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Coppie di fatto, Locatelli “La Legge deve riguardare tutti: omo ed etero”

“Una legge sulle coppie di fatto va fatta e subito. La notizia non è che il segretario del Pd l’abbia proposta, ma che se ne stia ancora a discutere, mentre il resto dell’Europa è già da tempo intervenuto sulla materia”. Lo afferma la deputata socialista Pia Locatelli.

“Una legge sulle coppie di fatto va fatta e subito. La notizia non è che il segretario del Pd l’abbia proposta, ma che se ne stia ancora a discutere, mentre il resto dell’Europa è già da tempo intervenuto sulla materia”. Lo afferma la deputata socialista Pia Locatelli.

“Il fatto che alcuni temi non rientrino nel programma di governo non significa che non debbano essere affrontati, soprattutto quando riguardano una fetta sempre più consistente della popolazione. E non mi riferisco solo alle coppie omosessuali, ma anche a tutte quelle coppie etero che scelgono di convivere senza sposarti. Per questo come gruppo socialista alla Camera stiamo mettendo a punto una proposta di legge in materia affinché si riconoscano diritti, e si stabiliscano doveri, a tutte le coppie di fatto senza alcuna distinzione tra omo e etero”.

Commenti

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  1. Scritto da mirror

    ma questa signora è la fotocopia speculare di Calderoli e Belotti: qualunque argomento;intervento proposte mutualistiche. Risultato aria fritta!!!!!!

  2. Scritto da Pluto

    Penso che le coppie di fatto siano …. 99.999/100.000 compiste da una maschio e da una femmina che per ragioni personali ritengono di non sposarsi ne in chiesa n’è in comune ma vogliono godere legittimamente dei medesimi diritti di tutti. Nessuno di noi può’ ergersi a giudice e dare consigli o pretendere sacramenti e contratti. Perciò’ parlare di coppie omosessuali e’ un atto di omofobia mascherata visto quanto poche sono rispetto alle altre coppie.

    1. Scritto da Plutôt

      Quindi, traendo le conclusioni dalla tua tutta personale statistica, è meglio azzerare qualunque contratto matrimoniale, e dare a tutti accesso a tutti i diritti sociali, così, sul solo avanzamento di richiesta a un qualunque sportello di erogazione dei voucher! Bravo Pluto! Ma che ne dicono Pippo, Minnie, Topolino e Bugs Bunny?

      1. Scritto da Pluto

        Invece se li benedici in chiesa e fai accertare da un dottore che lei ha l’organo femminile e lui ha quello maschile e fai certificare il contratto dal prete-notaio, tutto a posto? se due vedovi decidono di mettersi insieme e condividere gli ultimi anni della loro vita senza un matrimonio in chiesa o in comune coi fiori gli invitati e il pranzo , tu ci mandi i CC a casa ad accertare che…. cosa ?

        1. Scritto da J. Jacques

          Ogni coppia, mono/bi genere di adulti non interdetti può, per il diritto italiano, convivere. Il contratto matrimoniale invece ha tre contraenti: i due coniugi e lo Stato, e non è di sola natura individuale ma sociale. L’insieme dei coniugi contribuisce alla continuazione del Popolo italiano e si assume gli specifici carichi famigliari. Lo Stato dalla sua, immette le nuove famiglie nel Contratto sociale proprio di reciprocità e solidarietà. Il resto è aria fritta.

          1. Scritto da Narno Pinotti

            Dove ha letto che lo stato è un contraente del matrimonio? Nel codice civile no di sicuro. Magari poi mi cita la legge che assegna al matrimonio lo scopo di procreare? Perché io non ne conosco nessuna, e citare stato, norme e contratti in forme che non esistono mi sembra aria, più che fritta, viziata.

          2. Scritto da J. Jacques

            Codice Civile, Libro I, Titolo VI -Del matrimonio- dall’art. 79 all’art. 157. Senz’altro l’avrà letto e dimenticato, altrimenti come potrebbe farsi queste smarrite domande? La legge che assegna al matrimonio di procreare è la legge naturale, biologica. L’istituzione sub lege del rapporto di responsabilità e protezione del padre verso la sua femmina partoriente poi puerpera, poi allattante, poi allevante del neonato/a è legge naturale. Da voi no?

          3. Scritto da Narno Pinotti

            Lei mescola due sensi diversi di legge: il diritto e una metafora applicata alla natura (che ne dirà il leone che divora i cuccioli nati dalla sua femmina e dal precedente maschio?). Natura che ignora leggi, metafore e sinonimie fantasiose. Quanto al codice civile, lo stato è contraente anche nella compravendita, eredità o adozione, dacché riconosce gli effetti di tali fattispecie come dal matrimonio? Cerchi “contraente” sul dizionario. E al nome di Rousseau sostituisca il Suo.

          4. Scritto da Lev Charles

            Le ho citato quanto tratta il Codice Civile italiano del matrimonio: lei glissa. Le ho citato la legge universale della reciprocità m/f per la discendenza: lei banalizza. Dice che la natura ignora leggi: è per dire simili amenità che si firma? Il leone divora la cucciolata del precedente maschio? La solidarietà m/f’ è proprio in difesa dei cuccioli e per uomini e donne questa è detta matrimonio. ps. Cerchi gli etimi matrimonio-patrimonio; capirà anche con-traente.

