BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Da Bagnatica al Kenia con le maglie dell’Atalanta per i bambini poveri

E' la lodevole missione di Camillo Vittici, un pediatra bergamasco che tre volte all'anno vola a Malindi per aiutare i bimbi meno fortunati: "Ho scoperto che sono molto appassionati di calcio, così gli ho spiegato tutto sull'Atalanta e gli ho regalato alcune magliette. Ora sono dei grandi tifosi nerazzurri"

Da Bagnatica al Kenia per assistere i bambini meno fortunati e, per la loro gioia di tifosi in erba, donargli una maglietta dell’Atalanta. E’ la lodevole missione di Camillo Vittici, un pediatra bergamasco che tre volte all’anno vola a Malindi per assistere i bimbi del posto.

“Quando si ha voglia di volare si prendono un paio di ali, magari quelle abbastanza lunghe e larghe di un aereo, e si emigra verso il caldo. Così, come fanno le rondini, dal freddo dicembre italico al caldo Natale africano -racconta Vittici a Bergamonews con il suo linguaggio quasi poetico (oltre a essere medico è autore di testi teatrali in bergamasco e in lingua-. Capita di andarci anche più volte in un anno e, di conseguenza, si conosce gente, si chiacchiera. Capita di visitare bambini di strada e di orfanotrofio, con loro si discute di tutto e poi i dialoghi vanno a razzolare su cose di sport”.

Parlando con i bambini del posto, il pediatra di Bagnatica ha scoperto anche una loro grande passione: “Laggiù lo sport italiano è molto seguito e loro raccolgono informazioni sulle squadre più in vista (Milan, Inter e Roma sono le più osservate). E miracolosamente ho trovato qualche bimbo che, saputo che venivo da Bergamo, ha voluto conoscere tutto sull’Atalanta. Allora ho tirato fuori dalla manica tutte le notizie che ho sulla Dea”.

Una volta appassionati alla squadra nerazzurra, i bambini avanzano una richiesta: "Un giorno uno di loro mi fa: ‘Ma non l’hai una maglia dell’Atalanta?’, come se io la tenessi nella mia sacca da viaggio assieme allo spazzolino e il rasoio. Comunque l’idea mi è subito frullata nella testa e, al giro successivo, dopo che un componente del Club di Bagnatica me ne ha regalata qualcuna (ovviamente ben informato sulla destinazione) le ho consegnate a quei ragazzi".

Un regalo accolto con grande entusiasmo dai piccoli appassionati di sport: “Togliamoci dai nostri schemi mentali per un attimo. Da quelle parti un dono, che da noi vale quel che vale, è un evento eccezionale! Figuriamoci poi divenire proprietario di una maglia improvvisamente calata dal cielo, nuova di pacca e ben diversa dalle solite di altri club. Stupore, gioia, meraviglia, un vero scampolo di felicità ha caratterizzato lo sguardo di quei ragazzi. Ma la gioia vera era la mia: giravano per il villaggio impettiti, come fossero i destinatari, i proprietari di un vero tesoro”.

Una nuovo gruppo di piccoli tifosi nerazzurri in Africa: “Sanno ormai tutto sulla squadra bergamasca. Parola dopo parola, si scambiano le loro conoscenze calcistiche italiane. Ora, sulla spiaggia di Malindi, la nostra gloriosa maglia si incrocia con quella degli altri club. I ragazzi la porteranno con orgoglio e passione finché sarà a brandelli, ma sicuri che un aereo che di nuovo verrà da Bergamo ne porterà presto un buon ricambio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Cam

    Le conoscono, tranquillo. Tutto il calcio italiano è seguito e i ragazzi portano con orgoglio le nostre maglie. Non a caso esiste laggiù un Genoa Club, un Inter Club. Fare beneficenza non è certo portar loro una maglia, ma chi ti dice che qualcuno non possa fare qualcosa di meglio e di più? Pensi davvero che non ci siano persone che vadano con spirito e etiche diverse che per “vacanze di lusso”? Anche solo una maglia può dare un sorriso e, OLTRE AL RESTO, hanno bisogno anche di quello

  2. Scritto da Antonello

    Magari andasse per aiutare i più poveri tre volte l’anno! Lì ha casa e famiglia e come ogni “bianco” che si reca a Malindi, fa vacanza di lusso.Cosa si fa per apparire oggigiorno! La persona che ha vera intenzione di fare beneficenza, non lo dice, lo fa e basta. Mi domando come fanno a conoscere le squadre di calcio in kenya che non hanno nè elettricità e nemmeno la tv e non solo, non hanno neppure l’acqua. Ci vuole altro per aiutare gli africani.

    1. Scritto da giovanna

      scusa non giudicare se non conosci la persona ,ti posso assicurare che veramente lui aiuta i bambini del kenia ,qiundi prima informati poi giudica mio caro antonello

    2. Scritto da Diego

      Forse il titolo dell’articolo era fuorviante. Qualcuno poteva capire che la beneficenza si limitava a regalare ai bambini poveri qualche maglia della nostra Dea. Ma, rileggendo, si poteva ben comprendere che l’intenzione fosse quella divulgare la conoscenza della Squadra Bergamasca anche al di sotto dell’Equatore. Ci voleva ben poco a capirlo…

    3. Scritto da gianni

      probabilmente non conosci il dottor Vittici, e’ un filantropo da moltissimi anni, di sicuro almeno 26, eta’ di mia figlia che l’ho portata da lui appena nata: anche allora andava in sudamerica un mese all’anno a fare “vacanze” e curava i bambini. forse non hai capito che l’articolo voleva mettere in risalto il fatto che l’Atalanta fosse stata fatta conoscere anche in africa…

      1. Scritto da Mario

        C’è sempre qualcuno che intinge la penna nell’odio e nell’ipocrisia. Qualcuno che preferisce gettare la prima pietra anziché fare, giudicare anziché conoscere. Gliela diamo qualche maglia in più per altri sorrisi? Per il resto, chi può, farà! Non con la bocca, ma con il cuore.

  3. Scritto da bob

    Poveri bimbi… osa hanno fatto di male per meritare la maglia di questo disastro??

  4. Scritto da Pietro

    Grande Camillo Vittici.. è stato per vent’anni il medico di famiglia, persona cordiale e affabile e a quanto pare non mi ha smentito.

  5. Scritto da pierangelo

    questo è il vero natale.