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Pirovano chiede a Romanò di rassegnare le dimissioni L’assessore prende tempo

Il futuro in Provincia dell'assessore all'Ambiente Pietro Romanò è appeso a un filo. Hanno chiesto le sue dimissioni il gruppo di Forza Italia, quello del Partito democratico e nei giorni scorsi anche il presidente Ettore Pirovano. Un fuoco incrociato bipartisan iniziato durante il Consiglio provinciale in cui è stato approvato l'aumento retroattivo della tariffa Uniacque.

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Il futuro in Provincia dell’assessore all’Ambiente Pietro Romanò è appeso a un filo. Hanno chiesto le sue dimissioni il gruppo di Forza Italia, quello del Partito democratico e nei giorni scorsi anche il presidente Ettore Pirovano. Un fuoco incrociato bipartisan iniziato durante il Consiglio provinciale in cui è stato approvato l’aumento retroattivo della tariffa Uniacque. In quell’occasione Romanò è stato invitato a esprimere un parere sul voto. Il titolare dell’assessorato all’Ambiente ha tentennato: prima ha dichiarato di essere contento di non votare e poi è tornato sui suoi passi con un incerto via libera al documento. L’atteggiamento remissivo non è piaciuto né al centrosinistra, che ha chiesto formalmente le dimissioni tramite il consigliere Filippo Simonetti, e al centrodestra che ha fatto altrettanto con il capogruppo Giuseppe Bettera.

A qualche settimana dallo scontro il presidente Ettore Pirovano ha ritenuto di dare seguito alla richiesta di parte della sua maggioranza. E le voci di dimissioni si fanno sempre più insistenti. “Non ho nessuna novità al momento – spiega Romanò -. Non mi sono dimesso. Vediamo l’evolversi della situazione”. L’assessore è esponente del Nuovo Centrodestra. Non è escluso che, per salvaguardare i rapporti in vista delle trattative elettorali, lo stallo rimanga.

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Commenti

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  1. Scritto da Pota

    tranquilli nel 2014 vanno tutti a casa

  2. Scritto da DON ABBONDIO?

    Se l’assessore avesse votato contro avrebbe fatto l’interesse dei cittadini al contrario di quello che hanno fatto i provinciali votanti e strillanti! comunque più coraggio che vai bene altro che dimissioni. Le dimissioni devono essere date dal presidente consiglieri e assessore che hanno votato contro l’interesse del popolo a favore di uniacque ;a proposito di chi fanno l’interesse i gestori?????.

  3. Scritto da Agorà

    Ma figuriamoci se rinuncia al compenso mensile di 3500 come assessore!! Ma fatemi il piacere va………..