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Atalanta troppo ingenua, il Milan ringrazia Ancora un black out fatale

Un’incredibile ingenuità nel primo tempo e un black out non troppo inedito in questa stagione hanno punito eccessivamente l’Atalanta nella trasferta di San Siro contro un Milan non irresistibile che si è affidato soprattutto alla classe cristallina di Kakà.

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Il 3-0 finale è risultato pesante, bugiardo per quanto si è visto in campo: un Milan piccolo piccolo, ma con un Kakà grandissimo, si prende tre punti pesanti contro un’Atalanta sì troppo ingenua ma punita eccessivamente dal passivo.

Colantuono si affida dal primo minuto al neoacquisto Benalouane, promuovendo Raimondi sulla linea mediana e preferendo Brivio a Del Grosso: fiducia che il franco-algerino ripaga in pieno, fornendo una buona prestazione sia in copertura che in fase di spinta. Peruzzo gli nega la gioia del gol all’esordio, giudicando irregolare un tocco leggerissimo su Mexes: una rete che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita, visto il grande sforzo che l’Atalanta stava producendo in quei minuti.

Con Carmona costretto ad abbandonare il campo dopo uno scontro con Consigli è Baselli a mettersi al fianco di Cigarini: un avvicendamento che l’Atalanta paga quando ad attaccare è il Milan perché, la perdita di filtro espone la difesa agli inserimenti di Kakà.

La differenza, però, la fa un’incredibile ingenuità dei nerazzurri: da un calcio d’angolo a proprio favore l’Atalanta regala un contropiede ad Emanuelson che si fa 60 metri palla al piede e permette a Kakà di infilare chirurgicamente Consigli.

Il palo di Raimondi sul finale di prima frazione sveglia l’Atalanta dal punto di vista offensivo e i primi 20’ della ripresa sono quasi un monologo: la corsia di sinistra funziona a meraviglia con Brivio che prende coraggio, Bonaventura che si accende e Moralez che fa da collante.

E sulla destra si mette in mostra Benalouane, con il già citato gol annullato.

A mancare, però, è l’ultimo atto della manovra: Denis prima spreca una sponda di testa di Maxi, poi deve inchinarsi ai riflessi di Abbiati su una deviazione col tacco. Lo sforzo è immenso ma la squadra di Colantuono, che arriva con facilità quasi irrisoria nei pressi dell’area rossonera, si fa beffare nel proprio momento migliore da una carambola innescata dal neo entrato Balotelli: cross teso sullo stinco di Robinho e tap in troppo facile per uno come Kakà.

Un duro colpo e, come spesso è successo durante la stagione, per l’Atalanta si spegne la luce: passano 3’ e Cristante, godendo di tutto lo spazio e il tempo del mondo, batte Consigli con una gran rasoiata di destro dalla distanza che bacia la faccia interna del palo e chiude definitivamente i giochi.

Un black out che riporta alla mente quelli di Napoli, con Higuain e Callejon in gol a dieci minuti di distanza uno dall’altro; Parma, con tre gol subiti nel giro di 12 minuti; di Reggio Emilia con l’uno-due di Berardi e Zaza in soli quattro giri di orologio; di Verona, dove la rimonta gialloblù ha preso forma in appena cinque minuti; e, infine, in casa contro la Juventus con Llorente e Vidal che hanno fatto dilagare i campioni d’Italia.

Il 2014 è iniziato così nel peggiore dei modi ma l’Atalanta deve dimenticare subito e ricaricare le batterie, soprattutto quelle che alimentano la concentrazione: al di là delle dichiarazioni di facciata di Allegri nel pre partita le sfide salvezza per i nerazzurri sono altre, a partire dal prossimo impegno contro il Catania che vale molto di più dei tre punti in palio.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Se gioca Benolouane terzino destro, esterno di centrocampo di destra può benissimo giocare un attaccante come De Luca, Livaja invece di Raimondi. E’ chiaro ogni ritocco importante alla squadra, permette altri ritocchi importanti a beneficio della squadra.