BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Riforma sanità in Lombardia Bergamo e Brescia unite “Spendere meno e meglio”

Nessuna tensione all’interno della maggioranza sulla riforma della sanità. Il presidente della Lombardia è tranquillo, almeno a parole. La proposta di Fabio Rizzi ha però scatenato un putiferio. Soprattutto a Bergamo, tra le province in cui sono previsti i maggiori scossoni: accorpamento dell'Asl a quella di Brescia, cancellazione dell'Azienda ospedaliera di Seriate, che convergerebbe sul Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’allargamento dell'Azienda Ospedaliera di Treviglio fino a Chiari, Orzinuovi, Rovato, Manerbio.

Nessuna tensione all’interno della maggioranza sulla riforma della sanità. Il presidente della Lombardia Roberto Maroni è tranquillo, almeno a parole. La proposta di Fabio Rizzi ha però scatenato un putiferio. Soprattutto a Bergamo, tra le province in cui sono previsti i maggiori scossoni: accorpamento dell’Asl a quella di Brescia, cancellazione dell’Azienda ospedaliera di Seriate, che convergerebbe sul Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’allargamento dell’Azienda Ospedaliera di Treviglio fino a Chiari, Orzinuovi, Rovato, Manerbio. Una rivoluzione totale, che non convince gli esponenti politici bergamaschi.

Gli stessi leghisti hanno storto il naso per un’operazione che difficilmente avrà il via libera.

Maroni invita tutti a portare un contributo al dibattito. "Sulla sanità non c’è alcuna tensione, ma solo un dibattito aperto al contributo di tanti. E’ positivo che ci siano contributi diversi, anzi è una cosa che sollecito -, ha spiegato il governatore, aggiungendo che "sarà poi la Giunta a fare da coordinamento e sintesi di tutte queste idee per arrivare, entro fine anno, a definire il nuovo sistema. Puntiamo a un risultato chiaro: spendere meno e spendere meglio, evitando quelle distorsioni che sono state rilevate anche dalla Magistratura, per offrire ai cittadini lombardi il migliore servizio possibile". "La mia ambizione – ha sottolineato Maroni – è garantire ai Lombardi una sanità che sia d’eccellenza in Europa, oltre che in Italia".

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da carlo

    si parla di accordi con Brescia per ridurre i costi, guardiamo prima in casa nostra, con ospedale di S .Giovanni B, collegato con Treviglio, che obbliga a trasferte di 100km,per i parenti .per gli ammalati ,il tutto solo per scelte politiche

  2. Scritto da Albrembana

    E l’Ospedale di San Giovanni Bianco che fine farà ? Ancora con Treviglio o, finalmente con Bergamo. Leghisti una risposta grazie.

  3. Scritto da Eugenio

    A treviglio farebbe capo Manerbio (53 km per la strada più breve) e di fianco ha le strutture di cassano (5km ) e Melzo (17) che dipendono da milano ? Non me ne intendo di sanità ma mi piacerebbe capire . E sarebbe una riorganizzazione “lombarda” ?

  4. Scritto da Jimmy

    Non capisco ! Ma che roba è ? Manerbio è a oltre 50 km da treviglio e meno della metà da brescia . Ma che diavolo stanno pensando ?

  5. Scritto da poeraITALIA

    prima di sparare certe stupidaggini bisognerebbe essere ammalati veramente provarlo sulla loro pelle e poi parlare
    provare per credere
    è anche vero che loro hanno soldi e vanno in CLINICHE PRIVATE CHE NOI SOGNAMO

  6. Scritto da Treviglio Ovest

    A mio avviso la difficile situazione economica della sanità è dovuta al fatto che i servizi vengono resi anche agli immigrati senza che questi abbiano mai contribuito a tali servizi.
    Per ovviare a questo problema gli immigrati dovrebbero sottoscrivere per almeno 10 anni una assicurazione sanitaria obbligatoria oltre a versare i normali contributi. In effetti quando si viaggia all’estero (ad es. USA e Russia) si è obbligati a fare una assicurazione sanitaria per il periodo del soggiorno.

    1. Scritto da Mark

      Milioni di euro di passivo addebitabili agli immigrati che accedono ai servizi senza averne mai contribuito. Questa e’ grossa quanto il buco del bilancio di una sanità lombarda al servizio delle cliniche private…

    2. Scritto da Boh !?

      Da quando gli immigrati che lavorano pagano meno “sanità” di te ?Così hanno la trattenuta sullo stipendio ed in più l’assicurazione obbligatoria (dato che in genere prendono stipendi da pascià ). E’ questo che vuoi dire ?

      1. Scritto da Alberto

        Magari non parlava di quelli che lavorano. In Italia è un fatto che si dia assistenza sanitaria gratuita anche ai clandestini.

  7. Scritto da Sarà....

    Eh beh… “Spendere meno e meglio”. Che menti raffinate….

  8. Scritto da doge

    Bella iniziativa, ma il 75% delle tasse che dovevano rimanere al nort, come da promessa elettorale ? ?