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Val Brembana, ecco il nuovo percorso della pista ciclabile

Interessante novità per la Val Brembana in questo inizio del 2014: il nuovo tracciato partirà dall’ex casello ferroviario di Ambria di Zogno, proseguendo lungo il vecchio sedime demaniale per 150 metri e con un ponte passerella si raggiungerà la parte destra dell’abitato di Ambria in corrispondenza dell’inizio della pista ciclabile Ambria-San Pellegrino Terme.

Un nuovo tracciato per migliorare la fruibilità e sicurezza della pista ciclabile della valle Brembana. Si tratta di un progetto della Comunità Montana "Vale Brembana" che prevede la costruzione di un ponte che permetterà di raggiungere la sponda opposta del fiume Brembo nella frazione di Ambria di Zogno, senza dover attraversare l’intersezione viabilistica provinciale, molto pericolosa per famiglie e sportivi. Sono gli obiettivi del protocollo di intesa sottoscritto dal Comune di Zogno con Comunità Montana “Valle Brembana”. Il progetto prevede un investimento di 300mila euro, di cui 50mila erogati dal Comune di Zogno, 29mila dalla Comunità Montana e la restante parte finanziata dal Pisl Montagna (Programmi Integrati di Sviluppo Locale) di Regione Lombardia.

Il nuovo tracciato partirà dall’ex casello ferroviario di Ambria di Zogno, proseguendo lungo il vecchio sedime demaniale per 150 metri e con un ponte passerella si raggiungerà la parte destra dell’abitato di Ambria in corrispondenza dell’inizio della pista ciclabile Ambria-San Pellegrino Terme. Si tratta di una rinascita per la ciclovia visti i numerosi impicci dell’anno appena trascorso, tra gallerie senza luci e frane che invadevano il tracciato, dopo l’intervento non sarà più necessario attraversare la provinciale 27 della Val Serina, già in passato teatro di incidenti e problemi.

Nicolò Belloli

Commenti

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  1. Scritto da DAMIANO

    La devo fare sabato 27/09/14 con un non vedente in tandem , speriamo di trovare una bella giornata, poi farò sapere.

  2. Scritto da franco e Rosanna

    Abbiamo fatto il percorso domenica 24 agosto 2014, molto bello, inserita in uno scenario di montagne bellissimo. La pista risultava abbastanza in” ordine”,ma ci veniva spontanea una domanda, chi provvede alla manutenzione? Dopo una stagione cosi piovosa sono gia evidenti i segni della natura, piccoli ammassi di sabbia e sassi portati da ruscelletti, erba che comincia ad invadere il manto asfaltato. Sarebbe veramente un delitto non poter provvedere al mantenimento di un’opera cosi bella.

  3. Scritto da carlo

    ottimo ,poi avanti con il progetto gia approvato per la ciclabile fino a villa d’alme

  4. Scritto da PICHETù

    ma bene! non lamentatevi se poi i ciclisti continuano imperterriti sulla provinciale….quando sarà ciclabile quella pista? Oramai è in mano a cani, cagnette, tricicli, carrozzine e donne con i cani al guinzaglio dalla parte opposta…..hihihihihihihih poveri noi

  5. Scritto da Gio

    Su.. Una volta che i soldi vengono investiti per qualcosa di utile e bello non facciamo i disfattisti…

  6. Scritto da fabri

    Amministratori sempre più lontani dalla realtà, ma vivono in valle?
    Sono pendolare da più di vent’anni, durante i quali questa gente, ha preso decisioni che hanno solo aiutato lo spopolamento delle aziende e delle persone dalla valle. La TEB non ha realizzato nulla, poichè gli amministratori non hanno vigilato sul sedime ferroviario, permettendone l’occupazione e autorizzando la costruzione da parte di privati di opere discutibili.
    .

  7. Scritto da Maya

    il problema è arrivarci ad Ambria, in bici. quella della val seriana ci si arriva con il tram+bici, ma quella della val brembana senza auto è improponibile, la strada per arrivarci è troppo pericolosa. pensare a qualche mezzo pubblico che preveda il trasporto bici?

  8. Scritto da Arturo

    Altri soldi pubblici buttati per un’opera che poi, i ciclisti non utilizzeranno, sentendosi “inferiori” se non rompono le scatole al traffico commerciale e turistico di chi lavora,a differenza loro.Anche oggi 3/1 sulla strada della val Brembana ho incontrato questi grandi atleti che,nonostante la pista ciclabile stavano in mezzo alla strada.

  9. Scritto da MAURIZIO

    Comunità Montana, Comune e Regione… per avere”pezzi di piste ciclabili”, cioè “piste ciclabili a pezzi” (anche se nuove di zecca). In Europa, fanno piste ciclabili vere perché non hanno le italiane Comunità Montana, Comune e Regione. Infatti, loro hanno piste complete alternative all’auto, noi abbiamo “pezzi” o “tasselli” da applaudire. Loro hanno denari e volontà civile, noi abbiamo debiti e volontà politica (i “Programmi (dis)integrati di sviluppo Montano”).

  10. Scritto da Enzo

    Plaudendo anche a questo ulteriore tassello che in pratica permette il collegamento da Zogno a Piazza Brembana, ribadisco, e penso d’interpretare l’opinione di molti, che il vero toccasana per tale iniziativa sarebbe di “metter mano” anche da Villa d’Almè (Almè stazione) dove si “spegne” l’attuale tracciato della ciclabile che viene da Bergamo, fino a Zogno; sfruttando l’ex sedime ferroviario. Non solo la valle Brembana ne troverebbe giovamento, ma tutti i fruitori, il traffico e il turismo.