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Lotteria Italia: 20 milioni di vincite non riscosse nelle tasche dello Stato

Conto alla rovescia in vista dell'estrazione della Lotteria Italia edizione 2013, in programma il prossimo 6 gennaio. Curiosa la cifra dei premi non riscossi: oltre 20,6 milioni di euro dal 2002 a oggi.

Conto alla rovescia in vista dell’estrazione della Lotteria Italia edizione 2013, in programma il prossimo 6 gennaio. Nel 2012, ricorda Agipronews, sono stati venduti poco meno di 7 milioni di biglietti, con un calo del 13% rispetto all’anno precedente, quarto risultato negativo consecutivo. Rimasta l’unica lotteria tradizionale attualmente sul mercato, la Lotteria Italia accusa il peso degli anni e la concorrenza di nuovi e più accattivanti giochi. Sono lontani i tempi in cui le vendite raggiungevano e superavano i 30 milioni di tagliandi, negli anni ’80 e ’90, con la cifra record fatta registrare nel 1988 con 37,4 milioni di biglietti. Nell’ultima edizione, in media, su una popolazione di 50 milioni di maggiorenni, è stato venduto un biglietto ogni 7 persone.

Il peso della Lotteria Italia nel mercato dei giochi è evidente nel confronto con la tipologia di biglietti a estrazione istantanea. Per citare un solo esempio lo scorso anno la Lotteria Italia ha incassato 35 milioni di euro, contro i 9,8 miliardi totalizzati dai Gratta e Vinci, che viaggiano a una media di 27 milioni di euro ogni 24 ore. In altre parole, un’intera edizione della Lotteria Italia vale un giorno e mezzo di raccolta del Gratta e Vinci. Sette primi premi nelle ultime 17 edizioni (pari al 41% del totale), per un importo complessivo di 39,5 milioni di euro sono finiti nella capitale.

Quando c’è in gioco la Lotteria Italia, Roma è sempre protagonista. In attesa di conoscere dove finirà il primo premio dell’edizione 2013, riporta Agipronews, la capitale vanta quattro vincite da 5 milioni di euro centrate dal 2001 a oggi (con l’eccezione dell’edizione 2003, quando il primo premio fu pari a 6 milioni), tra cui quella mai riscossa dell’edizione 2008-2009 rimessa in gioco il 6 gennaio dell’anno successivo e vinta – e questa volta anche incassata – di nuovo a Roma. A questi premi si sommano le due vincite da 15 miliardi di lire del 1998 e del 1999, assieme ai 7 miliardi centrati del 1996.

Ma quello che incuriosisce di più i giocatori è la cifra dei premi non riscossi: oltre 20,6 milioni di euro. A tanto ammonta, infatti, la somma dei premi non riscossi della Lotteria Italia dal 2002 a oggi. Il primato in negativo, riferisce Agipronews, appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu proprio il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma e rimesso poi in gioco l’anno successivo. Nel 2003 i premi non reclamati ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono pari a 1,1 milioni. Nel 2007 non incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Solamente 220 mila euro i premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a due milioni di euro, corrispondente al secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’ultima edizione sono stati dimenticati premi per 642 mila euro.

E voi dove avete acquistato il vostro tagliando? Nell’edicola sotto casa o durante una gita domenicale? Pare infatti che Lotteria Italia e Autogrill creino un binomio che negli anni ha sempre regalato grandi vincite. Nelle ultime otto edizioni della Lotteria, 16 fra le 45 vincite di prima fascia, pari al 35,5%, sono state ottenute acquistando tagliandi sulle autostrade italiane. L’ultimo esempio, ricorda ancora Agipronews, proprio nell’edizione dello scorso anno, quando il primo premio da 5 milioni di euro è stato venduto in un Autogrill sulla A1 Milano-Bologna, nei pressi di Modena, mentre il secondo premio da 2 milioni è finito sulla A14, alle porte di Ancona. Anche nel 2011 due dei cinque premi maggiori sono arrivati dall’Autogrill di Modena, ancora sulla A1, e della tangenziale A52 di Milano.

La doppietta primo e secondo premio della Lotteria Italia riuscì anche nell’edizione 2005, quando il biglietto da 5 milioni fu venduto sulla A1 all’altezza di Magliano Sabina, in provincia di Rieti, mentre il premio da 3 milioni fu acquistato da un automobilista di passaggio sulla A21 Brescia-Piacenza, nei pressi di Cremona. Non resta altro che sperare nella dea bendata e ricordare che i possessori dei tagliandi vincenti della Lotteria Italia, per riscuotere le vincite, devono presentare il biglietto, integro e in originale, presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo oppure presso l’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali. Il biglietto, informa sempre Agipronews, può anche essere spedito presso l’Ufficio Premi, a mezzo di raccomandata A/R, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e la modalità di pagamento richiesta (assegno circolare, bonifico bancario o postale).

I premi devono essere richiesti entro il 180° giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del bollettino dell’estrazione. Il pagamento avviene entro 30 giorni dalla data di presentazione del biglietto. Se invece anche voi volete aumentare l’ammontare dei premi mai riscossi non dovete fare altro che prendere il vostro cassetto, estrarre un sogno e dimenticarci il vostro biglietto della lotteria.

Commenti

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  1. Scritto da MARILENA

    CHE FINE FANNO I PREMI NON RISCOSSI ?

  2. Scritto da BRUNO

    che fine fanno i premi non riscossi? una volta andavano come premi ai dipendenti della banca d’Italia è così anche ora non sarebbe male sapere come stanno le cose ! redazione bgnews indagate!