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Elav, il birrificio dei record di produzione e soprattutto qualità

Il Birrificio Indipendente Elav di Comun Nuovo è una delle realtà artigianali bergamasche più interessanti degli ultimi anni. Anche solo per il fatto che potrebbe annoverare un record italiano, ovvero il rapporto tra la capienza della sua sala cottura e la sua produzione annua. La sala infatti è di soli 300 litri ma solo nell’ultimo anno sono state brassate quasi 1000 cotte per un totale produttivo annuo di 300.000 litri di birra.

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Il Birrificio Indipendente Elav di Comun Nuovo è una delle realtà artigianali bergamasche più interessanti degli ultimi anni. Anche solo per il fatto che potrebbe annoverare un record italiano, ovvero il rapporto tra la capienza della sua sala cottura e la sua produzione annua. La sala infatti è di soli 300 litri ma solo nell’ultimo anno sono state brassate quasi 1000 cotte per un totale produttivo annuo di 300.000 litri di birra. Un altro record è la quantità spropositata di idee , ricette, sperimentazioni e collaborazioni che, in soli 3 anni, questa ormai non più “piccola realtà bergamasca” è riuscita a sfornare. Non bisogna però dimenticare che i ragazzi di Elav provengono da un’esperienza birraia consolidata. I loro due locali di proprietà, Osteria della Birra di Bergamo Alta e Clock Tower Pub di Treviglio, sono infatti ormai da anni tra i locali birrai cult storici di Bergamo. Ed è anche grazie a questi locali che il Birrificio è riuscito a tessere stretti legami con altre valide realtà artigianali bergamasche, come il Panificio Suardelli per il paninello alla birra, la pasticceria Ferrandi che ha dato sfogo alla sua fantasia creando innumerevoli dolci a base di birra Elav, il caseificio Via Lattea che ha lavorato dei formaggi di capra con la birra Elav, l’azienda vinicola Caminella che ha fornito le sue botti di vino per due creazioni del Birrificio e tantissime altre ancora.

È anche in ambito culturale che il Birrificio Indipendente Elav ha espresso la sua creatività che gli è valsa, a Matera nel 2012, il premio come Best-Partnership per la collaborazione con Bergamo Film Meeting , scalzando in finale multinazionali in concorso. Oltre a Bergamo Film Meeting, del quale il Birrificio è ormai active-partner per il terzo anno consecutivo, anche a Bologna ha dato prova di forza diventando partner di un altro grande festival, il Biografilm di Bologna, con 12 mila litri di birra consumati in soli 15 giorni. Fatta questa presentazione dell’entusiasmo e della forza lavoro di Elav bisogna però ricordare che il fulcro e la base di tutto resta la grande qualità della birra di questo Birrificio artigianale, qualità che solo negli ultimi due anni di vita ha portato grandi soddisfazioni.

Se il 2012 era già stato generoso con Elav riconoscendole al Beer Challenge di Bruxelles due argenti e un bronzo, il 2013 è stata una grande conferma di crescita e di ricerca ossessiva della qualità. Al Mondial de la Biére di Mulhouse (Francia), il Birrificio Indipendente Elav vince con la Grunge Ipa e la Punks Do It Bitter due medaglie d’oro; la Indie Ale viene decretata a Rimini, da Unionbirrai, birra dell’anno – categoria Ipa e a Brussels Beer Challenge 2013, la Aeresis è medaglia di bronzo, categoria Dark Ale e la Punks Do It Bitter merita una Honorable Mention nella categoria Best Bitter.

Il valore dei premi internazionali è oltre che una conferma di qualità, un aumento notevole di visibilità e un indiscutibile aiuto per la vendita all’estero. È anche per questo che il Birrificio esporta, oltre che in Europa, anche negli Stati Uniti. L’aumento della mole lavorativa degli ultimi due anni, in contro tendenza con la situazione economica generale, ha permesso ad Elav di dare occupazione fissa a ben 23 persone, distribuite tra produzione, uffici di contabilità, marketing ed organizzazione eventi e ovviamente i pub. Tutto sempre all’interno della propria azienda. Per il prossimo anno i ragazzi di Elav contano di concludere la realizzazione di due grandi progetti entro febbraio/marzo 2014, progetti che creeranno almeno 15 nuovi posti di lavoro e che andranno ad incrementare ulteriormente l’indotto locale sul quale Elav ha sempre puntato, cercando di commissionare i propri lavori esterni ad aziende del territorio. La più vicina occasione per conoscere questa realtà è la seconda edizione dello “Yule Fest”, la festa d’inverno che si terrà all’interno del Birrificio stesso dal 19 al 22 dicembre 2013.

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Commenti

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  1. Scritto da paciana

    E’ verò, le Elav sono proprio buone

  2. Scritto da ol vaver

    Bravi, ma per quello che ne sappiamo , nella bergamasca ci sono realtà che probabilmente ne producono di piu’ e con livelli qualitativi nettamente superiori;
    Salute!

    1. Scritto da Marta R.

      Qualche mese fa ero a Roma per lavoro e dei colleghi romani mi hanno portato in un pub dove dicevano che c’erano birre eccezionali…Ed è così che ho conosciuto Elav. In seguito, durante una delle loro feste, sono andata a visitare il loro birrificio scoprendo una realtà che mi è proprio piaciuta… Da bergamasca sono fiera che ci siano queste realtà e sarei curiosa, da appassionata di birra, di conoscerne altre…a quale ti riferisci tu?

  3. Scritto da Cantinetta

    Hai detto bene!trop buna!perché sono tutte uguali!
    Ne possono fare mille che la gente a fatica le distingue!
    Bla bla bla, bla bla bla.
    Se poi vogliamo dirla tutta…non possiamo perché ci censurerebbero! Fanno piú comodo i dané che la veritá di cronaca!
    Bergamoelavnews dovrebbero chiamare il sito!

    1. Scritto da ?

      Commento fazioso e infondato, che cela qualche rancore di troppo e quindi poco obiettivo….sei non sei in grado di distinguere, ad esempio, una Celtic da una Punk, sinceramente sono problemi tuoi. E poi quale investitura sacra hai ricevuto per poter parlere a nome della “…gente che a fatica le distingue….”? mah, voglia di protagonismo dilagante.

  4. Scritto da Alberto

    Tròp bùna!