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Tre punti fondamentali Ma non si può soffrire così con l’ultima in classifica

Un successo quello contro il Catania importante per la classifica e per il morale, ma che non serve a guarire tutti i malanni stagionali dell'Atalanta, che per un tempo non ha visto palla e ha rischiato troppo.

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Tre punti fondamentali per la classifica, ma che non cancellano i malanni stagionali. La vittoria contro il Catania rappresenta una grossa boccata d’ossigeno per l’Atalanta, anche se solo momentanea. Grazie ai gol di Denis, con un sacrosanto rigore, e a quello di Moralez, con una pregevole giocata in contropiede, i nerazzurri tornano al successo dopo due mesi esatti e staccano di 5 punti la zona calda della classifica (sarebbero stati 7 senza l’impresa del Sassuolo in serata contro il Milan, a riprova che la Dea deve guardarsi bene anche da quelle che la seguono in fondo alla classifica).

Un successo, quello contro il Catania, dal peso specifico elevatissimo non solo per quanto riguarda la classifica, ma anche per il morale dello spogliatoio e dell’ambiente nerazzurro, che però non serve a guarire in un lampo tutti i malanni di questa stagione della Dea. Che nel primo tempo sono riapparsi -nonostante la nebbia- più limpidi che mai.

Contro una squadra come il Catania, fanalino di coda della serie A, con zero vittorie in trasferta e con 27 gol subiti e solo 6 realizzati, i nerazzurri per quarantacinque minuti non hanno praticamente visto palla. Una sofferenza durata tutto il primo tempo, in cui il Catania si è affacciato più volte dalle parti dell’esordiente Sportiello (protagonista, lui sì, di una prestazione maiuscola), mentre l’Atalanta non si è invece mai vista in area avversaria. La squadra di Colantuono è scesa in campo senza la cattiveria necessaria per affrontare una gara importante come quella contro i siciliani, che avrebbero potuto tranquillamente andare al riposo in vantaggio.

Fortunatamente Barrientos e compagni non hanno infierito, e dopo essersi sfogati per un tempo, nella ripresa sono tornati in campo più scarichi. Ne ha potutto così approfittare l’Atalanta, che dopo l’intervallo è riapparsa più determinata. Il rigore del Tanque ha spianato la strada al successo, mentre la prodezza di Maxi l’ha messo al sicuro. Ma non è mancato comunque un finale ad alta tensione, con gli ospiti che hanno dimezzato lo svantaggio (sulla solita dormita della difesa) e hanno rischiato anche di pareggiarla.

Insomma, ragionando in prospettaiva futura e su avversari più cinici e pericolosi (a partire già dal Cagliari domenica prossima), è davvero troppo per questa Atalanta. Che chiude il girone d’andata sì a 21 punti e quindi in media salvezza, ma che per questa stagione non potrà concedersi il tradizionale calo primaverile. Per quest’anno può bastare quello autunnale.   

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Commenti

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  1. Scritto da emilio

    allo stadio ieri per 3 motivi mi sono emozionato 1° entrato quasi gratis grazie percassi 2° il suono degli altoparlanti all ingresso dei giocatori e per finire i 3 punti non ho visto il bel gioco nessuno schema ma l’allenatore cosa insegna a zingonia ??domenica col cagliari sarà da incubo

  2. Scritto da Gatto di Antonio Conte

    il nebbione è calato nel secondo tempo, nel primo nebbia delle idee e finita lì… ma che pura scecc

  3. Scritto da nino cortesi

    Ci manca solo un bel terzino sinistro alla Peluso, pardon, alla Benalouane. E Brienza dentro la valigia e Cazzola in campo.