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La sinistra e quella voglia di saltare le primarie per puntare alle elezioni

L'obbiettivo dell'area a sinistra di Sel è chiaro: marcare il dissenso alle elezioni, piuttosto che in una competizione legata quasi esclusivamente al nome come la sfida Gori/Ghisalberti di metà febbraio. Confrontarsi e scontrarsi sul programma elettorale, sulle idee per il futuro di Bergamo, sulle politiche sociali.

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“Perché partecipare a primarie dall’esito già scritto? Perché legittimare il risultato di un candidato con cui non abbiamo niente a che fare?” Sono le domande che si pongono gli esponenti dell’area a sinistra di Sel: Rifondazione comunista e non solo, anche associazioni, comitati legati al territorio, battitori liberi, ma rigorosamente di sinistra.

Fino a pochi giorni fa hanno partecipato al tavolo in preparazione delle primarie per decidere il candidato sindaco di Bergamo. L’obbiettivo era trovare un nome condiviso con Sel per fare da contrappeso politico alla sfida con Giorgio Gori e Nadia Ghisalberti.

Qualcosa però si è rotto. Rifondazione ha deciso di non continuare il dialogo. La prospettiva era di svolgere tanto lavoro sporco (raccolta firme, mobilitazione) avendo poca voce in capitolo (poco dibattito sui temi e soprattutto nessun nome “rosso” nella rosa dei partecipanti). D’altronde fin dall’inizio il Pd ha rivolto lo sguardo alle forze moderate, ritenendo utile un dialogo solo con i vendoliani. L’orientamento “centrista” è dettato dall’esperienza locale e nazionale(con la sinistra non sono mai mancati problemi di gestione politica) e dalle migliaia di voti ottenuti da Scelta civica alle ultime elezioni, ora nel piatto a disposizione delle due coalizioni.

Il passo indietro di Elena Carnevali ha però aperto un baratro. “Houston, abbiamo un problema a sinistra” – è il messaggio arrivato in via San Lazzaro. Un baratro che è difficile da riempire in tempi così stretti. Rifondazione, e con lei tutta l’area a sinistra di Sel, sta quindi valutando di saltare le primarie e puntare dritta alle urne.

L’obbiettivo è chiaro: marcare il dissenso alle elezioni, piuttosto che in una competizione legata quasi esclusivamente al nome come la sfida Gori/Ghisalberti di metà febbraio. Confrontarsi e scontrarsi sul programma elettorale, sulle idee per il futuro di Bergamo, sulle politiche sociali. Con la consapevolezza di avere un consenso minimo rispetto alla coalizione di centrosinistra, ma allo stesso tempo di contare molto in un doppio turno con tante variabili come l’impatto del Movimento 5 Stelle e di altre liste civiche che scenderanno in campo.

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Commenti

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  1. Scritto da Gigi Ruggeri

    Sono un elettore di sinistra ma sono in.. per come si fanno le Primarie. Sono una consultazione finta perchè addomesticata dal PD; così non si rischia la sorpresa della vittoria di un candidato outsider. Ha ragione Rifondazione, meglio boicottare questa farsa.

  2. Scritto da Già schifato.

    O finalmente, era ora che se ne discutesse. Come si fa infatti a discutere solo di nomi o dei nomi con cui concorrere alle primarie? Abbiamo veramente così poche idee?
    se una lista di sinistra fuori dal centro sinistra smuove le acque e impone a Gori di dire cosa vuole proporre be venga.
    E poi piuttosto di un berluschino rifritto se questa lista ha un programma serio io la voto anche!

    1. Scritto da carolina

      Come militante del PD penso che il maggiore partito della coalizione abbia il diritto di proporre il candidato sindaco.
      Credo però che la supponenza di certe posizioni a Bergamo sia un errore grave. Per vincere la coalizione deve essere larga, e temo che SEL o i candidati di comodo per le primarie (di cui il partito fa già girare i nomi) per coprirsi a sinistra non sarà sufficiente.
      Non si risolvono i problemi politici con i trucchi, per poi trovarseli nell’urna (quella vera).

  3. Scritto da sognatrice

    Propongo Josè Pepe Mujica

  4. Scritto da paolot

    Cioè, fatemi capire. Se non si fanno le primarie, apriti cielo: lesa maestà, apparato, uccisione della democrazia, scelta dirigistica, le segrete stanze. Se si fanno le primarie, guai se vi si candidano nomi forti perchè vuol dire che è tutto già deciso. Ma vivaddio, se non vi vanno bene i nomi proposti aggiungetene altri e che vinca il migliore!! Altrimenti seguendo voi lamentosi dovremmo inventare una nuova categoria: le sfigarie, dove candidare solo nomi perdenti e sfigati.

    1. Scritto da preciso

      Le primarie per le comunali a Bergamo sono un puro esercizio retorico a “babbo morto”.Il PD ha già stabilito per mediazioni interne al gruppo dirigente il candidato. Un candidato che prenderà nelle urne come Renzi anche i voti di cani e porci (leggi centristi che poi mai voteranno centrosinistra).
      Non c’è storia.,Quindi perché la sinistra dovrebbe partecipare a questa farsa?
      Tanto più che Gori gli sta cordialmente sulle anime?

