character per antonomasia, implicitamente la mia fonte d’ispirazione da sempre". Dalla moda al design, dall’arte al food, il marchio Trussardi si sta evolvendo sempre più verso il lifestyle.

"Non c’è più una divisione netta tra questi settori, così come non esiste una spaccatura nemmeno tra le nostre diverse linee moda. Alla base di tutto c’è il gusto, che poi può essere declinato in diversi modi, con lusso o con ironia, per esempio".

Commenti

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  1. Scritto da domenico

    se quello è il “lavoro” ……………. poi di bergamaschi che fanno i lavori degli avi non ce n’è quasi più …..