          5. Scritto da Narno Pinotti

            In diritto il contraente è solo chi sottoscrive un contratto: lo stato non contrae il matrimonio, lo dichiara sussistente o sciolto, non indagando né motivi né fini dei contraenti. Ogni riferimento alla natura, dove il matrimonio non esiste, è solo metafora o fantasia. Matrimonium≈patrimonium: contratto fra maschi (padre della sposa e marito) per assicurare eredi legittimi e trasmissione ordinata di beni, terre, nome. Amore e reciprocità fra coniugi non richiesti, spesso irrisi a Roma.

          6. Scritto da Ferdinand de S.

            Quindi quella del leone l’ha incassata! Passiamo allo Stato, per lei indigesto convitato di pietra al pranzo di nozze. Lei dice che lo Stato non è contraente nel contratto matrimoniale. Se così fosse, perché l’on. Pia Locatelli e i tanti lobbisti della faccenda, vogliono far intervenire lo Stato affinché la Legge riconosca diritti e doveri di tutte le coppie, etero/omogeneri? ps. come mai lei usa il termine -natura- cioè insieme dei nati, che è proprio metafora di metafora?

          7. Scritto da Narno Pinotti

            No, il leone non divora i cuccioli del precedente maschio: li uccide. E lasci perdere gli etimi: non li sa maneggiare. Tre domande secche: 1) A Lei (o allo stato) frega qualcosa del motivo o fine per cui mia moglie e io ci siamo sposati? 2) Per Lei (o per lo stato) il nostro matrimonio vale meno in quanto senza figli? 3) A Lei (o allo stato) importa del perché non abbiamo figli? Con tre “no” i Suoi argomenti vanno a quel paese. Con anche un solo “sì”, ci mando io Lei. Ma Lei non risponderà.

          8. Scritto da Patroclo

            (seguito) 2) Nessuno, neppure lo Stato, all’atto della contrazione del matrimonio può sapere se quella coppia avrà o non avrà figli, né chiede loro un impegno ad averne. Vengono solo messi in chiaro i termini della nuova situazione per i tre contraenti, Stato e coniugi. Quindi dov’è il senso della sua domanda? 3) (come sopra) – ps. Maneggiare gli etimi? Largheggia in metafore!

          9. Scritto da Androclo

            Che il leone, uccida e/o divori i cuccioli d’altrui, fa differenza solo in etologia felina. Un padre vivo, leone o Leone, difende la sua femmina o moglie e la comune discendenza. Questo naturale impulso/ legame m/f , tra bipedi umani è formalizzato in matrimonio. 1) Il Codice Civile non è stato costruito per Caio e Sempronia ma per l’universalità dei Caii e delle Sempronie. Con esso la Società tramite lo Stato regola la propria perpetuazione, specie con il matrimonio. ▼

          10. Scritto da Narno Pinotti

            2) No. Né lo stato né altri possono né devono occuparsi della capacità né delle intenzioni dei coniugi quanto alla procreazione; ergo un matrimonio fra maggiorenni liberi e consenzienti è perfettamente valido indipendentemente da essa. 3) No, come sopra. Si chiama scacco matto (se mi concede l’ultima metafora) e mi lascia pienamente soddisfatto. Adieu, e mi saluti il leone.

          11. Scritto da Narno Pinotti

            Traduco. 1) No. Lo stato non si occupa dei motivi o fini di Caio e Sempronia, perciò neppure si deve occupare di quelli di Marco e Publio o Livia e Clodia. «La società» non è un ente giuridico né si perpetua; solo gli individui decidono se e come farlo, e lo stato tutela alcune forme di filiazione: compresi i figli naturali, perlopiù equiparati a quelli legittimi, visto il loro ruolo costante nella storia; compresi l’adozione o il riconoscimento, sconosciuti al leone./.

  3. Scritto da Sonia

    Le priorità del PD: più immigrazione; tutele ai clandestini; matrimoni omosessuali; poi?

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Poi ci sarebbero anche la lotta contro l’ignoranza e il razzismo, ma mi rendo conto che questo è un compito impari per qualsiasi partito.

  4. Scritto da Luigi

    Sarò all’antica, ma non capisco il problema, se due persone, dello stesso sesso decidono di convivere e vogliono gli stessi diritti e doveri delle coppie etero sposate basta che vadano da un notaio e sanciscano un contratto in forma pubblica con gli stessi identici contenuti di cui al codice civile. Ci vuole tanto? Tanto casino per sposarsi in comune e poi divorziare in tribunale pagando gli avvocati e litigando come le coppie normali?

    1. Scritto da tamtam

      sono perfettamente d’accordo.
      E’ il momento di semplificarci la vita: basta abolire il matrimonio.

    2. Scritto da Giorgio

      L’ipotesi è valida ma solo come pattuizione privata. L’intento invece dei propugnatori del riconoscimento legale delle coppie di fatto, sia etero generi che omogeneri, mira ad inserire situazioni relazionali stabili nel quadro legislativo del contratto matrimoniale vigente per cui ne derivino doveri di mutua assistenza ma anche diritto agli assegni, reversibilità, eredità, tutele previdenziali, alloggi Aler, concorsi pubblici, adozioni…. mica noccioline!

    3. Scritto da Piero

      Siamo in Italia, e lei deve capire che un qualcosa per far passare il tempo se lo devono inventare, ‘sto politici. Con le cifre che prendono, almeno una parvenza di attività la devono fare… Tanto noi siamo allocchi!