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“Spettri, miei compagni” I giorni ad Auschwitz di Charlotte Delbo

Mercoledì 8 alle 21 al circolo culturale Barrio Campagnola di via Ferruccio dell'Orto 20 sarà presentato al pubblico il volume "Spettri, miei compagni" di Charlotte Delbo, resistente, deportata politica ad Auschwitz, una delle voci del Novecento. All'incontro sarà presente Elisabetta Ruffini (Isrec Bergamo) che ha curato l'introduzione al volume.

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L’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea di Bergamo e la casa editrice "Il filo di Arianna" pubblicano la prima traduzione integrale di "Spettri, miei compagni" di Charlotte Delbo, resistente, deportata politica ad Auschwitz, una delle voci del Novecento. Sarà presente all’incontro Elisabetta Ruffini (dell’Isrec Bergamo)  che ha curato l’introduzione al volume. "Spettri, miei compegni" è una  lunga lettera indirizzata all’attore e regista Louis Jouvet in cui l’autrice ritorna sull’esperienza della deportazione e del ritorno. Una straordinaria riflessione che a partire dall’universo concentrazionario si allarga ai temi universali della memoria, dell’amore, dell’amicizia, dell’arte e del teatro. Tutta l’esperienza storica delle donne e degli uomini della nostra epoca è messa alla prova di una radicale esigenza di distinzione tra verità, illusione, falsità.

“Tutto era falso, volti e libri, tutto mi mostrava la sua falsità ed io ero disperata di aver perso ogni capacità di illusione e di sogno, ogni permeabilità all’immaginazione, all’avventura. Ecco ciò che, di me, è morto ad Auschwitz. Ecco ciò che fa di me uno spettro […]. In che modo vivere in un mondo senza mistero?A lungo me lo sono chiesta senza trovare una risposta. Perché vivere se nulla è vero?E’ così comodo non poter più essere illusi, perché rimpiangerlo?Mi dibattevo in un dilemma insolubile. Guardavo i libri inutili. Tutto mi era inutile. Ma a cosa serve sapere quando non si sa più come vivere?”.

Charlotte Delbo, "Spettri miei compagni", Il filo di Arianna, Bergamo 2013, pagine 78, con un’introduzione e nota al testo a cura di Elisabetta Ruffini.

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Commenti

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  1. Scritto da Tom

    Iniziativa lodevole,e non dimentichiamo il fatto che il compagno della Delbo(anche lui Partigiano)venne trucidato dai nazisti:ma permettetemi un appunto,quando l’isrec di BG,promuovera un iniziativa simile anche per Partigiani e scrittori come ad esempio Nuto Revelli,un uomo che ha insegnato come si faceva la Resistenza ecc ai nostri cugini d’oltralpe?