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Bombassei applaude Fiat: “La fusione con Chrysler? Una lezione all’Italia”

L'onorevole Alberto Bombassei, patron della Brembo e presidente di Scelta Civica, commenta l'acquisto di Chrysler da parte della Fiat: "un’operazione eccezionale della quale, come italiani, dobbiamo essere orgogliosi; una medaglia al petto”.

"Un’operazione eccezionale. Come italiani dobbiamo esserne orgogliosi. E’ una medaglia al petto”.

Alberto Bombassei, onorevole, presidente di Scelta Civica e patron della Brembo Spa non arresta l’entusiasmo. Anzi. Lo ribadisce più volte in un’intervista al quotidiano "Il Foglio" di Giuliano Ferrara.

E non manca di togliersi qualche sassolino dalla scarpa mentre elogia l’amico Sergio Marchionne, al quale il governo americano ha affidato la ristrutturazione di quella che è diventata la settima Casa automobilistica del mondo. In fondo Bombassei era fra i pochi alleati di Marchionne nell’invocare, tre anni fa, la modernizzazione delle relazioni industriali italiane dall’interno di una Confindustria.

Marchionne nel 2011 recise il legame confindustriale per avere libertà di fare contratti aziendali (non più nazionali) per gli stabilimenti italiani di Fiat. Si scontrò con con l’astio e le cause legali della Fiom-Cgil.

E ora, che l’operazione Chrysler è andata in porto, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, chiede al manager Fiat di dare garanzie sugli investimenti in Italia e di riferire in Parlamento.

“Io, per prima cosa, mi sarei rallegrato per l’operazione – dice Bombassei – ma poi c’è chi si preoccupa dell’occupazione. Però è chiaro che più grande diventa il gruppo, più è facile non solo mantenere i posti di lavoro ma farli addirittura crescere, e forse anche in Italia. Ci dobbiamo sentire molto più cautelati da un gruppo che oggi è presente in tutto il mondo, più che leader a livello solo europeo o nazionale com’era Fiat”. Piuttosto “credo che anziché fare dei distinguo, pur leciti e sostenibili, si debba cercare di fare crescere questo paese e dare risposte serie e praticabili per il lavoro”.

E Mr. Brembo non manca di mandare un messaggio alla Cgil: “l’approccio del sindacato americano (la Uaw, accordatasi con Marchionne per cedere la sua quota in Chrysler, ndr) è sempre stato costruttivo. Al contrario della Fiom, un sindacato antagonista, che penso abbia fatto il suo tempo. Ormai è fuori luogo”. 

Poi aggiunge: “Ancora oggi si sciopera sui rinnovi, credo sia ormai un’esclusiva solo italiana. E ci stupiamo se chi deve investire da noi pensi ‘ma chi me lo fa fare, vado altrove’. Certo, se dicessi che questo è l’unico vero problema non sarei sincero, ma è uno degli elementi cui soprattutto gli imprenditori medio-piccoli sono sensibili”. “La politica, ovvio, deve dare risposte di carattere fiscale ma se vogliamo convincere gli investitori a tornare in Italia è chiaro che dobbiamo cambiare le condizioni del mercato per essere più attrattivi, dobbiamo riformare il paese e renderlo più competitivo”.

Commenti

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  1. Scritto da Furbetti

    Mettete i dazi sulle importazioni di auto non prodotte in Italia, così questi furbetti del quartierino li sistemiamo per bene.

  2. Scritto da Vergogna

    Ma come parla questo? Posti di lavoro FORSE anche in Italia?
    Ma questo dove vive? Nel mondo o in Italia. Lavora per il mondo o per l’Italia? Se lavora per il mondo, se ne vada e ci restituisca tutti i soldi che ha rapinato agli italiani. Come pure il sig. Marchionne con tutti i finanziamenti pubblici che la Fiat si è pappata negli anni.
    Bombassei, vergognati, vai a lavorare per lo straniero e togli il disturbo, se no a breve ti ci manderà qualcuno a calci nel sedere.

