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Taglio fondi al Bergamo Film Meeting, interpellanza del Pd

"Sappiamo bene che i soldi sono pochi, ma decidere il modo in cui spenderli e le priorità è il compito di un buon amministratore. E noi non siamo sicuri che a Bergamo, anche in campo culturale, si stiano facendo le scelte adeguate". Sono queste le motivazioni che hanno spinto il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Sergio Gandi, a presentare due interpellanze urgenti che chiedono al sindaco e alla giunta di rendere conto ai cittadini in merito a due questioni recenti.

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"Sappiamo bene che i soldi sono pochi, ma decidere il modo in cui spenderli e le priorità è il compito di un buon amministratore. E noi non siamo sicuri che a Bergamo, anche in campo culturale, si stiano facendo le scelte adeguate". Sono queste le motivazioni che hanno spinto il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Sergio Gandi, a presentare due interpellanze urgenti che chiedono al sindaco e alla giunta di rendere conto ai cittadini in merito a due questioni recenti: il taglio dei contributi al Bergamo Film Meeting e le difficoltà di accesso per i disabili al teatro Donizetti.

"E’ notizia di questi giorni che l’Amministrazione comunale ha tagliato il contributo per il 2013 al Bergamo Film Meeting del 10%, riducendolo da 30.000 a 27.000 euro – spiega la prima interpellanza – e questo, nonostante la manifestazione sia enormemente cresciuta in termini di presenze (oltre 20 mila ogni anno), prestigio nazionale ed internazionale e qualità della proposta culturale e sia considerata ormai da anni una delle manifestazioni cinematografiche di maggior rilievo sul piano nazionale. Chiediamo quindi al sindaco e all’assessore alla Cultura per quali ragioni il contributo al Bergamo Film Meeting è stato ridotto; se non si poteva incidere su altri contributi erogati in relazione a manifestazioni di minor prestigio o rilievo; se si ritiene tale scelta in linea con il valore, il prestigio ed il significato per la nostra città, anche in termini di presenze di pubblico, del Festival; se si ritiene il contributo – di 27.000 euro per il 2013 – adeguato rispetto ai costi complessivi di ogni edizione, pari a dieci volte il contributo stesso (nel 2014 l’edizione del festival costerà 280.000 euro circa); se si ritiene la penalizzazione del Festival in linea con le ambizioni di far divenire Bergamo Capitale Europea della Cultura 2019 o comunque, sfumata questa possibilità, di partecipare al cartello“Italia 2019”, secondo quanto previsto da un o.d.g. recentemente approvato dalla Camera dei Deputati, volto a costituire – sulla base dell’esperienza e dei progetti raccolti in occasione della competizione europea – una rete di città italiane pronte a giocare la carta della cultura in nome di uno sviluppo futuro; se si ritiene di sostenere la raccolta fondi intrapresa dall’organizzazione del Bergamo Film Meeting, promuovendola in ogni sede e con ogni strumento a disposizione del Comune, quali avvisi esposti presso gli uffici comunali e soprattutto il sito web del Comune".

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Commenti

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  1. Scritto da O-O/

    Ma fino ad ora dove eravate? Quando questo assessorato ha distribuito soldi e consulenze, dove eravate? Vi occorrono i giornali per far politica? Ah già, ora si avvicinano le elezioni…

  2. Scritto da bravi

    Sono loro al governo…si interpellino da soli.