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Saldi, evitate lo stress: fatevi il regalo di Natale che non avete ricevuto

Passate le Feste e lo stress da regalo la nostra Norma Cassera ci dà consigli per gli acquisti in tempo di saldi, occasione perfetta per fare a noi stessi il dono che non abbiamo ricevuto a Natale. Ovviamente prendendo i giusti accorgimenti del caso per evitare folle isteriche e stress.

A volte bisogna ristabilire la verità nel cosmo. Quindi diciamolo, proclamiamolo a pieni polmoni: i saldi invernali danno molte più soddisfazioni dei regali di Natale. Per prima cosa, non dobbiamo stipare in cantina il piega calzini elettrico regalatoci dalla cognata o scolare nel lavello il nauseante bagnoschiuma allo zucchero filato regalato dalla suocera. Poi, non ci tocca l’incombenza di svuotare le nostre carte di credito per qualche regalo dell’ultimo minuto al cugino della colf della zia. Si finisce sempre per spendere il doppio di quanto preventivato e senza alcun appagamento. Insomma, le Feste sono uno stress non indifferente, aggiungiamoci i bagordi di Capodanno, il ritorno in ufficio e non stupisce che la gente per strada abbia una vena pulsante sulla fronte del diametro di un tronco d’albero.

I saldi sono un’occasione per fare a noi stessi il bel regalo che non abbiamo ricevuto a Natale. Una coccola, perché ce la siamo meritata, siamo stati dei bravi bambini.

Quel vestitino di pizzo su cui sbaviamo da settembre potrà adesso essere nostro, la clutch vista in quel negozio in centro e protagonista dei nostri sogni proibiti più di David Beckham potrà finalmente venire a casa con noi (al contrario di David), quegli skinny jeans a vita alta che costavano quanto un rene al mercato nero degli organi potranno ora essere nostri.

Affinché anche il momento dei saldi non ci provochi un esaurimento nervoso, però, vanno presi alcuni accorgimenti.

Se infatti state pensando di armarvi di tirapugni e casco integrale per sbaragliare la concorrenza femminile (quella sciarpa l’ho vista prima io!), rilassatevi, non serve usare la forza, ma agire d’astuzia.

Resistiamo alla tentazione di gettarci a pesce sui pezzi più visti e celebrati della stagione, perché, per la dura legge della moda, ci faranno sbadigliare il prossimo autunno. Per la cronaca, si parla di evitare il tartan, il rosa e le collane a catena. Meglio optare per pezzi classici che non tramontano mai: l’over coat, dal taglio lineare e pulito, la city bag senza troppi fronzoli ,in colori neutri, che si abbina con tutto, il vestito in pelle, che risolve più situazioni di Superman, o il tacco scultura esagerato, ossia il modo migliore per trasformare un banale tailleur nero in un’arma di distruzione di massa.

La mossa da vero genio del crimine? Scegliere pezzi che vadano bene anche per la primavera, dando un significato alla parola lungimiranza: il fiorato, quest’anno in versione texturizzata, e il bianco ottico, possibilmente dalla testa ai piedi.

Alla quantità, come sempre, meglio preferire la qualità: è facile farsi irretire da bluse e t-shirt a prezzi irrisori e dai colori improbabili, ma sappiamo tutti che finiranno per rimanere nel nostro armadio senza uno scopo. Molto più saggio investire su un paio di chelsea boot o su degli anfibi passepartout, oppure su un cocktail dress al ginocchio.

Ne andrete orgogliose, li indosserete per anni e vi muoverete come algide regine tra la folla isterica, affamata di sconti. Perdonateli, perché non sanno quel che fanno.

Norma Cassera

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