    2. Scritto da wiw

      guarda che le “sfigarie” con quello che hai scritto, sono lì da leggere…

  5. Scritto da Anna

    Meno male una proposta che almeno si capisce cos’è.
    Effettivamente a cosa servono delle finte primarie? In ogni caso io non andrò a votare a queste finte primarie, e il mio dissenso vedrò di esprimerlo nell’urna.
    Spero che questa lista si faccia e che SEL ci ripensi tanto più che non ha nemmeno un candidato decente.

  6. Scritto da Luciano Avogadri

    Personalmente ritengo un errore politico, da parte del PD, continuare ad offrire una sponda anche a Vendola e ai suoi amici. Lasciarli nel loro brodo era stata una delle buone cose di Veltroni, sfortunatamente ripescata da Bersani, col risultato che abbiamo ancora adesso sotto gli occhi.

    1. Scritto da ma che cavolo!

      Avogadri! Con queste premesse è un vero e proprio incitamento a dividere le ochette, già questi sono tentati di farlo rispetto a noi del PD, ci manchi tu a buttare sale sulle ferite. E poi come pensi di vincere, con i buoni pasto, servono i voti. I voti, non le cavolate ideologiche, si corre per vincere non per partecipare.
      Questo tipo di minoritarismo autosufficiente ha già fatto troppi danni.

    2. Scritto da Rossovivo

      Ma non se ne può più, la logica supponente del andiamo da soli di Veltroni ha portato al più grande successo elettorale di Berlusconi e della Lega, ce ne vogliamo ricordare o stiamo sull’ideologia del “abbiamo ragione, peccato che non ci capiscono”?
      Insomma facciamoci del male, e poi non rompere se vince di nuovo Tentorio.

      Ps: Berdani se lo è cucinato Renzi, quindi che cavolo vuoi? E Prodi anche, o la votazione più schifosa della storia ce la siamo già dimenticata?

  7. Scritto da democratico

    Finalmente qualcuno con gli attributi che dice con chiarezza come la pensa, la dignità anche in politica è un valore..
    E ora Riva deve meditare sul casino che ha combinato e preparare le valige per tornare al paesello.

  8. Scritto da Giulio

    Altro che Gori, vogliamo Filippo Pizzolato sindaco di Bergamo, un giovane docente universitario, competente e che comprende i problemi della gente

    1. Scritto da ru

      Sarebbe molto meglio di Gori. Come molti altri. Ma il pd ci sentirà mai? Condannato a perdere, e senza attributi. Per ora Tentorio, com la sua mediocrità, merita molto di più. Bravi bravi, bravo Bruni e soci. (per inciso questo articolo dimostra quanto siano fittizie le primarie tanto difese anche qui da Paganoni… credete che tutti sian citrulli?)

      1. Scritto da roberta

        Pizzolato? Ottimo nome. Ma se è interessato, che si presenti alle primarie. O chi lo sostiene pretende una deroga? Per la serie: fate come dico, ma non fate come faccio.

        1. Scritto da ru

          scusi Roberta ma ci fa o ci è? Lo sa come funziona una candidatura? Chieda a Carnevali, nel caso…

          1. Scritto da roberta

            Funziona che chi vuole candidarsi raccoglie un certo numero di firme e si presenta. Vedi Pittella alle recenti primarie per la segreteria del PD.

          2. Scritto da ru

            E Carnevali? E’ stato un sogno di mezzo inverno? Su dai, siamo bravi, via…tutta l’operazione Gori è inqualificabile e a mio modesto avviso porterà male. Tentorio (o chi per esso) gongola: da sconfitto pressoché certo ora se la gioca alla grande.

  9. Scritto da Domenico Corna

    Be una lista di sinistra fuori dal centrosinistra è la logica conseguenza dello scarso radicamento di SEL, che tra l’altro non trova candidati validi per le primarie, e l’insipienza del PD che si è scelto gli interlocutori tra finti concorrenti relegando la questione tra due suoi candidati,per poi fare fuori quello che lo teneva ancorato minimamente a sinistra.

  10. Scritto da wiw

    Mi sembra una via obbligata. Già uno come Bettoni sarebbe molto, molto meglio di un gori qualsiasi

  11. Scritto da carlo

    si grandi cambiamenti come in sardegna

  12. Scritto da nino cortesi

    Per M5* gli altri partiti sono come la peste. Bisogna stare alla larga.

    1. Scritto da Roberto

      Veramente vista l’inconsistenza dei MS a Bergamo (peggiore di quelle dei peggiori partiti) sono i primi che dovrebbero temere per una lista di sinistra.
      In fin dei conti i comunisti a Bergamo hanno una storia d’opposizione (e anche di governo amministrativo), che dura da 70 anni. direi che come forza di dissenso sono un filo più credibili dei quattro amici del bar che sono i M5S a Bergamo.

  13. Scritto da nino cortesi

    Il cambiamento lo fa solo il M5*, che per non avere contagi irreparabili non si alleerà con nessun altro di questi indegni partiti.