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Gioco e ibridazione, mescolanza e vertigine: il pop di Enzo Catini

L’arte visiva contemporanea è anche gioco e ibridazione, mescolanza e vertigine, e la mostra “Mescolanza vertiginosa” di Enzo Catini aperta fino a domenica 15 dicembre rilancia l’approccio ludico, ma anche ipnotico e compulsivo dell’iconografia pop, con un plus legato alla nostra quotidinanità multimediale e ipermediale.

di Stefania Burnelli

L’arte visiva contemporanea è anche gioco e ibridazione, mescolanza e vertigine, e la mostra "Mescolanza vertiginosa" di Enzo Catini aperta fino a domenica 15 dicembre rilancia l’approccio ludico, ma anche ipnotico e compulsivo dell’iconografia pop, con un plus legato alla nostra quotidinanità multimediale e ipermediale.

Nel rinnovato Spazio espositivo del Mutuo Soccorso, coordinato dal docente d’arte e artista Sem Galimberti e dal pittore Fabrizio Agustoni, la mostra di Catini propone una serie di pannelli di media e grande misura elaborati a tecnica mista, con pigmenti vari e collage di fotografie e fotocopie, anche organizzati in trittici a creare a parete una sorta di continuum visivo del quotidiano, un orizzonte affollato di oggetti d’uso e icone della memoria, di suppellettili e object trouvé.

Sono questi, forbici, tubetti del dentifricio, caffettiere, pastiglie, caramelle, giornali, bicchieri, cellulari, monete, gli affastellati protagonisti di una poetica che vuole essere etica ed estetica allo stesso tempo: è l’accumulo di una società dello spreco che fatica a ordinare l’esperienza e che però non rinuncia a cercare equilibri estetici e relazioni positive dentro il caos della vita urbana.

Da insegnante di arte e immagine, Catini ha intrapreso negli anni, anche lontano dalla scuola e più vicino ad esempio al teatro, molteplici direzioni della creatività, sperimentando tecniche combinatorie soprattutto con la fotografia e con la luce. La sua arte è un laboratorio alchemico in progress, che si rimette in gioco in ogni nuovo progetto reinventando le forme e i codici del proprio linguaggio. D’altra parte, il suo è un curriculum trasversale ed eclettico per definizione: nei primi anni ’70 a Milano segue corsi al laboratorio di maschere e pupazzi al teatro Verdi con Tinin Mantegazza e contemporaneamente svolge attività di aiuto-scenografo al Teatro Viaggio a Bergamo; ha poi fatto parte del gruppo di "Educazione Creativa" di Milano con Arno Stern, che segue in stage a Lugano e Ginevra e ha collaborato nientemeno che con Bruno Munari nei laboratori "Giocare con l’arte".

Ha esposto in personali e collettive di livello, ricordiamo il suo intervento "autoritratto attraverso Pier Paolo Pasolini", di particolare efficacia all’interno della rassegna in Sant’Agostino "Celluloidee", edizione 2004, a cura di Sandra Nava.

Nella mostra in corso al Mutuo Soccorso ricorrono alcuni "segni" che marcano la continuità della sua ricerca recente: il tornare, nei quadri, dell’oggetto sveglia, dell’oggetto lume, dell’oggetto clessidra, vuole scandire il correre del tempo e invitare a una riflessione sulla vanitas – ma sempre nei termini di un colloquio leggero, fresco, verrebbe da dire ameno, con le cose e con chi guarda, non un approccio solenne e tantomeno carico di gravità.

Da Picasso a Rauchemberg sono in tanti ad aver giocato con gli oggetti – Joseph Cornell con le sue "scatole" è tra i preferiti di Catini – e l’artista bergamasco si inserisce in questa linea di riflessione sul quotidiano e sui meccanismi del consumo con una sua vena garbata, spiccatamente ludica e per certi versi originale – vedi l’uso insistito e disinvolto della macchina fotocopiatrice come mezzo di manipolazione dell’immagine.

Quella di Catini, dopo la mostra di Mario Sacchi, è tra le prime esposizioni della stagione presso lo Spazio Artistico del Mutuo Soccorso, "che vedrà alternarsi mensilmente – dichiara Sem Galimberti – le ricerche artistiche di quella fascia di operatori del visivo, che non sono più giovanissimi ma nemmeno vecchie glorie, e che costituisce il segmento più penalizzato nella realtà dell’arte contemporanea".

La mostra è aperta fino al 15 dicembre nei seguenti orari: da martedì a venerdì 16-19; sabato, domenica e festivi 10-12 e 16-19.