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Sabato a Trescore si presenta “Per dove?”, la terza via del congresso Pd

Quando? Sabato 5 ottobre alle 15.30. Dove? Alla sede Pd di Trescore Blaneario. Manca una domanda fondamentale. Chi? Non è stato ancora ufficializzato il candidato del gruppo “Per dove?” che si presenterà al congresso provinciale del Partito democratico. Sono stati individuati alcuni attori del progetto politico, non il protagonista. Sarà quasi certamente Massimiliano Alborghetti.

Quando? Sabato 5 ottobre alle 15.30. Dove? Alla sede Pd di Trescore Blaneario. Manca una domanda fondamentale. Chi? Non è stato ancora ufficializzato il candidato del gruppo “Per dove?” che si presenterà al congresso provinciale del Partito democratico. Sono stati individuati alcuni attori del progetto politico, non il protagonista. Sarà quasi certamente Massimiliano Alborghetti, sindaco di Scanzorosciate. Il diretto interessato però non si sbottona, preferisce sciogliere la riserva tra qualche giorno. Nel frattempo la squadra e i contenuti prendono forma. Tra i promotori figurano Andrea Bonadei, Andrea Tiraboschi, Enrico Micheli, il consigliere regionale Jacopo Scandella, Manuel Bonzi, Michele Forchini e Roberto Pegurri.

“Il cambiamento richiede lavoro, tempo e fiducia. Strumenti utili a noi che vogliamo costruire un’organizzazione politica che deve stare dentro, non a lato, della società bergamasca – si legge nel manifestao pubblicato sulla pagina Facebook -. Partiamo da punti di vista diversi: chi da amministratore locale, chi da iscritto al partito, coordinatore di circolo o zona, chi ancora da membro degli organismi provinciali o delle istituzioni. Il tutto condito dalle nostre esperienze di studio e lavoro. Di seguito abbiamo scritto qualcosa anche delle nostre storie, perchè proposte e volti siano una cosa sola.

Con questo progetto di rigenerazione del PD, ci proponiamo due missioni fondamentali. Per prima cosa, riscoprire il gusto di appartenere ad una comunità. Una comunità dove la delegittimazione personale lascia spazio al dibattito franco sui contenuti, la visibilità individuale non prevarica il leale lavoro di squadra, senza il quale anche il singolo migliore non riesce ad emergere ed incidere. Chi volesse soltanto soddisfare il proprio ego è pregato di dedicarsi ad altro, non alla militanza dentro un grande partito. In secondo luogo, vogliamo marcare un nuovo protagonismo del PD sul nostro territorio: un soggetto che prende posizione, capace di avvicinare e non di respingere, che entra con due piedi nella società e con due orecchie attente alla momentaneità. Un PD che sia lo specchio della credibilità dei propri leader provinciali, che diventa interlocutore serio e riconosciuto per associazioni di categoria, comitati, imprese, cittadini più fragili e che non hanno altra voce. Per fare tutto ciò, è necessario capitalizzare sui migliori talenti di cui disponiamo in quantità, ma non si può eludere un’onesta ed improcrastinabile analisi degli errori commessi in questi anni: dove, come e perchè si doveva fare meglio, a tutti i livelli. E’ lecito aspettarsi di più dal Partito Democratico nella grande e ricca provincia di Bergamo: qualche cocente sconfitta elettorale, battaglie poco incisive e lacune comunicative hanno contato di più di alcune buone iniziative, dando un’immagine pallida e vetusta di tutti noi e del nostro radicamento. Tra le tante persone attive in questo ambiente, crediamo che stia crescendo una “generazione dirigente” nuova, che si propone di investire insieme sul rilancio del PD, senza escludere il supporto di nessuno, ma preservandosi da logiche di corrente, di filiera nazionale, di logoranti tatticismi. Vogliamo portare per mano i cittadini a condividere la nostra visione nobile della Politica: ci domandiamo “Per Dove?”, perchè vogliamo muoverci, ritrovare la strada giusta che conduce al miglior futuro che possiamo costruire, sulla base della realtà che ci circonda. Sentiamo che questo è il momento per spendere le nostre energie: siamo orgogliosi di esserefondatori e nativi del PD, con lo sguardo avanti e senza nostalgie. Crediamo che le sfide, le occasioni di riforma e di ricambio di chi deve guidare l’azione politica, vadano giocate a viso aperto, quando si presentano. Abbiamo il sogno, forse l’ambizione, che i contenuti e l’approccio di questo progetto vengano raccolti da una futura squadra esecutiva, da un Segretario provinciale e da Coordinatori sul territorio che ne sappiano essere interpreti e sperimentatori: per questo cercheremo di attrarre e orientare le migliori forze propulsive e costruttive durante il prossimo Congresso provinciale del Partito democratico di Bergamo".