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“Tasi? E’ la vecchia Imu Anzi, molto peggio Vogliamo evitare aumenti”

In un quadro che cambia ogni giorno (anzi, ogni ora) il Comune di Bergamo deve iniziare a pensare al bilancio prima della chiusura dell'amministrazione in vista delle elezioni. Per l'assessore al Bilancio Enrico Facoetti, che negli ultimi anni ha dovuto arrabattarsi tra tagli dei trasferimenti e Patto di stabilità, è l'ennesima sfida. “La novità più grossa è che è stata cancellata l'Imu per il 2013, ma è stata reintrodotta sotto forma di Tasi".

Paga e Tasi. Il nome della nuova tassa che va a sostituire l’Imu non è ancora entrato nell’odiato lessico legato alle imposte. Gli italiani dovranno però familiarizzare presto con questo acronimo. Il tetto della nuova tassa era stato fissato al 2,5 per mille. Ma ormai, su pressione dei sindaci, è a un passo l’innalzamento del limite al 3 per mille.  Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha annunciato che ci sarà un rincaro delle aliquote sulla prima casa e della Imu-Tasi sulla seconda, per recuperare 1,4 miliardi per i Comuni in modo da portare le detrazioni fino ad una media di 150 euro ad abitazione. L’aumento costerà in media 40 euro in più a contribuente rispetto alle attuali aliquote della Tasi fissate dalla legge di Stabilità, mentre le detrazioni saranno solo volontarie e inferiori a quelle della "vecchia" Imu del 2012 (200 euro di base più 50 euro a figlio). Se si arrivasse al 3 per mille sulle prime case, mediamente e senza detrazioni, si pagherebbero 483 euro a Torino, 471 euro a Roma, 429 euro a Milano, 408 euro a Genova, 396 euro a Bologna, 321 euro a Napoli.

In un quadro che cambia ogni giorno (anzi, ogni ora) il Comune di Bergamo deve iniziare a pensare al bilancio prima della chiusura dell’amministrazione in vista delle elezioni. Per l’assessore al Bilancio Enrico Facoetti, che negli ultimi anni ha dovuto arrabattarsi tra tagli dei trasferimenti e Patto di stabilità, è l’ennesima sfida. “La novità più grossa è che è stata cancellata l’Imu per il 2013, ma è stata reintrodotta sotto forma di Tasi alzando le aliquote – spiega -. Non sappiamo quali siano i trasferimenti, ma sappiamo che dovremo versare altri soldi allo Stato. Ormai il federalismo fiscale è al contrario: facciamo solo trasferimenti a Roma. Noi cercheremo di mantenere l’aliquota della Tasi più bassa possibile. E’ logico che comunque saranno i contribuenti a pagare, perché senza le detrazioni si andrà a pagare più di prima. Non solo l’abolizione dell’Imu è stata parziale, ma questa nuova tassa è pure peggio. Viene lasciato spazio ai Comuni per decidere le detrazioni, ma se poi lo Stato toglie risorse agli enti locali è logico che il margine di manovra sarà ridottissimo. Insomma, se le casse sono vuote, niente sconti alle famiglie. Così Il proprietario di due case rischia di dover pagare addirittura quattro imposte sulla casa: Imu, mini-Imu, Tasi e Irpef.

Commenti

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  1. Scritto da battista

    speriamo che gli italiani capiscano qualcosa e alle prossime elezioni caccino finalmente a casa berlusconi

  2. Scritto da mario

    fate pagare chi ha villoni apartamenti di lusso o castelli non a poveri martiri con villini da preistoria

  3. Scritto da Fantagigio79

    Carlo Pezzotta….se io ho fatto sacrifici per una vita per comprarmi una casa..è giusto che paghi le tasse su questo bene che mi sono sudato, mentre tu ti sei sperperato i soldi facendo la bella vita..e adesso chiedi anche i sussidi allo stato? Anche questo va considerato. A questo punto, secondo il tuo ragionamento, varrebbe la pena sperperare i soldi che si hanno e non investirli i niente, tanto poi ci sarà qualcuno che avrà qualcosa da tassare

  4. Scritto da Carlo Pezzotta

    Continuo a sostenere la necessità di pagare la tassa anche sulla prima casa. E’ una delle poche tasse giuste se fatta bene. Si tassa la ricchezza e chi ha la mega villa, è giusto che paghi perchè ne ha la possibilità; invece chi ha un piccolo appartamento dovrebbe essere escluso. Certo, i ricchi non saranno d’accordo!!! (allora vediamo dove c’è l’evasione).

    1. Scritto da La verità fa male

      Amico mia, la questione decisiva non è pagare o non pagare, ma COME pagare. In Italia complicano tutto in modo assurdo al punto che il povero cittadino spesso si deve rivolgere a commercialisti o CAF o avvocati per pratiche che nelle altre nazioni più serie può svolgere tranquillamente da solo. Poi c’è questa ridicolaggine di togliere l’IMU nel 2013 per farla rinascere come TASI e TARI 2014, che sembra la classica presa per i fondelli…

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        Ogni tanto andiamo daccordo. Giusto, dici – come pagare -. Un’idea sarebbe di far pagara la tassa sulla casa , tenendo conto dell’l’ISEE. Es.: se c’è un mutuo e se l’ISEE dice che sei uno sfigato, la tassa sulla casa non la paghi. Non c’è bisogno di essere laureati, solo che ai ricchi la cosa non va bene, anche perchè la mega villa è evidente e quindi difficile evadere!!!!!!!!!!!!!

        1. Scritto da A.Z. BG

          Il Totem costituzione italiana dice che le tasse vanno pagate sul REDDITO,in modo proporzionale alla capacità contributiva,non sulle proprietà.Oggi il marxismo imperante dagli anni ’60 vuole invece tassare chi dopo aver pagato le tasse sui redditi,ha acquistato qualcosa(casa,2° casa, auto,ecc.)trasformando la tassazione in PATRIMONIALE.Di fatto quindi i cittadini non sono più neppure liberi di acquistare o fare ciò che vogliono dei soldi rimasti dopo aver pagato le tasse.Comunismo perfetto.

  5. Scritto da Daniele

    … e nel frattempo Silvio Berlusconi si è portato a casa la promessa “abolizione dell’IMU”, che non mancherà di sbandierare alle prossime elezioni, che secondo lui sono prossime.