Valbrembana

Casinò di San Pellegrino Il sindaco: “Riapritelo con la legge di stabilità”

Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino Terme, ha scritto a tutti: premier Enrico Letta, Angelino Alfano, ai ministri Massimo Bray, Flavio Zanonato, Fabrizio Saccomanni, Graziano Delrio. Oggetto della missiva: riapertura del casinò di San Pellegrino. Il primo cittadino chiede l’autorizzazione per riaprire i battenti grazie alla legge di stabilità perché “elemento fondamentale per favorire lo sviluppo economico dell’intero territorio".

Vittorio Milesi, sindaco di San Pellegrino Terme, ha scritto a tutti: premier Enrico Letta, Angelino Alfano, ai ministri Massimo Bray, Flavio Zanonato, Fabrizio Saccomanni, Graziano Delrio. Oggetto della missiva: riapertura del casinò di San Pellegrino. Il primo cittadino chiede l’autorizzazione per riaprire i battenti grazie alla legge di stabilità perché “elemento fondamentale per favorire lo sviluppo economico dell’intero territorio della Valle Brembana che vive da tempo una condizione di vera e propria emarginazione ed emergenza occupazionale”. Il Comune non chiede allo Stato di coprire “deficit di bilancio, ma l’adozione di un provvedimento che così come in passato avvenuto per le realtà di Sanremo, Venezia, Campione d’Italia e Saint Vincent, consentirebbe, senza alcun onere per lo Stato, di dare un forte e decisivo impulso allo sviluppo turistico-termale di tutta la Valle Brembana e insieme di salvaguardare e recuperare i due complessi monumentali liberty del Casinò e del Grand Hotel.

In ordine a quanto sinteticamente esposto, si esprime l’auspicio che la richiesta di riapertura del Casinò di San Pellegrino Terme, possa trovare finalmente la necessaria attenzione e ascolto ed essere valutata in termini equilibrati e corretti, lontano da ipocrisie, ambiguità e luoghi comuni superati e antistorici che mentre da un lato hanno sempre impedito una regolamentazione della materia e l’apertura controllata di nuove Case da Gioco, dall’altro lato, per responsabilità evidenti e ben precise, hanno portato alla completa liberalizzazione e deregolamentazione di ogni tipo e genere di gioco, consentendone l’attività e l’esercizio on-line (compresi i Casinò), in innumerevoli sale dedicate, in ogni bar e ad ogni angolo di strada, con gli effetti devastanti sulle persone e le comunità che ben conosciamo”.

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