Bergamo

Forconi, solo una decina verso PalaFrizzoni con i cerotti sulla bocca

Nel giorno della grande manifestazione di Roma anche sotto le Mura venete il movimento che tanto sta facendo parlare di sé negli ultimi giorni è tornato a farsi vedere per le vie del centro cittadino. Pochi i manifestanti che si contavano con le dita di due mani.

Riecco i forconi a Bergamo. Nel giorno della grande manifestazione di Roma anche sotto le Mura venete il movimento che tanto sta facendo parlare di sé negli ultimi giorni è tornato a farsi vedere per le vie del centro cittadino. Certo, gli organizzatori si aspettavano qualcosa in più dal momento che sul piazzale della stazione, alle 10, i manifestanti si contavano con le dita di due mani.

Scortati dalla Digos, hanno messo in scena la loro protesta pacifica e, guidati da uno striscione che recitava "Il nostro silenzio parla", i forconi hanno sfilato simbolicamente fino a PalaFrizzoni. Lì, si sono coperti la bocca con un pezzo di scotch e hanno esposto un nuovo cartello per ricordare ai politici che "il potere appartiene al popolo".

La manifestazione si è chiusa in meno di 45 minuti e, nonostante il grande dispiego di forze dell’ordine (il centro non era blindato ma comunque presidiato da moltissimi agenti della polizia locale e dai carabinieri), il traffico cittadino ne ha risentito (anche per via dei lavori in Porta Nuova) con lunghe code che si sono formate in diversi punti.

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