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Isometrie, le geometrie generative di Pievani alla Galleria Marelia

Isometrie, le geometrie generative di Dietelmo Pievani in mostra alla Galleria Marelia, nel nuovo spazio espositivo di via Torretta 4 a Bergamo.

di Stefania Burnelli

La Galleria Marelia di Paola Silvia Ubiali ha inaugurato il nuovo spazio in via Torretta 4 con una personale di Dietelmo Pievani, una tappa importante per la rinnovata galleria, uno step che segna anche un passaggio chiave nella ricerca espressiva dell’artista bergamasco.

Nella luminosa e ampia location il pubblico, numeroso, ha potuto assistere ad una rassegna artistica interessante e a più voci. Variazioni sul quadrato, sul cubo, sul cilindro, trasformazioni geometriche e suggestioni spaziali: questo, ma non solo questo, sono le “Isometrie” di Dietelmo Pievani, in mostra fino al prossimo 30 gennaio, vere e proprie sintesi formali che riescono a sublimare lo sguardo dal piano fisico e tangibile dell’oggetto d’arte all’universo metafisico delle idee, dei ritmi, delle armonie. Nel solco di una ricerca coerente e rigorosa, condotta per decenni dall’artista bergamasco sui volumi, le superfici, la luce, i lavori recenti di Pievani dialogano al loro interno e in sequenza reciproca con straordinaria sensibilità, arrivando a sollecitare dinamiche di natura puramente ottica che spostano la percezione dal mondo dei dati sensibili a quello dell’esperienza spirituale.

Non è un caso se l’intesa è scattata immediata tra Pievani e Alberto Nacci, videoartista di formazione musicale e matematica che ha realizzato per l’occasione della mostra un raffinato docu-film di 14 minuti in cui ha inteso sintetizzare “la complessità di un linguaggio rigoroso (seppur “primitivo” nelle linee) con l’armonia di forme che aspirano alla perfezione”.

Il filmato è proiettato nel seminterrato della Galleria e integra con lucidità e fascino magnetico la selezione di opere pittoriche in mostra. Tra lame di luce di memoria optical e geometrie aggettanti o in dissolvenza, su note ora rarefatte ora vorticose, il video insegue l’essenza trascendente dell’arte di Pievani, grazie anche al contributo a più voci di chi l’autore lo conosce da vicino: si alternano infatti, a schermo, don Giuliano Zanchi che evoca le eredità colte dell’artista bergamasco, l’architetto Edoardo Milesi che ne sottolinea le tangenze con l’architettura, Ferdi Baleri che esalta le valenze alte e ontologiche delle ultime frontiera della ricerca di Pievani. E’ quest’ultimo a chiudere il film con una riflessione sulla serietà dell’arte che è come il compendio di un’intera vita di ricerca e di lavoro artistico. Nella serie di opere ideata per questa mostra, Pievani ha lavorato – spiega la curatrice Paola Silvia Ubiali – “con metodo progettuale attraverso una sequenza concatenata. Potenzialmente la serie tende all’infinito. come le combinazioni di un divertissement della massima serietà nel quale la “forma” diventa il “contenuto”, specchio di equilibri e verità superiori”. Nella dialettica attentamente curata dell’allestimento, che non lascia nulla al caso in termini di proporzioni, misure, distanze, balzano all’occhio i vertiginosi e seducenti livelli di visione e di lettura delle “Isometrie”: “il primo elemento della progressione – precisa la curatrice – è l’archetipo che permette di generare gli elementi successivi sulla basi di minime variazioni rotatorie, traslative o riflessive nel piano, con attenzione alla scansione ritmica”. Il risultato è una mostra intelligente e originale, che consigliamo di non perdere.

La Galleria è aperta nei seguenti orari:

lunedì-mercoledì: 14.30-20.00;

giovedì-sabato: 15.30-20.00.