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“Sete di giustizia” Incontro con il magistrato Gherardo Colombo

L’iniziativa, che si terrà domenica 12 gennaio, è organizzata dalla Fondazione Bernareggi in collaborazione con la parrocchia di Longuelo e il conservatorio. Al centro della serata la beatitudine della giustizia sociale.

Gherardo Colombo sarà a Bergamo. L’ex magistrato sarà protagonista di un incontro sul tema della giustizia sociale, in programma domenica 12 gennaio alle 16.30. L’appuntamento, che si terrà nella chiesa Beata Vergine Immacolata di Longuelo in via Mattioli 57, sarà accompagnato da un’introduzione musicale a cura degli studenti del conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo.

L’iniziativa, a ingresso libero, fa parte del ciclo “Parabole di vita, Cultura, Vangelo, comunità” che tratta delle beatitudini evangeliche. La serata, in modo particolare, offrirà l’opportunità di riflettere su un tema tanto delicato come quello della giustizia. Si tratta di un tema che sta a cuore anche allo stesso Gesù Cristo che, nel suo più folgorante discorso, tratteggia un modo di essere uomini di cui il nostro tempo ha assoluto bisogno. Le beatitudini evangeliche, elemento chiave del discorso della montagna di Gesù fatto di fronte agli apostoli e alla folla, inoltre, esprimono valori che dovrebbero essere alla base di un modello di vita incentrato sugli insegnamenti cristiani. Oggi, chi ancora crede nella necessità di uno sguardo cristiano alla vita, si trova spesso smarrito nel scegliere con quale metodo seguire questi insegnamenti. Così, per meglio capire il detto “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”, Colombo interverrà per discutere del delicato tema della giustizia.

Gherardo Colombo, noto al grande pubblico per aver condotto celebri inchieste sulla “Loggia P2”, sul delitto di Giorgio Ambrosoli, sul tema di “Mani Pulite”, si è laureato nel 1969 in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano e dopo essere entrato in magistratura ha collaborato, dal 1972, in qualità di giudice nelle udienze della VII sezione penale della Corte di Milano. Dal 1978 al 1989 ha fatto parte della commissione che esamina documenti riguardanti processi contro il crimine organizzato. Nel medesimo periodo ha partecipato in qualità di osservatore, per conto della “Società Internazionale di Difesa Sociale”, alla commissione di esperti per la cooperazione internazionale nella ricerca e nella confisca dei profitti illeciti. Dal 1989 al 1992 è stato consulente per la Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e nel 1993 per la Commissione parlamentare e d’inchiesta sulla mafia. Fondamentale il suo contributo alle indagini e ai processi nell’ambito dell’operazione “Mani Pulite” in qualità di pubblico ministero alla Procura della Repubblica di Milano. Attualmente ritiratosi dal servizio, è divenuto famoso anche per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli e i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme. Membro Onorario del Comitato Scientifico d’Onore della Fondazione Rachelina Ambrosini, nel marzo del 2005, poi, è stato nominato Consigliere della Corte di Cassazione.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito ufficiale della manifestazione www.fondazionebernareggi.it

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