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Politica

La minaccia del Pdl: dimissioni di massa se decade Berlusconi

"Se per Berlusconi passa la decadenza dal Senato, i parlamentari del Pdl si dimettono". Per acclamazione, i gruppi congiunti del partito berlusconiano sposano la linea dura decisa in un vertice pomeridiano a Palazzo Grazioli, si schierano con il loro leader. Bomba che dovrebbe scoppiare il 4 ottobre quando la Giunta per le elezioni sarà chiamata a votare sull'estromissione del Cavaliere dal Senato.

"Se per Berlusconi passa la decadenza dal Senato, i parlamentari del Pdl si dimettono". Per acclamazione, i gruppi congiunti del partito berlusconiano sposano la linea dura decisa in un vertice pomeridiano a Palazzo Grazioli, si schierano con il loro leader. Bomba che dovrebbe scoppiare il 4 ottobre quando la Giunta per le elezioni sarà chiamata a votare sull’estromissione del Cavaliere dal Senato. Il Quirinale per ora attende. In un comunicato Giorgio Napolitano fa sapere che si riserva di "verificare con esattezza" le conclusioni dell’assemblea dei parlamentari Pdl. «Interrogatevi, aprite una riflessione, ognuno per la propria storia», se sentite o meno «il bisogno di offrire la prosecuzione della vostra vita politica nel momento in cui, il 4 ottobre, a Berlusconi sarà ancora un’altra volta negato il diritto alla verità e alla giustizia». E’ l’invito di Renato Schifani, ai parlamentari del Pdl, durante la riunione dei Gruppi del Pdl. E la risposta non si fa aspettare: sì, per acclamazione, con un lungo applauso, alla proposta di dimissioni di massa nel caso di decadenza del loro leader dall’incarico di Senatore con il voto della Giunta il 4 ottobre.

«Ho perso 11 chili, uno per ogni anno di galera che mi vorrebbero far fare – ha detto Berlusconi – Mi vogliono far passare alla storia come uno che ruba ai cittadini». «Dobbiamo rifare i club di Forza Italia perché Fi è la nuova prospettiva. La sinistra tripudia perché pensa di aver aperta la strada verso il potere avendomi condannato». «Io non mollo il mio dovere è resistere e combattere nonostante sia molto difficile perchè ho contro tutti» ha detto Berlusconi. «È in corso un’operazione eversiva che sovverte lo stato di diritto ad opera di magistratura democratica» ha aggiunto. «Dal ’94 la sinistra non è cambiata, sono sempre gli stessi – ha detto Berlusocni – Non si sono ancora ravveduti, la loro ideologia è criminale, sono invidiosi». Poi, riferendosi al processo di Napoli e a De Gregorio, smentendo diverse volte che l’ex senatore abbia mai ricevuto soldi da esponenti del partito, dice: «Voi tutti sapete che personaggio è De Gregorio. Ebbe guai forti con la giustizia».

«Da parte di De Benedetti ho subito una rapina a mano armata» ha detto il Cavaliere parlando del risarcimento a Carlo de Benedetti dopo aver perso il ricorso presentato Finivest. Al termine del discorso di Berlusconi i parlamentari del Pdl hanno detto sì, per acclamazione, con un lungo applauso, alla proposta di Renato di Schifani di dimissioni di massa nel caso in cui il loro leader dovesse decadere dall’incarico di Senatore con il voto della Giunta il 4 ottobre. Le modalità delle dimissioni al Senato ed alla Camera dei singoli esponenti del partito potrebbero essere comunicate agli interessati tramite un sms sul cellulare.

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