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“Prelievo ai ricchi per i poveri in Svizzera? In Italia c’è, è simile”

Pubblichiamo la risposta di un lettore all’articolo apparso lunedì mattina su Bergamonews in merito al prelievo forzoso sui redditi sopra i 250 mila euro in Svizzera a partire da gennaio 2014: una tassa sui ricchi per aiutare i poveri.

Pubblichiamo la risposta di un lettore all’articolo apparso lunedì mattina su Bergamonews in merito al prelievo forzoso sui redditi sopra i 250 mila euro in Svizzera a partire da gennaio 2014: una tassa sui ricchi per aiutare i poveri.

“Cara redazione,

mi sorprende che vi ‘stupiate’ dell’introduzione in Svizzera di un prelievo forzoso dell’1% sui redditi superiori ai 315 mila franchi svizzeri, pari a circa 250 mila euro, per rifinanziare il fondo che elargisce ammortizzatori sociali ai disoccupati.

‘Fattibile in Italia?’ chiedete voi. Fattibile sì, vi rispondo io, anche perché succede già: è stata la manovra di Ferragosto 2011, decreto legge 138/2011, a prevedere che dal primo gennaio 2011 al 31 dicembre 2013 i contribuenti con un reddito complessivo annuo lordo superiore a 300mila euro avrebbero dovuto versare un cosiddetto ‘contributo di solidarietà’ pari al 3% della somma eccedente.

Il prelievo, quindi, non si applica sull’intero reddito ma solo sulla parte che va oltre il tetto dei 300mila euro.

Il contributo di solidarietà è stato introdotto in considerazione dell’eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea.

Un prelievo straordinario che riguarda un numero molto ristretto di contribuenti ma che esiste già!”.