  3. Scritto da mario59

    Si sono ingrassati per decenni per merito del lavoro degli Italiani e con i finanziamenti pubblici che hanno ricevuto, poi hanno capito che non c’era più carne da spolpare e sono andati all’estero…loro sono imprenditori che vogliono bene al loro portafogli, non gli interessa l’Italia… ma Bombassei oltre che imprenditore è pure un politico, lui si che vorrebbe farci lavorare tutti..per un tozzo di pane ovviamente.
    Se la fiom gli da noia, è segno che sta dalla parte giusta.

    1. Scritto da Sparvieros

      ..non mi pare che qui le dichiarazioni di Bombassei siano quelle di un politico, semmai di uno della confindustria.. Allora trattasi di industriale camuffato da politico..

  4. Scritto da Sparvieros

    A BERTU
    Certo..le sue parole non fanno una piega (nel paese dei competenti in furberie..) come sta notte è sicuro che arriva la befana con le calze tutte rotte..

  5. Scritto da cattivista

    La medaglia ci farebbe molto piacere onorevole. Ce la vendiamo per le prossime bollette.

  6. Scritto da mao

    Questo è l’esempio lampante di cosa valgono gli industriali italiani,gli utili a loro e i debiti a noi,da quando è in parlamento siccome solo Berlusconi faceva i propri interessi,la brembo è cresciuta del 70% in borsa con una crisi dell’auto pazzesca,ma Lui è li per il bene dei bergamaschi e degli itagliani,ma la colpa è di quei pirla che lo hanno votato come la sua compagna la Borletti-Buitoni siamo dei pirla.

  7. Scritto da cristiano

    bravo Bombassei!! la stoccata alla CGIL-FIOM è di dovere.Sindacato fermo agli anni 70,sempre contro ma con le mani belle grasse dei soldi dei lavoratori illusi dalle chiacchiere di Camusso e&C.

  8. Scritto da Valtesse

    Avete mai visto un fornitore criticare il cliente ?

    1. Scritto da Peter

      Però ci prende proprio per scemi, con queste uscite “disinteressate”.

  9. Scritto da BERTU

    Questo è il risultato dell’assistenzialismo: povertà! Quando le aziende se ne vanno, come ha fatto FIAT, vuol dire che non c’è competitività o competenza. Dagli anni 80 in poi la FIAT è stata sostenuta dallo stato italiano, finiti i soldi, finito l’amore! Le lusinghe assistenzialiste di Obama hanno compensato: la Chrysler è venuta via gratis, con salari bassi e sindacati inesistenti: come resistere? Ben gli sta all’Italia e agli statalisti! Amen!

  10. Scritto da Luciano

    un operazione eccezionale, cosi’ venderai + freni vero ?
    ma va là…..

  11. Scritto da ftse mib

    staccano fior di dividendi agli azionisti e hanno migliaia di operai in cassa integrazione. .. Grazie popolo bue italiano. … votate ancora questo signore amico di rigor monti

  12. Scritto da Peter

    E’ preoccupante che sia onorevole e che qualcuno (evidentemente col suo pensiero) l’abbia votato…

  13. Scritto da nino cortesi

    La lezione la danno a voi TUTTI I GIORNI gli Italiani, quelli con la i maiuscola.

  14. Scritto da deficitspending

    Una visione ottocentesca da padrone delle ferriere.

  15. Scritto da Massimo Pianetti

    Se fossi nazionalista denuncerei questi padroncioni per alto tradimento….si sono arricchiti sfruttando risorse umane e ambientali e poi se ne vanno ciarlando di “lezioni all’italia”?….altro che forconi!

  16. Scritto da Sparvieros

    Credo fermamente che la democrazia non è antagonismo per il profitto, ma tutela delle rispettive voci in capitolo. Invece di guardare e fare confronti con gli altri paesi sulle condizioni del mercato, si pongano le basi per una ri-educazione al senso civile di cittadinanza che non prescinde assolutamente dalla condizione economica del singolo! Dopo se si vuole fare demagogia, è un altro discorso!

  17. Scritto da Peter

    Una lezione di come si sfruttano gli ammortizzatori sociali in Italia (impoverendo la cassa di tutti) e poi si va a fare gli sceicchi all’estero.

  18. Scritto da tamtam

    Nemmeno una parola di ringraziamento per gli operai che l’hanno reso ricco in Italia per spenderli all’estero
    Scusi sciur padrun se l’abbiamo fatto tribulare!!!!!