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Pedaggi autostradali Con l’anno nuovo scattano i rincari

Dal primo gennaio 2014 scattano gli aumenti sui pedaggi autostradali: l'incremento medio è pari a circa il 3,9%, contro quello proposto dalle società concessionarie pari al 4,8%.

Dal 1° gennaio 2014 scattano gli aumenti per i pedaggi autostradali. L’incremento medio è pari a circa il 3,9%, contro quello proposto dalle società concessionarie pari al 4,8%.

Aumenti molto più alti della media sull’A5 Torino-Aosta, in cui ci saranno rincari del 15%; sull’A4 Venezia-Trieste, con aumenti del 12,9% e sul Passante di Mestre con un più 13,5%. Sull’Asti-Cuneo pedaggi più pesanti del 7,2%, mentre sulle Autovie venete del 12,91%. Caso eccezionale la Tratta Venezia-Padova, che passando da 70 centesimi a 3 euro, registra un aumento del 400%. Sotto la media invece l’Autostrada dei Fiori, con maggiorazioni del 3,7%, la Torino-Savona (più 2,24%) e la tangenziale di Napoli (più 3,59%).

IL MINISTRO DEI TRASPORTI

"La riduzione dell’incremento tariffario, rispetto a quanto chiesto dalle società autostradali" afferma il ministro dei trasporti Maurizio Lupi "deriva dall’esigenza di attenuare l’impatto degli incrementi tariffari sull’utenza in un periodo di perdurante crisi economica". E aggiunge: "A fronte di aumenti molto significativi spettanti ad alcuni concessionari, sono stati corrisposti incrementi tariffari inferiori da compensare in sede di futuro aggiornamento quinquennale dei piani finanziari. La riduzione stabilita determina un risparmio per l’utenza quantificabile in circa 50 milioni di euro l’anno".

LA PROTESTA

"Si tratta di aumenti ingiustificati, che giungono nel consueto caos dei provvedimenti di fine anno – replica Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Liberalizzazioni dei Trasporti (Onlit) -. Da anni gli aumenti dei pedaggi finiscono con l’accumulare ingenti flussi di cassa dei concessionari autostradali, che sono investiti in attività finanziarie o vengono utilizzati per nuove partecipazioni societarie, anziché essere impiegati in nuovi servizi o nuove opere per gli automobilisti come promesso per giustificare gli aumenti".

Commenti

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  1. Scritto da cittadino

    Grazie ministro e se ne prenda anche il merito. Il suo compito sarebbe stato quello di evitare ogni aumento che oltre agli autotrasportatori e a chi usa il proprio autoveicolo per lavoro ricade su tutti.
    Vedrà che i concessionari la prossima volta chiederanno 20 per poi avere 16 e con quei soldi compreranno titoli di stato. Tutto fila in regime di monopolio.-

  2. Scritto da vergognaitaliana

    Solo a beoti come gli italiani potevano perpetrare una truffa come quella in essere da decenni con le autostrade: 1) hanno usato i soldi dei contribuenti per costruirle (quindi avrebbero dovute essere gratuite o al limite con costi simili a svizzera o austria) 2) Abbiamo sempre pagato il pedaggio per viaggiarci sopra 3) le hanno cedute a privati (a prezzo a dir poco di favore) 4) ed ora ogni anno puntualmente aumenti fuori da ogni logica e scollegati dall’inflazione. Grazie politici

  3. Scritto da usiamo il cervello

    Aumenti quattro volte superiori all’inflazione con stipendi e pensioni ferme….E hanno il coraggio di parlare di “risparmio per l’utenza”???? Letta come Superciuck ruba ai poveri per dare ai ricchi….