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Congresso provinciale Pd Sarà sfida Riva-Alborghetti Passo indietro di Rocca

Gabriele Riva e Massimiliano Alborghetti: sono loro due i candidati ufficiali alla segreteria provinciale del Partito democratico. I due sindaci si sfideranno a suon di voti il prossimo 27 ottobre, giorno fissato per il congresso dall’assemblea riunita nella sala del Mutuo soccorso.

Gabriele Riva e Massimiliano Alborghetti: sono loro due i candidati ufficiali alla segreteria provinciale del Partito democratico. I due sindaci si sfideranno a suon di voti il prossimo 27 ottobre, giorno fissato per il congresso dall’assemblea riunita nella sala del Mutuo soccorso. Una serata in cui non sono mancate sorprese. Dopo il dibattito sulle regole Alborghetti ha chiesto di intervenire per annunciare al partito la decisione di guidare il progetto chiamato “Pd, forte e chiaro”. 38 anni, sindaco di Scanzorosciate, imprenditore, ha deciso di mettersi “a disposizione del Partito Democratico di Bergamo per interpretare in prima persona questa voglia di cambiamento, guidando una mozione congressuale che si chiamerà Pd, Forte e Chiaro. Sarà un viaggio tra i circoli e le zone per presentare quanto abbiamo nel cuore, mettendoci prima di tutto la coerenza e la credibilità di chi, davanti a tutti voi, non si presenta come candidato di compromesso tra delle parti, ma come candidato trasversale di una grande anima democratica che non ne può più di essere mortificata. Noi siamo quelli che non vivono di politica ma fanno vivere la politica, vogliamo correre dei rischi, vogliamo prenderci in capo la nostra quota di responsabilità ed esercitarla fino in fondo, correndo il rischio di essere scomodi. Chi parteciperà insieme con noi in questo percorso saprà sempre che ogni ruolo verrà consegnato non in funzione di rendite di posizione, ma attraverso il riconoscimento dei propri talenti, del proprio merito”.

Alborghetti non risparmia stilettate al suo sfidante: “Purtroppo, pur apprezzando le doti umane ed intellettuali di Gabriele che stimo e non mi permetterei mai di attaccare personalmente, la figura del segretario provinciale è stata ridotta alla funzione di arbitro tra delle parti perennemente in conflitto, incapace di smarcarsi ed interpretare il ruolo quale quello di vero rappresentante dell’anima del partito, di propulsore di idee, di leader deciso. Esiste una distanza abissale tra le parole, tante, e la capacità di fare sintesi e metterle in pratica con determinazione e coraggio, sporcandosi le mani insieme ai tanti militanti dei nostri circoli che non mollano, e vanno nei mercati come nelle piazze, nel circolo come nelle associazioni a tenere alta la bandiera del Pd”.

Il sindaco di Scanzorosciate sarà sostenuto anche da Carla Rocca e Claudio Arici, che da luglio hanno dato vita a “Il Pd riparte da te”, un percorso congressuale partito da lontano, dal territorio girato in lungo e in largo dai due esponenti. La proposta di Alborghetti, molto simile nei contenuti, ha convinto Rocca a fare un passo indietro, o meglio, avanti. “Il candidato segretario sarà un altro nome rispetto ai nostri, ma esprimerà lo sforzo e l’impegno per lavorare nei prossimi anni ad un partito che non si rinchiude in correnti, a difesa dei rispettivi leader, ma si apre ai tanti iscritti, militanti e simpatizzanti che vogliono continuare a contribuire a ridare al nostro partito forza per tornare ad essere interlocutori credibili nella società. Il nostro impegno è a disposizione di questo partito, ma non vuole fermarsi qui, con la storia di queste elezioni alla segreteria: con il nostro lavoro vorremmo far sì che il PD partecipi a una storia  più grande, quella della rinascita del Paese. Noi facciamo un passo avanti, ci saremo con le nostre idee, ci saremo con l’orgoglio di essere tra quelli che questo percorso l’hanno avviato e contribuiranno a migliorarlo”.